Meno conosciuto di quanto merita, questo borgo del basso Lazio domina dall’alto tutta la Ciociaria

Nella regione centrale d'Italia, scopriamo un castello immerso all'interno della magnifica macchia verde di Frosinone, e il suo immenso patrimonio artistico.
Alessandro Cipolla, 02 Lug 2026
pico
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Pico è un borgo situato nella provincia di Frosinone, andando verso la parte meridionale del Lazio (qui tutte le info sui tour turistici in regione). La prima cosa che colpisce di questo borgo è il nome. L’origine dovrebbe derivare dal latino “picus”, che significa picchio un uccello sacro a Marte. Questo particolare ci fa la spia di come stiamo parlando di un paese dalla storia secolare, per non dire millenaria. Un luogo che nel tempo ha cambiato diverse denominazioni, diventando celebre – purtroppo – durante la Seconda Guerra Mondiale visto che si trovava lungo la celebre linea Gustav.
Pico ha subito bombardamenti e ancora porta le ferite del conflitto, ma fortunatamente al giorno d’oggi è un posto tutto da ammirare: dal borgo si può ammirare tutta la Ciociaria, mentre sono tanti i siti di interesse storico e culturale presenti in paese. Poi c’è il cibo, altro fiore all’occhiello di questo comune tutto da scoprire.

La storia di Pico

Meno conosciuto di quanto merita, questo borgo del basso Lazio domina dall’alto tutta la Ciociaria 

Durante l’epoca romana l’area era abitata e prosperava grazie alla sua posizione strategica e fertile. Nel Medioevo poi sono stati edificati castelli e fortificazioni. Il borgo di Pico non a caso è denominato dall’omonimo castello che risale al periodo medievale. Costruito intorno al IX-X secolo, il castello era parte di un sistema di fortificazioni utilizzato per difendersi dalle invasioni barbariche e dalle incursioni saracene. Durante il periodo medievale, il castello e il borgo di Pico divennero proprietà della potente famiglia Caetani che controllava gran parte della regione. Durante il Rinascimento ci fu un periodo di relativa tranquillità, con le famiglie nobili della zona che contribuirono alla costruzione di chiese e palazzi, arricchendo così il patrimonio artistico e culturale del borgo. 
Il paese è posto a 190 metri di altezza sul versante settentrionale dei Monti Aurunci, immerso in un ricco paesaggio di colline coltivate a olivo e vite. Il centro storico sorge attorno alla Rocca e offre al visitatore le chiese di Sant’Antonio e San Rocco, Santa Maria in Campo, Santa Marina ed il santuario di Monte Leucio. Entrando all’interno di questo magnifico borgo si può notare una tipica strutturazione di età medievale, con strade strette regolari concentriche, collegate da scalinate che si snodano attorno al castello e una cinta muraria interrotta da quattro porte per l’accesso al centro abitato, di cui resta intatta quella di San Rocco.

Il borgo dei letterati

Meno conosciuto di quanto merita, questo borgo del basso Lazio domina dall’alto tutta la Ciociaria 

Pico è entrato a far parte dei “borghi più belli d’Italia”, questo anche grazie ai suoi magnifici edifici ottocenteschi all’interno del centro vero e proprio. Tra i palazzi più noti possiamo trovare la casa Natale del poeta e scrittore Tommaso Landolfi. Questo paese poi nel tempo ha accolto anche uno dei più grandi poeti italiani di tutti i tempi: Eugenio Montale
Un altro gioiello di questo borgo è la chiesa di Santa Maria Assunta, risalente al periodo rinascimentale. La chiesa conserva al suo interno opere d’arte sacra di grande valore e rappresenta un importante luogo di culto per la comunità locale. Sull’altro versante della sommità sorge la Chiesa di Sant’Antonio, risalente al 700, con una facciata caratterizzata da lesene in pietra angolare. Procedendo lungo il dedalo di viuzze e vicoli per giungere, attraverso una delle porte della città, alla parte antica del borgo accanto alla quale sorge un palazzo che mostra visibili i segni della Seconda Guerra Mondiale.  

 

Un castello che ci racconta la storia medievale di questo borgo

 

Non si hanno molte informazioni documentate in merito al Castello Farnese che sovrasta il borgo di Pico. Tuttavia si presume sia stato costruito intorno all’XI Secolo da Giovanni Scinto, signore di Aquino. Oggi purtroppo non è visitabile. Nel tempo attorno alla fortezza si sono creati nuclei abitativi che poi hanno dato vita al centro urbano di Pico. Del castello di questo luogo rimangono poche tracce che però riescono a conquistare ugualmente visitatori e famiglie. La struttura ci appare con due torri circolari che svettano visibili all’interno della cinta muraria. Un vero e proprio gioiello medievale che racconta la storia di questo incantevole borgo. 

Pico tra storia e tradizioni

Meno conosciuto di quanto merita, questo borgo del basso Lazio domina dall’alto tutta la Ciociaria 

Pico è un paese ricco di tradizioni e feste popolari. Questo magnifico borgo infatti celebra la sua storia e la sua cultura tramite quelle che sono le più importanti feste patronali, come quella di San Rocco che si svolge ogni anno ad agosto e attira visitatori da tutta la regione.  Durante questa festa il borgo si anima con processioni religiose, concerti e spettacoli pirotecnici. E anche con degustazioni di prodotti tipici locali. Un ambiente dinamico e un luogo dove non ci si annoia mai, luogo che incanta con la sua cultura culinaria, i piatti tradizionali preparati con ingredienti locali e genuini, riflettono la semplicità e l’autenticità di vita di questo borgo.
Tra i prodotti tipici spiccano l’olio di oliva e i vini locali che vengono apprezzati per la loro qualità e il loro sapore unico. Visitare Pico così è un viaggio alla scoperta del tempo, della storia dell’arte e della cultura e soprattutto dei sapori genuini di questo luogo, un borgo che nonostante le sue dimensioni ridotte ha molto da offrire, regalando momenti di tranquillità e relax.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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