Sotto il cielo d’Africa: 10 giorni nel cuore del Kenya

Dopo Sud Africa, Uganda, Namibia e Zambia per noi ora è la volta del Kenya. Per l’organizzazione del viaggio all’interno del paese ci siamo affidati all’agenzia locale Spirit of Kenya, con la quale ci siamo trovati benissimo e che possiamo solo consigliare, mentre i voli e l’hotel dell’ultimo giorno li abbiamo prenotati in autonomia. Dal nostro punto di vista il Kenya è molto interessante, con parchi molto belli. E’ facile avvistare animali, ovviamente devi essere anche fortunato. Noi abbiamo viaggiato in bassa stagione e soprattutto nel Masai Mara abbiamo trovato che ci fossero troppe auto, soprattutto quanto si avvista un felino. Non oso immaginare durante l’alta stagione o durante la grande migrazione!
Indice dei contenuti
Diario di viaggio in Kenya
Giorno 1 – Partenza dall’Italia
Partenza 1 gennaio 2026 h. 16:50 da Linate con volo Kenya Airlines via Amsterdam. A causa del maltempo che attanaglia la capitale Olandese il volo KLM da Milano decolla con 1h e 30 minuti di ritardo, quindi la coincidenza per Nairobi è persa già in partenza. Il volo successivo per Nairobi tramite Kenya Airlines sarebbe stato il 2 gennaio, quindi avremmo dovuto dormire in aeroporto su “comode” panchinette e saremmo arrivati alle 22.00 del giorno 3, perdendo due giorni di vacanza e sarebbe stato necessario prenotare una sistemazione a Nairobi per la notte all’arrivo. Durante l’attesa in aereo abbiamo in tempo di controllare con skyscanner i voli in partenza da Amsterdam per Nairobi e troviamo un fantastico Emirates con scalo a Dubai e arrivo finale a Nairobi alle 14.30 del 2 gennaio. Fantastico! Ci presentiamo all’Help Desk di KLM e riusciamo a farci trovare due posti sul volo Emirates senza costi aggiuntivi.
Giorno 2 – Arrivo a Nairobi, Amboseli
Dopo un viaggio della speranza arriviamo all’aeroporto internazionale di Nairobi Jomo Kenyatta alle 14.00. Miracolosamente anche tutti i bagagli sono arrivati con noi. La nostra guida Ken ci sta già aspettando all’aeroporto per il primo transfer al Kibo Amboseli. C’è un’unica strada la A109 (chiamata anche Mombasa Road) che unisce la capitale Nairobi a Mombasa, è la principale arteria stradale asfaltata del Kenya quindi è percorsa da automobilisti, pulmini e soprattutto tir e camion per trasporto merci stracarichi che vanno pianissimo quindi il traffico è congestionato.
Dall’aeroporto al lodge ci mettiamo 5 ore per 229 km di tragitto: arriviamo ad Amboseli al Kibo Safari Camp alle 20.30. Mangiamo qualcosa poi doccia e nanna. Il Kibo dista 16 km dal Parco Nazionale di Amboseli, Kibo è molto bello, le tende sono spaziose e ben arredate, il cibo ottimo.
Giorno 3 – Amboseli
Entriamo nel parco Amboseli a pochi chilometri dal lodge. Il Parco nazionale di Amboseli si trova nella Contea di Kajiado, nel Kenya meridionale presso il confine con la Tanzania, poco distante dal Kilimangiaro, è un’area naturale protetta del Kenya istituita nel 1974 e occupa un’area di circa 39.000 ettari di savana. All’interno del parco si trovano diversi ambienti che vanno dal letto inaridito del Lago Ambosel a zone umide con sorgenti di zolfo, savana e boschi. Subito avvistiamo molte famiglie di elefanti e abbiamo l’occasione di scattare fotografie mentre arrivano con alle loro spalle il Kikimanjaro: i due giganti del Kenya. Nelle acque poco profonde del Lago Ambosel sguazzano ippopotami, bufali, fenicotteri e si abbeverano zebre, impala, gnu e sciacalli. Rientriamo al campo nel pomeriggio, doccia, riposo, cena, boom a e spettacolo di danza Masai.
