Veneto, qui da quasi 100 anni c’è una casa che gira per seguire il sole: è un vero capolavoro di ingegneria

Dove la tecnologia incontra la poesia del movimento: la villa che gira come un fiore
Alessandro Cipolla, 04 Lug 2026
Villa Girasole Verona

Cosa unisce Marcellise – una frazione del comune di San Martino Buon Albergo in provincia di Verona (qui tutte le info per i tour turistici nella città scaligera) – e l’avanguardia futurista? Una domanda degna di un milionario quiz televisivo. La risposta però in questo caso la forniamo noi: Villa Girasole, la casa che gira per seguire il sole. Costruita tra il 1929 e il 1935 a Marcellise, fu ideata dall’ingegnere Angelo Invernizzi come residenza estiva per la sua famiglia. Quasi cent’anni dopo questa villa può apparire quasi grottesca, ma all’epoca invece era tutto il contrario.
Prima di tutto l’idea del movimento era il perno del Futurismo. Cosa c’è di meglio allora di una casa che gira? Il far roteare parte dell’edificio per seguire il sole poi non è una stramberia dell’ingegnere Invernizzi, ma una sorta di avanguardistica elioterapia visto che i bagni di sole all’epoca erano consigliati per combattere la tisi, malattia di cui soffriva la moglie. Dopo un recente restauro, Villa Girasole oggi è l’assoluta attrazione di Marcellise, con la casa che è visitabile prenotando la visita tramite il sito ufficiale. Entrare all’interno è un’esperienza unica che racconta anche un pezzo di storia del nostro Paese.

La storia di un progetto che ha sfidato l’architettura tradizionale: un’idea rivoluzionaria nata quasi un secolo fa

Villa Girasole è una delle opere più sorprendenti dell’architettura italiana del Novecento. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’architetto Ettore Fagiuoli e l’ingegnere meccanico Romolo Carapacchi, nasce da una visione audace, creare una casa capace di ruotare su sé stessa per seguire il sole durante il giorno, proprio come fa un girasole. La struttura si compone di due corpi principali: una base circolare fissa, parzialmente interrata, e un corpo abitativo a forma di “V” che poggia sopra e ruota lentamente grazie a un sistema di rulli e binari.
In circa nove ore, la villa compie una rotazione completa, offrendo agli ambienti interni una luce sempre diversa e una vista in continuo cambiamento. Alta 44 metri, la torre centrale ospita la scala e l’ascensore, fungendo da perno per il movimento dell’intera abitazione. Oltre all’aspetto tecnico, Villa Girasole riflette lo spirito del tempo, con influenze futuriste, attenzione all’elioterapia (la moglie di Invernizzi soffriva infatti di tisi), e una ricerca pionieristica sul rapporto tra architettura e ambiente. È considerata oggi la prima casa rotante mai costruita in Italia, e un esempio precoce di bioedilizia e architettura responsiva. Ancora oggi la villa continua ad affascinare studiosi e appassionati, come simbolo di un’epoca in cui l’ingegno non aveva paura di osare.

Cosa fare e cosa vedere in un luogo dove l’architettura si mette in movimento

villa girasole
Veduta di Villa Girasole, Marcellise, Verona (1936). L’immagine è comparsa per la prima volta su ARCHITETTURArivista del sindacato nazionale fascista architetti.

Villa Girasole è visitabile esclusivamente tramite visite guidate organizzate, che si svolgono in date specifiche durante l’anno. La visita dura circa due ore e segue un percorso prestabilito, pensato per garantire la sicurezza dei partecipanti e la tutela del sito storico. I visitatori sono accompagnati da uno storico dell’arte e da un esperto tecnico, che illustrano la storia della villa, il funzionamento del meccanismo rotante e le scelte architettoniche e ingegneristiche che la rendono unica. Per la visita è richiesto un contributo di 18 euro a persona, mentre i minori di 12 anni non pagano.
Durante il tour si esplorano gli ambienti interni, si osserva la torre centrale che funge da perno, e si scoprono i dettagli costruttivi che permettevano alla casa di ruotare seguendo il sole. Anche se il meccanismo oggi non è più attivo, la struttura conserva intatto il suo fascino, dalle ringhiere in stile navale ai rivestimenti in alluminio, ogni elemento racconta una visione futurista nata negli anni ’30. La terrazza panoramica offre una vista suggestiva sulla campagna circostante, mentre il parco esterno permette di apprezzare la villa anche da diverse angolazioni. Per partecipare alle visite è necessario prenotare in anticipo tramite il calendario ufficiale della Fondazione, che gestisce l’apertura al pubblico. Le visite sono a numero limitato e si svolgono solo in determinati periodi dell’anno, quindi è consigliabile controllare la disponibilità con largo anticipo.

Come arrivare a Villa Girasole a Marcellise

Villa Girasole si trova, come anticipato sopra, in Via Mezzavilla 1, nella frazione di Marcellise, nel comune di San Martino Buon Albergo, in provincia di Verona. La zona è facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici. Da Verona centro, la distanza è di circa 15 km e il tragitto in auto dura circa 20 minuti, percorrendo la SP37 o la SS11 in direzione est. Per chi preferisce i mezzi pubblici, è disponibile la linea 120 dell’Azienda Trasporti Verona (ATV), con partenza dalla stazione Verona Porta Nuova e arrivo diretto a Marcellise.
Il viaggio in autobus dura circa 40 minuti e il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, con più corse al giorno. Una volta arrivati in zona, la villa è ben segnalata e immersa nel verde delle colline. Poiché le visite sono su prenotazione e in date specifiche, è consigliabile verificare in anticipo l’orario esatto e l’accessibilità tramite il sito ufficiale della Fondazione.

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Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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