Sembra uscito da una fiaba: il borgo fortificato dell’Emilia-Romagna che tutti vogliono fotografare

Alessandro Cipolla, 27 Lug 2026
castell'arquato

Castell’Arquato è uno dei luoghi più fotografati del momento. Nell’epoca dei social dove tutti sono alla ricerca dello scatto perfetto, questo borgo – da tempo facente parte del network dei più belli d’Italia – sembra essere stato realizzato appositamente per fungere da teatro di posa. Iniziamo però dallo spiegare dove si trova. Siamo sulle colline piacentine, a circa 30 chilometri da Piacenza con pure Cremona e Parma che sono abbastanza vicine. La bellezza di Castell’Arquato però deriva da un’altra epoca: il Medioevo. Anche se era un importante centro militare già in epoca romana, durante il lungo periodo medioevale il borgo ha assunto sempre più importanza.
Posizionato a 200 metri di altitudine in una zona pressoché pianeggiante e lungo delle importanti vie di passaggio, le più importanti famiglie nobiliari della zona si sono contese nei secoli quest’importante avamposto. Il risultato è che oggi Castell’Arquato sembra essere fermo nel tempo, offrendo ai visitatori un numero incredibile di edifici e monumenti perfettamente conservati. Una meraviglia da visitare con calma, magari godendo anche dei piaceri di una cucina rinomata e genuina. Andiamo allora alla scoperta di questo borgo fortificato che sembra essere uscito fuori da un set cinematografico, un’autentica perla delle colline piacentine.

I luoghi da vedere a Castell’Arquato

Sembra uscito da una fiaba: il borgo fortificato dell’Emilia-Romagna che tutti vogliono fotografare 

Se avete una giornata a disposizione e siete amanti dei borghi, magari di quelli silenziosi e dei palazzi in pietra che regalano romantici affacci sulla natura circostante, Castell’Arquato è la soluzione perfetta per voi. Questo borgo infatti è un autentico “paese-museo” dove lasciarsi conquistare da un’atmosfera intima, perfetta da scoprire in coppia oppure in famiglia o tra amici. Ecco allora cosa fare e vedere a Castell’Arquato, un luogo che vi conquisterà al primo sguardo.

Rocca Viscontea

castell'arquato rocca viscontea

Attrazione principale del borgo, è la parte di Castell’Arquato visibile dalle alture circostanti. L’ingresso costa 5 euro e una volta entrati attraverso un ponte levatoio è necessario salire molti scalini attraverso la stretta torre principale, dalla quale godere di un panorama meraviglioso sulla Pianura Padana e sugli Appennini. L’interno è spesso utilizzato anche per l’allestimento di mostre

Palazzo del Podestà a Castell’Arquato

Si trova nel cuore del borgo, ovvero nel suo punto più alto, dal quale domina tutta la valle circostante. Palazzo del Podestà sorge in piazza del Municipio, all’interno delle mura medievali. Oltre alla magnifica facciata, che merita sicuramente uno sguardo approfondito, anche gli interni sono degni di nota. Venne costruito alla fine del 1200 da Alberto Scotti, signore di Piacenza, prima fu sede residenziale prima, degli uffici del Podestà e della Pretura dopo. Oggi ospita occasionalmente eventi e mostre, oltre a essere la sede dell’Enoteca comunale nella loggia dei Notari e della sala consiliare del Comune.

Collegiata di Santa Maria Assunta 

collegiata di santa maria assunta, castell'arquato

 Situata nella piazza centrale, è una chiesa antichissima, costruita nel XII secolo, dove un tempo sorgeva la chiesa distrutta nel sisma del 1117, e custodisce dei tesori pittorici di inestimabile valore come la lunetta che racconta in scultura la Madonna e il bambino tra un angelo e San Pietro. All’interno della collegiata è possibile seguire un percorso accompagnato da un’audioguida per scoprire la storia degli affreschi quattrocenteschi che narrano il ciclo della Passione di Gesù e le esequie della Vergine e vengono illuminati man mano che si va avanti con la narrazione.

Palazzo del Duca e le Fontane

palazzo del duca castell'arquato

Foto di Federica Ferrari – scopripiacenza.it. Tutti i diritti riservati

Prende il nome dai duchi Sforza di Milano che nel ‘500 risiedettero qui. La sua costruzione, però, risale al 1200, quando venne eretto come sede del Palazzo di Giustizia. Al momento non è possibile visitare l’interno, ma solo ammirare l’ampia facciata in stile medievale, così come le Fontane del Duca, utilizzate un tempo come lavatoio e ancora oggi in funzione.

Torrione Farnese a Castell’Arquato

Nella lista del “cosa vedere a Castell’Arquato”, spicca questo antico edificio incompiuto voluto dal duca Bosio II Sforza, spicca tra le costruzioni più caratteristiche del borgo. Non è dato sapere quale fosse la sua funzione, ma si ipotizza che sia stato edificato a scopi difensivi. Ad esso sono legate molte leggende, probabilmente scaturiti grazie alla presenza di numerosi passaggi segreti al suo interno. Tra questi, uno lo collega al Palazzo del Duca.

Ospedale Santo Spirito (ora Museo Geologico C. Cortesi)

Questo palazzo antico venne convertito in un ospedale (Ospedale di Santo Spirito) nel 1272 per volere della confraternita omonima, con lo scopo di offrire ospitalità e riparo a tutti i pellegrini di passaggio per la via Francigena in viaggio verso Roma. Oggi ospita il Museo Geologico all’interno del quale è possibile osservare un migliaio di fossili e altri reperti naturali.

Giardino della poesia

val d'arda

Anche se stai progettando di vedere Castell’Arquato in un giorno, non puoi perdere questo luogo meno conosciuto ma assolutamente suggestivo. Da qui, infatti, è possibile scattare delle bellissime foto alla Rocca Viscontea e alla Val d’Arda, ma anche ammirare opere di importanti artisti piacentini e cremonesi, come la fontana monumentale.

Casa Casana

Visitando Castell’Arquato vi capiterà di potervi imbattere in un simpatico signore, che scoprirete essere lo scultore Ivo Casana, che comincia a chiacchierare e vi invita ad entrare nel suo spazio, all’interno di una delle case del centro (Via Antonio Vassalli, 16), per vedere la sua mostra di opere contemporanee.

Dove mangiare a Castell’Arquato

Una gita fuori porta che si rispetti non può che includere, soprattutto in occasione di San Valentino, un pranzo o una cena in uno dei locali tipici di Castell’Arquato. Ci troviamo del resto in una zona, quella dei Colli Piacentini e dell’antico Ducato di Parma e Piacenza, che è fenomenale dal punto di vista enogastronomico. Ecco allora alcuni consigli e indirizzi per godersi il buono della cucina locale:

  • Del Voltone – Ristorante con enoteca (Via Sforza Caolzio, 159): ambiente tradizionale con arredi neutri che valorizzano le volte a botte. Tra le specialità della casa pisarei, caramelle piacentine e gli immancabili salumi;
  • Ristorante Bar Stradivarius (Via Sforza Caolzio, 36): nell’antica abitazione della famiglia Stradivari, questo ristorante propone anche un magnifico giardino panoramico e degli interni di gusto tradizionale con pietra e legno. tra i piatti tipici i tortelli piacentini, pisarei e fasò e rollè di faraona con ciliegie al Vin Santo di Vigoleno.

Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



Leggi ancheLeggi gli altri diari di viaggio
In evidenza