Giorno 4 – Lago Naivasha
Sveglia molte presto per il game drive mattutino per vedere l’aurora ma purtroppo è molto nuvoloso e non ci riusciamo. Anche il Kikimanjaro è coperto e non si vede. Ma la fortuna ci sorride comunque: a bordo strada avvistiamo due ghepardi maschi che si stanno riposando. In pochi minuti arrivano anche un bel pò di auto. I due felini attraversano la strada avanti e indietro proprio di fronte alla nostra jeep, poi infastiditi dai troppi veicoli accorsi spariscono nel bush. Rientriamo al lodge per la colazione dopo di che partiamo subito in direzione Lago Naivasha. Il viaggio è di soli 328 km ma è comunque molto lungo a causa del solito traffico. Alle 12.00 siamo già a Nairobi. Alle 14.30 arriviamo al Great Rift Valley Lodge & Golf Resort; avendo tutto il pomeriggio a nostra disposizione decidiamo di passare un po’ di tempo tra palestra, ping pong, badminton.
Giorno 5 – Lago Naivasha, Lago Nakuru
Subito dopo colazione partiamo per fare la gita in barca sul Lago Naivasha. Il Lago Naivasha è un lago d’acqua dolce; il nome deriva dal vocabolo Maasai: Nai’posha, che significa “acque turbolente”, a causa delle tempeste improvvise che si possono formare. Il lago ha una superficie di 139 km², ospita varie specie di fauna, tra cui più di 400 specie di uccelli e una considerevole popolazione di ippopotami. La partenza con le barche è da un lodge (Lake Naivasha Crescent Camp) che, anche se meno lussuoso rispetto a quello del giorno precedente, a mio avviso più interessante perchè direttamente sul lago e con bushbuck che si aggirano liberi di fronte alle tende dove si dorme. Iniziamo il boat trip che dura 1 ora circa su una piccola barca a motore. Il livello dell’acqua si è notevolmente innalzato e quindi quella che una volta era una penisola è diventata un’isola, Crescent Island, iconica location del film “La mia Africa” dove furono girate alcune scene e dove gli animali (tra cui zebre, giraffe e gazzelle) furono introdotti durante le riprese e lì sono rimasti diventando riserva naturale. Non essendoci sono predatori per loro è un paradiso terrestre. Durante il boat trip possiamo vedere da vicino ippopotami, cormorani, pellicani e molti altri uccelli. Vicino all’isola la nostra guida richiama con un pesce una Fish Eagle appollaiata su un ramo e questa arriva subito così possiamo fare bellissime fotografie e filmati.
Subito dopo la gita in barca partiamo per il Lago Nakuru dove arriviamo prima di mezzogiorno; approfittiamo per fare un breve game drive per poi andare al Lake Nakuru Lodge che si trova dentro al parco. Pappa e riposino. Usciamo per il game drive alle 15.30. Il Parco nazionale del Lago Nakuru ha un’estensione di 188 km² attorno all’omonimo lago. Il terreno attorno al lago è paludoso, ma mano a mano che ci si allontana dall’acqua, si asciuga e diventa foresta, foresta asciutta, savana arborea e savana piatta. Al suo interno si trova una colonia di fenicotteri rosa, nonchè rinoceronti bianchi e rinoceronti neri (una delle più grandi concentrazioni del Paese). Il parco, anche se piccolino, è molto gradevole. Subito avvistiamo Zebre, molti bufali, giraffe, antilopi, gazzelle di Thompson, giraffe withe socks, una iena solitaria, due sciacalli che si sono divisi una piccola gazzella (letteralmente divisa!). Poi vediamo una famiglia di rinoceronti bianchi in lontananza e fortunatamente da vicino due distinti rinoceronti solitari molto grossi. Rientro al lodge cena e nanna. Il Lake Nakuru Lodge è datato ma confortevole. Si trova dentro il parco affacciato sul lago. Il personale è molto cordiale.
