Nelle Marche c’è una città millenaria che nasconde le cisterne romane più grandi di tutta Italia

Molte chiese e tanta storia, la bellezza di un borgo storico che si immerge nella natura
Alessandro Cipolla, 18 Lug 2026
fermo
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Fermo è una città tutta da scoprire. Non smetteremo di ripeterlo: l’Italia è un paese costellato da città di provincia e borghi meravigliosi, la cui unica pecca è quella di essere sconosciuti al grande pubblico. In parte è anche un aspetto positivo, visto che qui il concetto di turismo di massa è sconosciuto. Siamo nelle Marche – qui tutte le info sui tour turistici in questa regione -, in una posizione assai felice. I Sibillini infatti sono a un passo, ma anche il mare è vicinissimo. In più a poca distanza c’è un’altra città d’arte come Ascoli Piceno, autentico regno del travertino. Andiamo allora alla scoperta di Fermo, una città che può vantare un invidiabile patrimonio storico e monumentale.

Una storia antichissima

Sulla vetta delle pendici del Colle Sabulo nasce Fermo, dal latino “firmus” con il senso di “fedele” oppure “dai certi confini”. La sua storia è antichissima: resti archeologici hanno evidenziato dei materiali funerari risalenti ai secoli IX-VIII a.C., appartenenti al periodo proto-etrusco. Qui infatti si instaurò una colonia romana nel 264 a.C. e proprio nel 90 a.C. gli abitanti di Fermo ottennero la cittadinanza romana. Lo stemma di Fermo è uno scudo diviso in quattro parti: due di esse contengono un’aquila, le altre due invece una croce. Il motto della città è Firmum firmae, ovvero “Fermo, colonia romana di ferma fede”.

Cosa vedere a Fermo

Nelle Marche c’è una città millenaria che nasconde le cisterne romane più grandi di tutta Italia 

La città di Fermo si presenta divisa in due parti: la parte storica cresciuta attorno e sulla sommità del colle Sabulo e rimasta quasi intatta nei secoli con il suo aspetto medievale, e una parte nuova.  Il centro storico di Fermo ci appare delimitato da una cinta muraria quattrocentesca di epoca sforzesca – in parte ancora visibile -, munita di torri rompitratta e porte di accesso. Sono ancora presenti le porte della cinta storica dedicate a Sant’Antonio, Santa Caterina e San Giuliano, mentre gli ingressi alla città corrispondenti a Porta San Francesco e Porta San Marco sono stati eliminati nell’Ottocento. La storia viene ripresa nelle varie chiese del centro tra cui la Chiesa del Carmine, con annesso convento e antico Palazzo del Monte di Pietà e fatta erigere all’inizio del XIV secolo in corso Cefalonia.
C’è poi la bellissima Chiesa di San Francesco. Fu costruita sul lato orientale della città tra il 1240 e il 1425: la facciata venne modificata nel corso del tempo, mentre il portale è datato 1604. Entrando si rimane sbalorditi: le proporzioni sono imponenti con tre navate divise da sei grandi pilastri e dall’abside poligonale. Un magnifico esempio di Barocco invece è la Chiesa di San Filippo, situata in corso Cavour che oggi è sede del Palazzo di Giustizia. Infine c’è Piazza del Popolo, il salotto cittadino racchiuso tra due ampie file di logge. Sulla piazza si affaccia il Palazzo dei Priori -sede del comune – e il Teatro dell’Aquila che con una capienza di circa 1.000 posti e 350 metri di palcoscenico si colloca tra i più componenti teatri del Settecento.

Le cisterne romane di Fermo

Nelle Marche c’è una città millenaria che nasconde le cisterne romane più grandi di tutta Italia 

Le cisterne romane di Fermo risalgono al I secolo d.C.. Sono tra i complessi idraulici romani meglio conservati d’Europa e si trovano sotto il centro storico vicino alla Chiesa di San Domenico, estendendosi per circa 2.200 metri quadrati. Comprendono trenta ambienti rettangolari disposti su tre file parallele, coperti da volte a botte alte fino a sei metri. Le pareti un tempo raccoglievano l’acqua piovana e la distribuivano in città e fino al porto. Restarono in uso come serbatoio idrico fino agli anni ’80, mentre oggi sono una delle tante perle di questa cittadina.

Tra shopping ed eccellenze enogastronomiche

La zona di Fermo è considerata un polo artigianale e industriale molto importante nel reparto calzaturiero, senza dimenticare pelletteria e produzione di cappelli. Stiamo parlando di un grande tessuto industriale, con botteghe che tramandano gli insegnamenti dei maestri artigianali locali capaci di coniugare tradizione ed innovazione. Per gli appassionati di shopping così sono numerosi gli outlet di grandi firme presenti, oltre ai negozi di piccoli artigianali dove poter acquistare prodotti di alta qualità a prezzi accessibili. Il territorio inoltre è ricchissimo di eccellenze culinarie come i maccheroncini della vicina Campofilone, la pasta all’uovo, il ciambellotto, la caciotta, il ciauscolo, il salame fermanello e il vino cotto. 

Il mare a pochi chilometri porto san giorgio

Fermo riesce a soddisfare proprio tutti. Se siete alla ricerca di arte e divertimento – anche durante i periodi estivi – questo luogo riuscirà ad appagare tutte le vostre esigenze. A pochi chilometri da Fermo infatti il mare è padrone. Imperdibili sono il borgo e le spiagge di Porto San Giorgio, mentre se amate anche esplorare vi consigliamo di visitare Torre di Palme, uno dei pittoreschi borghi affacciati sul mare delle Marche. Insomma, oltre ad arte, storia e buon cibo, il territorio del fermano in estate può essere una piacevole sorprese per chi è alla ricerca di una vacanza completa.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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