Eclissi solare 2026: 5 luoghi migliori dove vederla in tutta Europa

Uno degli appuntamenti più attesi, dai curiosi ma soprattutto dagli appassionati: l’Europa si prepara a vivere un’eclissi solare tra poco più di un mese, precisamente il 12 agosto 2026. Un evento che non accadeva da vent’anni e che ha già chiamato a raccolta giovani e meno giovani per un fenomeno che lascia sempre a bocca aperta, come la prima volta. In questo approfondimento scopriamo i 5 luoghi migliori dove ammirare l’eclissi solare in Europa: pronti a prendere appunti in vista del 12 agosto 2026?
Indice dei contenuti
Eclissi solare 2026: 5 luoghi migliori dove vederla in Europa
Prima di focalizzarci sui luoghi consigliati dove ammirare l’eclissi solare diamo prima un’occhiata alla spiegazione di questo fenomeno. L’eclissi solare riguarda l’oscuramento di tutto, o di una parte, del disco solare da parte della Luna: volgendo lo sguardo verso il cielo il prossimo 12 agosto 2026 noteremo che la Luna si sarà interposta perfettamente tra la Terra e il Sole per alcuni secondi.
Si tratta di un fenomeno che non sarà visibile ovunque allo stesso modo: ad essere privilegiata, secondo gli esperti, sarà una parte della Spagna così come Islanda e Groenlandia. Mentre per l’Italia bisognerà soprattutto incrociare le dita: i più fortunati saranno gli abitanti delle regioni settentrionali, dalla Toscana in su; penalizzato invece il Sud. Ma diamo un’occhiata alle mete consigliate in Europa.
Asturie – Spagna
Le Asturie rappresentano una delle zone più gettonate da dove osservare l’eclissi solare del 12 agosto 2026. Gli esperti consigliano la fascia che taglia in diagonale la Spagna e che vede protagonista proprio la regione di Oviedo e Gijón, le città più importanti di questo territorio, la prima per la sua architettura meravigliosa, la seconda per i suoi quartieri particolari e per la sua vivace vita culturale. Se in quei giorni vi trovate in vacanza nelle Asturie o nelle vicinanze potete ritenervi fortunati: avrete a disposizione una vista meravigliosa sull’eclissi solare.
Islanda
Proseguendo il viaggio, ideale, verso il nord dell’Europa si tocca con mano l’Islanda e in particolare Reykjavík, la capitale: anche qui ci troviamo lungo la fascia che permetterà di osservare l’eclissi solare come se fossimo in prima fila rispetto alle altre zone del Vecchio Continente. Ciò che ci può far storcere il naso, però, sono le condizioni meteo: le probabilità di un 12 agosto 2026 nuvoloso non sono basse, considerando anche i dati raccolti negli anni scorsi. La stagione potrebbe scoraggiarci ma anche in questo caso i numeri sono dalla nostra parte.
Groenlandia
Trova spazio in questa classifica, in particolare tra le destinazioni in prima fila, anche la Groenlandia. In questo caso lo scenario è molto simile a quello dell’Islanda, sia per la distanza da casa – ben altra storia invece il confronto con la ‘vicina’ Spagna – sia per i possibili rischi legati anche in questo caso al meteo. Certo, poter dire di aver visto l’eclissi solare dalla Groenlandia equivale a un ricordo da portare con sé per sempre: occhi in su dunque nel tardo pomeriggio, ora italiana, per l’evento più atteso.
Zaragoza – Spagna
Di nuovo la Spagna, come a voler evidenziare ulteriormente l’affinità dell’evento con la penisola iberica. Dopo le Asturie tocca a Zaragoza conquistare la scena in vista dell’eclissi solare del prossimo 12 agosto 2026, ma con un’arma in più da poter utilizzare rispetto a città come Oviedo o Gijón. I dati raccolti negli anni, infatti, ci suggeriscono che il meteo nella prima metà di agosto a Zaragoza è particolarmente favorevole: rischio nuvole ridotto al minimo per chi si troverà quel giorno nella meravigliosa città dell’Aragona.
Asinara – Italia
Classica domanda che torna sempre di moda in questi casi: e l’Italia? Le notizie che riguardano il Belpaese in vista del fenomeno del 12 agosto non sono positive: la nostra Penisola non rientra nella fascia dell’eclissi solare totale, ma solo parziale. In questo caso, tra i luoghi con percentuali più alte – ma che non garantiscono comunque la stessa vista rispetto a Spagna, Islanda e Groenlandia – spicca il Parco Nazionale dell’Asinara, l’isola sarda favorita grazie alla sua posizione geografica. Occhio a non esagerare con le aspettative, però, perché il rischio delusione in questo caso è alto.

