Piemonte, qui puoi visitare l’unica abbazia-castello d’Italia: è un gioiello tornato finalmente a risplendere

Alla scoperta dell’Abbazia Santi Nazzario e Celso nel cuore del Piemonte
Alessandro Cipolla, 29 Giu 2026
abbazia-santi-nazario-e-celso
Ascolta i podcast
 

A San Nazzaro Sesia c’è qualcosa di unico non solo a livello nazionale, ma lo sguardo potrebbe essere allargato anche a livello mondiale. Stiamo parlando dell’Abbazia dei Santi Nazzario e Celso, un edificio religioso straordinario che unisce la fede alla magnificenza architettonica. Siamo in Piemonte e, più precisamente, in provincia di Novara, con una parte del territorio di questo comune che fa parte del parco naturale delle Lame del Sesia.
L’occasione così è unica per unire alle bellezze naturali e paesaggistiche del territorio di San Nazzaro Sesia quelle storiche, artistiche e architettoniche dell’abbazia. Il motivo di tanta enfasi è presto detto: questo non è solo un luogo di culto, ma anche un castello fortificato. Una sorta di ossimoro che però ha alla base un nobile motivo. Nel corso del XIII secolo l’Abbazia dei Santi Nazzario e Celso è stata dotata di mura, fossati e camminamenti per fungere da luogo sicuro di ricovero per la popolazione locale durante le varie guerre che si susseguivano in quel periodo. Oggi – fortunatamente – è tornato a essere solo un monastero, tornato al vecchio splendore dopo continui interventi di recupero.

L’antica e turbolenta storia dell’Abbazia Santi Nazzario e Celso

Piemonte, qui puoi visitare l’unica abbazia-castello d’Italia: è un gioiello tornato finalmente a risplendere 

Situata in una posizione strategica, nei pressi di un guado del fiume Sesia, l’Abbazia risale al 1040. In questa data cruciale, l’allora vescovo Riprando decide di donare il terreno su cui sorse l’abbazia ai monaci benedettini. Questo è l’inizio di un periodo di pace e stabilità politica che anticipa l’era dei Comuni. L’abbazia, quindi, si afferma come un faro di cultura e fede in un’epoca di evoluzione politica.
Il culmine del suo splendore giunge nella metà del XV secolo, sotto la guida dell’abate Antonio Barbavara, originario di Milano. Grazie a questa figura di grande spessore, l’abbazia viene completamente ricostruita: in quel periodo, San Nazzaro Sesia diventa la più ricca abbazia di tutto il Piemonte. Arriva poi un periodo di progressiva decadenza e, nei primi anni dell’Ottocento, con l’ascesa di Napoleone,  queste terre vengono private dei loro beni e capolavori.
Una parte dell’abbazia viene venduta a privati, tra cui i Sella, una famiglia di banchieri noti per la figura di Quintino Sella e, successivamente agli Isnard. Curiosamente, alcune parti dell’abbazia sono ancora abitate da famiglie di San Nazzaro Sesia! La decadenza dell’abbazia viene arrestata solo negli anni ’60 del secolo scorso, grazie all’instancabile opera del parroco sannazzarese, don Danilo Gallo di Palazzolo che diede il via a un lungo processo di restauro che ha riportato l’abbazia al suo antico splendore che possiamo ancora ammirare oggi.

L’abbazia di San Nazzaro Sesia, un complesso unico nel suo genere

Piemonte, qui puoi visitare l’unica abbazia-castello d’Italia: è un gioiello tornato finalmente a risplendere 

L’abbazia è un vero e proprio complesso architettonico formato da strutture che risalgono a periodi storici diversi. Le parti più antiche sono la Torre Campanaria, nata come torre di avvistamento, e ciò che resta del portico costruito intorno al 1150, poco dopo la fondazione. Il Chiostro risale al ‘400 e, infatti, è tipico del periodo medievale, quando svolgeva un ruolo centrale nella vita dei monaci benedettini; sicuramente ospitava le celle individuali, un refettorio e una cucina e vasti locali per la raccolta dei prodotti agricoli. Le volte a crociera sono sostenute da eleganti pilastri ottagonali in muratura e, in origine, erano completamente affrescate su più livelli.
La chiesa è stata completamente restaurata intorno al 1450 su quella primitiva del 1100 ed è una tipica costruzione a capanna, suddivisa in tre navate. Le volte sono a crociera nello stile tipico del periodo di passaggio dallo stile romanico a quello gotico e sono sostenute da eleganti colonne in mattoni a vista. La chiesa custodisce due pregevoli affreschi, uno attribuito ad un pittore galliatese. Bellissima e suggestiva la cinta muraria interamente percorribile a piedi, che circonda l’intero complesso, una costruzione imponente che è stata eretta intorno al 1050, in epoca medievale, periodo segnato da cruenti scontri e battaglie tra città vicine come Novara e Vercelli. Un tempo l’abbazia era circondata anche da fossati di cui restano solo alcuni tratti.

L’abbazia oggi: si può visitare?

Oggi l’Abbazia di San Nazzaro Sesia ospita diversi eventi culturali. Ora che sono stati eseguiti gli interventi di restauro, quest’imponente struttura solitamente è visitabile senza dover fare un biglietto. Un’ottima notizia per chi – per una o più giornate – vuole immergersi in un territorio meraviglioso che fa parte del Parco Naturale delle Lame di Sesia. Sul sito ufficiale dell’abbazia poi è presente anche un tour video virtuale. Allo stesso indirizzo è presente anche il calendario delle funzioni religiose con tutti gli orari. Tutta l’abbazia infine è stata completamente resa accessibile – anche nella parte privata – durante le Giornate Fai di Primavera 2026.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



Leggi ancheLeggi gli altri diari di viaggio
In evidenza