Giorno 6 – Masai Mara
Partenza alle 7.30 in direzione Masai Mara N.P. Alle 14.15 arriviamo al Mara Maisha Camp, “fratello” del Kibo Safari Camp di Amboseli, anch’esso appena fuori il parco con tende spaziose e ben curate. La riserva faunistica di Masai Mara ha una superficie di 1500 km² ed è un ecosistema di savana caratterizzato da tre habitat principali: praterie aperte, foreste fluviali e boschi di acacia. Confina con il Parco Nazionale del Serengeti in Tanzania, con il quale forma un unico ecosistema. Durante il periodo della Grande Migrazione oltre due milioni di gnu, zebre e gazzelle oltrepassano il fiume Mara lungo il confine tra i due parchi. Il nome della riserva deriva dal nome del popolo Masai (che abita varie zone nella pianura di Serengeti) e del fiume Mara. L’ingresso è consentito solo con fuoristrada 4×4 appositamente attrezzati per i safari (con tetto rialzabile o apribile). Le strade sterrate interne sono complesse e districarsi fra i bivi non è semplice; per questo motivo è consigliabile scegliere un autista locale. Nel parco è facile trovare i ranger che controllano il comportamento dei visitatori e che non disturbino troppo gli animali. Alle 16.00 partiamo per il game drive pomeridiano. Avvistiamo subito quattro leonesse che si riposano sotto una pianta, poi zebre, gazzelle di Thompson, topi, giraffe, iene, altri giovani leoni, e fortunatamente un ghepardo solitario. Rientriamo al nostro lodge in serata.
Giorno 7 – Elewana Sand River
H. 7.30 partenza per il parco. Entriamo e vediamo subito un gruppo di leonesse che stanno mangiando probabilmente uno gnu o qualcosa di simile. Poi ghepardi, iene, una grossa famiglia di elefanti (big family). Poi finalmente completiamo la collezione big five! Un leopardo maschio si sta riposando sulla riva di un fiume. Molto bello. Tempo zero arrivano moltissime auto e il felino si infastidisce, si alza e si nasconde nel bush. Durante il tragitto avvistiamo ancora un ghepardo che tenta di cacciare poi desiste e si riposa all’ombra di un cespuglio. Ci dirigiamo poi verso il nostro ultimo campo l’Elewana Sand River. Lodge molto lussuoso alle rive del fiume Sand River Masai Mara all’interno del parco. Al lodge ci propongono un aperitivo nel bush (a pagamento!) al termine del game drive pomeridiano. Crepi l’avarizia: accettiamo! Durante il game drive non avvistiamo molti animali ma l’aperitivo nel bush è da mille e una notte. Arriviamo al punto di ritrovo dove i ragazzi del lodge ci stanno aspettando con un tavolo pieno di drink di ogni tipo e per tutti i gusti, stuzzichini appetitosi. Ci accomodiamo sulle sdraio davanti al booma godendoci il tramonto. Per ogni necessità hanno predisposto anche un wc dietro ad un cespuglio vista tramonto.
Giorno 8 – Game Drive sul fiume Mara
Partenza 7.30 per full day game drive. Avvistiamo alcune macchine e ci dicono che c’è un leopardo ma ormai è nascosto nel bush quindi non si vede nulla. Due leoni maschi e altri cinque leoni sotto un grosso cespuglio che si stanno riposando. Abbandoniamo la “strada” principale e la fortuna ci assiste: una famiglia di iene nella loro tana con due cuccioli e 2 giovani iene. Wow. E la nostra auto è l’unica presente. Poi una ginetta tutta sola che si aggira in cerca di qualche piccola preda. Arriviamo a bordo del fiume Mara dove durante la grande migrazione gnu e zebre attraversano il confine tra Kenya e Tanzania e viceversa. Foto di rito poi rientro nel lodge intorno alle 15.30 per poterci rilassare a bordo piscina.
Giorno 9 – Nairobi
Dopo colazione trasferimento verso Nairobi tramite la Mombasa Road dove, a causa del solito traffico, arriviamo alle 17:00. Abbiamo prenotato all’ Argyle Grand Hotel Nairobi Airport. Salutiamo Ken , compagno di viaggio molto discreto e autista molto preparato.
Giorno 10 – Rientro in Italia
Dopo colazione un ragazzo dell’agenzia Spirit of Kenya ci recupera in hotel per il trasferimento verso l’aeroporto in tempo per il volo di rientro. Fine del nostro tour.



