Soletta, la città barocca più bella della Svizzera dove tutto ruota intorno al numero 11

Alessandro Cipolla, 20 Lug 2026
soletta
Ascolta i podcast
 

Soletta (in tedesco Solothurn, in francese Soleure) è un’opulente città della Svizzera non troppo lontana da Berna – qui tutte le info sui tour turistici nella capitale elvetica -, centro più importante dell’omonimo cantone. Con i suoi 15mila abitanti sorge sulle rive del fiume Aar, ai piedi della catena del Giura. Un posto di conseguenza dal forte impatto paesaggistico, con la natura circostante che offre tante cose da fare sia d’estate sia d’inverno. Qui la maggior parte delle persone lavora nel terziario, ma Soletta potrebbe benissimo vivere anche di turismo vista la sua bellezza. Stiamo parlando infatti di un autentico gioiello del Barocco, ma la curiosità maggiore dei visitatori riguarda l’incredibile ricorrenza del numero 11 in città. Siete incuriositi? Andiamo allora alla scoperta di Soletta.

La capitale del barocco in Svizzera

soletta

Soletta è la più bella città barocca svizzera. Tutto il centro storico infatti – realizzato tra il ‘500 e il ‘700 – è un trionfo del Barocco, una sorta di gioiello incastonato nel cuore del territorio elvetico. Un tempo famosa per essere stata la sede dell’ambasciata francese in Svizzera dal 1530 al 1792, oggi è conosciuta anche per i suoi due festival, quello cinematografico e quello letterario. Tra i più bei monumenti architettonici abbiamo i Palazzi Patrizi, edifici militari ai quali viene voglia di passeggiare pigramente nell’isola pedonale del centro storico, dove si trovano numerose boutique e piccoli alberghi. Infine nelle sere estive è un autentico piacere fare una sosta nei ristoranti con dehors e nei bar lungo l’Aare, senza dubbio il modo migliore per godersi quest’incantevole cittadina.

Soletta e il numero 11

soletta
La storia della città di Soletta, conosciuta già ai tempi dei romani e stranamente è strettamente legata al numero 11. Per prima cosa gli abitanti di Soletta amano riferirsi all’undici come un numero magico o addirittura sacro. La ricorrenza di questo numero in città del resto è impressionante:

  • 11 chiese e cappelle storiche;
  • 11 fontane monumentali;
  • 11 torri;
  • 11 porte storiche;
  • la Cattedrale di Sant’Orso ha 11 altari, 11 campane e una scalinata divisa in gruppi da 11 gradini;
  • esiste perfino un orologio con un quadrante di sole 11 ore

I primi riferimenti al numero 11 sono più che millenari. Secondo un racconto, infatti, i due santi protettori della città Urss e Victor, servirono nel terzo secolo dopo nel XIV la Legione Teblea sterminata poi per volere di Diocleziano. Il motivo? Si sarebbero rifiutati di giustiziare alcuni cristiani. Ai due santi è dedicata la cattedrale barocca della città, costruita nel 1762 sulle spoglie di un’antica chiesa risalente al nono secolo dove si racconta che il Capo Mastro Gaetano Matteo Pisoni di Ascona rimase così affascinato dall’atmosfera quasi immagina che regnava in città attorno al numero 11, che decise di adattare la costruzione della Cattedrale di Sant’Orso a questo numero, e così la monumentale scalinata che conduce al cancello di ingresso della cattedrale è composta da tre volte e 11 gradini.
Per non parlare dell’orologio che indica “l’ora di Soletta”, con il suo quadrante che segna soltanto 11 ore e che, con le sue 11 campanelle, riproduce l’inno ufficioso della città.  Ovviamente poi sono undici anche i musei che troverete a Soletta; musei come il Museo di Storia naturale famoso in tutto il mondo, un museo della pietra, il Museo del computer o il castello di Waldegg. 

Natura e intrattenimento per i più piccoli

Soletta, la città barocca più bella della Svizzera dove tutto ruota intorno al numero 11 

Questo magnifico luogo del Cantone è amico dei bambini. Il Museo di Storia naturale infatti è molto apprezzato dalle famiglie e presenta elementi interessanti per la fauna, la flora e i minerali della regione. Le tartarughe fossilizzate di 150 milioni di anni provenienti dalle cave cittadine sono uniche, come lo sono le meravigliose stelle marine del Weissenstein e le celebri corse da Lommiswil sulle tracce dei dinosauri. 
Il patrimonio naturalistico è impressionante e romantico. Se visiterete in coppia questo magnifico luogo dovrete assolutamente andare alle gole di Verena: si trovano a poca distanza dalla città e dispongono di una cappella e un eremo. Sono un’apprezzata destinazione di numerose passeggiate nei dintorni e lungo l’Aare, con gli escursionisti e i ciclisti che trovano una vasta rete di percorsi per escursioni e 600 km di itinerari per le due ruote.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



Leggi ancheLeggi gli altri diari di viaggio
In evidenza