A un’ora da Roma c’è il borgo del Carnevale divenuto famoso grazie a un bravissimo cantante

Sospeso nel tempo ma attualissimo: Ronciglione è il Borgo dei Borghi 2023
Alessandro Cipolla, 21 Lug 2026
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Ronciglione è uno di quei posti tutti da scoprire, classico esempio di come i borghi siano il vero scheletro del Belpaese. Siamo a circa un’ora di macchina da Roma, a un passo dal Lago di Vico in provincia di Viterbo (qui tutte le info sui tour turistici in zona). Qui nel cuore della Tuscia non manca nulla: oltre al lago, anche il mare non è molto distante, poi ci sono i Monti Cimini e tanti borghi medioevali perfettamente conservati, senza parlare della bellezza di Viterbo la “Città dei Papi”. Questa era la zona dei Farnese, ma anche molto tempo prima degli Etruschi.
Ma cos’ha di particolare Ronciglione? La sua storia è più che secolare e, in virtù della sua posizione strategica, a partire dall’anno mille ha vissuto un lungo periodo florido. Il centro storico del paese così è perfettamente conservato, tanto da essere eletto come il “Borgo dei Borghi 2023”, l’ambito riconoscimento assegnato dagli spettatori della trasmissione Kilimangiaro targata Rai. Inoltre qui è nato Marco Mengoni, il celebre cantante vincitore della 73esima edizione del Festival di Sanremo. Durante il periodo di Carnevale poi il paese diventa lo scenario di una delle celebrazioni più iconiche del Belpaese e, se aggiungiamo che qui si mangia benissimo, ecco che diventano tanti i motivi per cui vale la pena visitare Ronciglione.

Una passeggiata nel Borgo dei Borghi 2023: ecco cosa vedere

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Immerso nel meraviglioso territorio della Tuscia, incastonato tra Roma, il mar Tirreno, la Toscana e l’Umbria, Ronciglione è stato la cornice di molti film e spot pubblicitari, complici la sua bellezza scenografica e la natura che lo circonda. Arroccato su uno sperone di roccia di tufo con vista panoramica sul Lago di Vico, offre moltissime cose da vedere e…mangiare!
Per arrivare ci si addentra in una natura rigogliosa, ci si arrampica sulla rupe che resiste da secoli e finalmente si apre davanti agli occhi la meraviglia del suo centro storico: una parte è medievale, mentre quella “aggiunta” tra il ‘500 e il ‘700 rinascimentale. Sul centro del borgo svetta il Castello della Rovere, chiamato dagli abitanti “I Torrioni”, una costruzione appartenuta alle grandi famiglie romane (Anguillara, Farnese, della Rovere) e che nei secoli ha difeso il paese dagli attacchi.
Al centro del borgo si erge il Duomo, edificato nel 1671 in onore di San Pietro e Santa Caterina, nel quale sono custodite molte opere d’arte, tra le quali spiccano l’altare sinistro realizzato con marmi policromo e un trittico del ‘400. Bellissima la Chiesa gotica di Sant’Andrea del XII secolo e quella di Sant’Eusebio fondata dai monaci Basiliani fuggiti dalla Palestina del ‘700 d.C. nei quali è possibile ancora ammirare i graffiti lasciati dai pellegrini della Via Francigena. Tra gli edifici storici più importanti spiccano il Palazzo Comunale e Palazzo dei Virgili, sito nell’angolo più suggestivo del borgo, ovvero Piazza degli Angeli. Da vedere anche Fontana Grande, attribuita al Vignola, ma che in realtà è stata costruita dall’architetto Antonio Gentili da Faenza.

Gli eventi più importanti da vivere a Ronciglione

A un’ora da Roma c’è il borgo del Carnevale divenuto famoso grazie a un bravissimo cantante 

 

Questo borgo poi famoso per il suo carnevale, considerato uno dei più belli d’Italia, anche se poco conosciuto al di fuori del Lazio, ingiustamente! Le origini del Carnevale di Ronciglione risalgono al periodo romano e barocco e il divertimento si rinnova ogni anno con carri allegorici maestosi, musica e maschere suggestive che sfilano per la parata degli Ussari. Singolare la sfilata dei Nasi Rossi durante la quale le antiche maschere locali passano per le strade del centro storico cantando un inno al vino e costringendo i passanti ad assaggiare i rigatoni al sugo contenuti in un recipiente a forma di vaso da notte!
In pochi poi sanno che a Ronciglione si svolge un Palio molto simile a quello famoso di Siena. Si tratta delle “Corse a Vuoto”, durante le quali i 9 rioni si sfidano lanciando durante una corsa a cavallo, ma senza fantino! Le corse si tengono per la festa del Santo Patrono Bartolomeo a fine agosto, che i ronciglionesi chiamano la “Festa dei Berberi”.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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