Non solo buon mangiare: con questi magnifici castelli c’è da scoprire un Ducato d’altri tempi

Tanti luoghi ricchi di storia tutti da scoprire
Scritto da: Alessandro Cipolla
Castello di Torrechiara
Partenza il: 28/04/2012
Ritorno il: 29/04/2012
Viaggiatori: 2
I Castelli di Parma e Piacenza sono dei veri gioielli di un’Italia di provincia spesso sconosciuta ai più. L’Emilia-Romagna – qui tutte le info sui tour turisti in regione – è famosa per il buon cibo, per i divertimenti della Riviera e per le sue città d’arte. C’è però un aspetto che solitamente sfugge ai visitatori e che affonda le radici nel periodo del Medioevo. I Castelli di Parma e Piacenza – noti anche come i Castelli del Ducato – sono una spettacolare serie di manieri, rocche e fortezze distribuiti tra le colline e la pianura emiliana. Il circuito comprende qualcosa come 30 castelli aperti al pubblico, molti dei quali ospitano anche eventi. Attirati da quest’incredibile possibilità di fare un tuffo nel passato tra fortezze e palazzi, abbiamo deciso di partire da Parma e andare alla scoperta dei Castelli del Ducato.

Le meraviglie dei Castelli di Parma e Piacenza

castello di torrechiara

La prima meta dell’itinerario dei Castelli di Parma e Piacenza è il Castello di Torrechiara. Poco è rimasto degli affreschi interni, ma una sosta qui è d’obbligo per la splendida posizione panoramica in cui la struttura si trova. Terminata la visita ci si sposta in quel di Fontanellato dove, oltre all’immancabile Castello, si trova anche un bel Santuario Mariano, famosa meta di pellegrinaggi. Il Castello è situato proprio al centro della cittadina ed è uno dei luoghi di maggior richiamo della zona. Il prezzo del biglietto è ampiamente ripagato dalla visita delle ben conservate stanze affrescate del primo piano, dalla curiosa ed interessante camera ottica e, in particolare, dallo splendido salottino al piano terra affrescato da Francesco Maria Mazzola meglio conosciuto come “Il Parmigianino”.

Abbazia di Chiaravalle

Da qui, ci si dirige verso l’Abbazia di Chiaravalle. Pur non essendo particolarmente maestosa, una sosta in questo antico luogo è meritevole per conoscere la storia dei monaci cistercensi. Chi ha già visitato altre Abbazie noterà come le piante della Chiesa e del Chiostro siano praticamente identiche a quelle di altre decine di strutture sparse per l’Europa, lo stesso nome “Chiaravalle” è stato adottato anche in altri luoghi; per differenziarle i Monaci aggiungevano un suffisso al nome, l’Abbazia in oggetto, ad esempio, ha assunto il nome “Chiaravalle della Colomba”.

Castelli di Parma e Piacenza: Vigoleno e Castell’Arquato

castell'arquato

Lasciata l’Abbazia ci si dirige a Vigoleno, un piccolo ma interessante borgo situato a pochi km dalla più conosciuta Castell’Arquato. Qui, oltre a fare due passi tra le vecchie (ma ben tenute) viuzze del paese, è assolutamente consigliabile la visita del Castello e, in particolare, del mastio, dove oltre a un bellissimo panorama, si possono ammirare armi ed antichi strumenti di tortura.
Tappa successiva: Castell’Arquato. Un posto che lascia una sensazione agrodolce: la vecchia Piazza del Municipio con il Palazzo del Podestà, l’antica Rocca e le vecchie Chiese poste lungo il corso principale sono tutti luoghi degni di visita, quello che lascia perplessi è l’apparente abbandono in cui versano alcuni di questi monumenti. 

Grazzano Visconti

grazzano visconti

Durante il secondo giorno del nostro giro dei Castelli di Parma e Piacenza la prima tappa è Grazzano Visconti. La visita del grazioso borgo medioevale permette di fare un vero e proprio tuffo nel passato di questa antica località, tutto sembra rimasto com’era nel medioevo. All’interno delle mura, oltre ad una bella passeggiata tra le diverse vie che lo percorrono, è possibile anche visitare i giardini del Castello (di proprietà privata) recentemente aperti al pubblico.

Piacenza

piazza cavalli piacenza

Terminata la visita di Grazzano risaliamo in macchina: prossima tappa Piacenza. La centrale Piazza dei Cavalli, dove si trovano il bellissimo Palazzo del Podestà, il Duomo e il notevole Palazzo Farnese (da visitare il cortile interno), ripagano ampiamente del tempo trascorso nella visita. 

Busseto

busseto

Facciamo tappa a Busseto, un grazioso paesone famoso soprattutto per aver dato i natali al più celebre compositore italiano, Giuseppe Verdi. Da non perdere la visita al teatro che il comune gli ha dedicato, un piccolo gioiello. Per gli amanti del grande compositore c’è anche la possibilità di visitare il museo a lui dedicato e la sua casa natale (a Roncole Verdi, circa 3 km da Busseto).

Soragna

Dopo questa overdose verdiana c’è ancora il tempo per un’ultima sosta. La nostra scelta così cade su Soragna dove si trova un altro dei più famosi Castelli di Parma e Piacenza: la Rocca Meli-Lupi al cui interno è possibile vedere belle e ben conservate sale che ci ricordano fasti di un tempo lontano. 

Consigli utili per il viaggio ai Castelli di Parma e Piacenza

Dove mangiare

  • Antica Osteria al Cavaliere Nero (Frazione Altoè 7, Podenzano) – A pochi chilometri da Grazzano Visconti, una location tradizionale sia per ambienti che per la cucina, particolarmente abbondante e dotata di tutti i sapori del piacentino.
  • Ex Fabrica Brewpub & Bistrò (Strada Statale 654, 8, Grazzano Visconti) – Appena fuori dal borgo c’è una bella location dal gusto “antico”, cavalleresco quasi, dove mangiare ottima carne, antipasti della tradizione e gustare della buona birra 

Dove dormire

  • Hotel FIORE & Fiocchi (Via Roma, 84 Podenzano (PC). Location tipicamente retrò, ma accogliente e pulita. Il plus dell’hotel è sicuramente la gentilissima proprietaria che gestisce la struttura insieme al figlio. 
  • Grande Albergo Roma (Via Cittadella, 14, Piacenza). A due passi dalla storica Piazza dei Cavalli di Piacenza, un hotel dallo stile inequivocabilmente elegante, con Spa e una grande terrazza che domina i monumenti cittadini.

Con questi consigli la speranza è che la vostra visita ai Castelli di Parma e Piacenza sia perfetta!


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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