Ogni giorno a Roma si sente lo sparo di un cannone: è una tradizione che resiste da quasi 200 anni

Mezzogiorno a Roma: l’ora dello sparo del Cannone del Gianicolo
Alessandro Cipolla, 22 Lug 2026
Cannone del Gianicolo
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Lo sparo del Cannone del Gianicolo è una vera e propria istituzione per la Capitale – qui tutte le info sui tour turistici nella Città Eterna -, mentre un turista in visita alla città può sorprendersi nel sentire il “botto”. Niente paura però, perché si tratta di un colpo a salve sparato ogni giorno alle ore 12 dal celebre colle romano, un luogo così affascinante da aver ispirato anche cantautori e affermati registi cinematografici. Un colpo secco e poi il suono delle campane di Roma che indicano lo scoccare di mezzogiorno, un segnale ormai iconico che funziona da orologio per i romani.
Il Cannone del Gianicolo però è solo una delle grandi bellezze di questa zona che sormonta il centro cittadino, abbastanza facilmente da raggiungere salendo da Trastevere. Ma qual è la storia del Cannone del Giannicolo? Si può assistere allo sparo? Cerchiamo allora di dare una risposta a tutte queste domande.

Cosa indica lo sparo del Cannone del Gianicolo?

Ogni giorno a Roma si sente lo sparo di un cannone: è una tradizione che resiste da quasi 200 anni 

Alle ore 12 in punto, in qualsiasi giorno dell’anno, il cannone del Gianicolo, considerato l’ottavo colle di Roma e che ricoperto un ruolo importante in difesa della città, spara un colpo a salve dando il via a tutte le campane delle chiese di Roma che, così, possono suonare all’unisono il mezzogiorno. Questa tradizione come nasce? Risale ai tempi di Pio IX che nel 1846 istituì questo rituale che ancora oggi si ripete davanti agli occhi di molti curiosi che ne restano affascinati.
Inizialmente il cannone era quello di Castel Sant’Angelo, poi quello sulle pendici di Monte Mario che fu solo successivamente trasferito sul Gianicolo, esattamente sotto la statua di Garibaldi il 25 gennaio 1904. La tradizione venne però interrotta durante la Seconda Guerra Mondiale e riprese, come accennato, il 21 aprile 1959, in occasione del “compleanno” di Roma, ovvero nell’anniversario della sua fondazione. Il cannone da allora ha ripreso la sua attività senza più fermarsi.

 

Curiosità sul cannone del Gianicolo a Roma 

Da moltissimi anni lo sparo del cannone del Gianicolo scandisce la giornata dei romani, ma non è lo stesso di un tempo. Sembra che il primo cannone impiegato fosse quello dell’Artiglieria del Regno d’Italia durante la Breccia di Porta Pia, poi sostituito con quello dell’Esercito Austro-Ungarico, “bottino” della Prima Guerra Mondiale. Oggi, invece, a sparare è un obice composto da parti di cannoni diversi utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale.
Una volta poi il via libera allo sparo veniva dato dall’Osservatorio del Collegio Romano e indicato dalla caduta di una sfera di vimini lungo un’asta posta sul tetto della Chiesa di Sant’Ignazio, osservata da un militare con un binocolo. Quando la palla cadeva, dava il via al colpo. Oggi il segnale arriva per telefono.
Ma allora come vedere il cannone sparare? Basta salire al Gianicolo che ha diversi ingressi – i principali sono quelli da via San Giuseppe Garibaldi, piazza Sant’Onofrio, Piazza della Rovere e largo di Porta San Pancrazio – e affacciarsi dalla terrazza, dalla quale si gode di un panorama mozzafiato su tutta Roma. 

 

Cosa vedere sul Colle del Gianicolo?

Ogni giorno a Roma si sente lo sparo di un cannone: è una tradizione che resiste da quasi 200 anni 

Oltre a veder sparare il cannone a mezzogiorno, sul colle del Gianicolo si può vedere il Mausoleo Ossario Garibaldino: si trova nel punto preciso in cui ci fu l’ultima difesa della Repubblica Romana, guidata da Giuseppe Garibaldi nel 1849, contro i francesi. Nel mausoleo sono conservati i resti di alcuni soldati garibaldini e il monumento, progettato da Giovanni Jacobucci, ricorda tutti quelli che si sono battuti e sono caduti in guerra per fondare la Repubblica Italiana. Inoltre, conserva anche le spoglie di Goffredo Mameli, autore dell’inno nazionale.
Meravigliosa poi è la Fontana dell’Acqua Paola, il celebre “Fontanone” citato nella canzone “Roma capoccia” di Venditti. Gli appassionati di cinema poi sanno bene che è quella della scena iniziale del film “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino. Dal Fontanone inoltre si gode di una vista meravigliosa su Roma!
C’è poi il Faro del Gianicolo, chiamato il “Faro di Roma” nato come monumento nazionale per celebrare il cinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, ma da non perdere anche il monumento equestre dedicato a Giuseppe Garibaldi sotto al quale si trova proprio il cannone. Da qui, 5 minuti a piedi e ci si trova nel cuore di Trastevere dove godere della gustosa cucina romana.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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