Più antica di Roma e più bella dei Caraibi: qui la Sardegna d’autore ti regala l’estate perfetta

Quando nel 238 a.C i romani invasero la Sardegna, Posada già poteva contare una lunga storia alle sue spalle. Eppure stiamo parlando di un piccolo centro che conta circa 3.000 abitanti in provincia di Nuoro, nella regione storica della Baronia di cui è da sempre il centro di riferimento. Giusto per intenderci siamo nella parte nord-occidentale della Sardegna – qui tutte le info per i tour turistici in questa splendida regione – poco sotto Budoni. Stiamo parlando di uno dei più antichi insediamenti dell’isola, in passato chiamata Feronia in onore della divinità etrusca.
Nel passare dei secoli, la Beronia è stata l’unico feudo sardo a essere riscattato dai Savoia quando è nato il Regno d’Italia. Oggi il centro storico di Posada è in pieno recupero, ma oltre alla bellezza architettonica e monumentale di questo borgo, oggi vogliamo parlare di un aspetto meno conosciuto: la bellezza delle sue spiagge. Nel suo territorio infatti ci sono diverse spiagge pluripremiate, ma a differenza di moltre altre località dell’isola qui il turismo di massa è un concetto ancora sconosciuto, con il meraviglioso mare che è da vivere nella massima tranquillità.
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Cosa vedere a Posada
Un luogo che nasce nel Parco Naturale Regionale dell’Oasi di Teiplora, splendida Riserva della Biosfera dell’UNESCO dove si alternano lagune, sorgenti, dune sabbiose, foreste e laghi come quello di Maccheronis. Un centro storico, dunque, immerso nel verde, e che si presenta come un piccolo gioiello dove si alternano angusti archi, vicoletti fioriti, scalinate come quella che occupa la Via Amiscora e slarghi pittoreschi come la centralissima Piazza dei Poeti, il cui nome rimanda all’abitudine di poeti e menestrelli della metà del 900 di sfidarsi a colpi di versi e sonetti.
Oggi la piazza è teatro di uno degli eventi più suggestivi di Posada, ossia il pasquale “si incontru tra la Madonna e Gesù Risorto”. Altro luogo degno di nota, è la chiesa di Sant’Antonio Abate, dove si svolge, tra sacro e profano, con processioni, falò e degustazioni dei prodotti tipici, la processione dedicata a questo santo. Del periodo più antico di Posada invece rimane solo una statuetta raffigurante Ercole Nemeo risalente al V-Vi secolo, oggi custodita nel Museo archeologico nazionale di Cagliari, altri reperti vennero rinvenuto attorno al castello e alle rive del Rio Posada
Castello della Fava
Un luogo iconico senza dubbio è il leggendario Castello della Fava, costruito XII secolo in cima ad una collina. Voluto dai giudici di Gallura, gli aragonesi lo conquistarono quando sbarcarono sull’isola nel 1324 per poi passare nelle mani dei giudici di Arborea nel XIV secolo. L’antico castello ci appare con qualche piccolo resto su qualche muro di cinta e un torrione quadrangolare merlato: da qui la vista spazia su tutta la valle del rio Posada e sul Parco di Tepilara.
Curioso nome del castello che è legato a un’antica leggenda: si narra che intorno al 1300 un esercito saraceno, che stava assediando il borgo di Posada, adottò la strategia di sfinire gli abitanti, finendo le loro scorte alimentari. I cittadini escogitarono un piano: diedero da mangiare delle fave a un piccione e, quando questo spiccò il volo, lo ferirono in modo da farlo precipitare sugli assalitori. Quando i saraceni videro il cibo nello stomaco dell’uccello, presupposero che Posada avrebbe potuto resistere ancora molto a lungo, e decisero di abbandonare ogni conquista.
Le spiagge più belle, il mare bacia la storia
Non si può visitare Posada senza godersi le sue splendide spiagge, a partire da quella di Su tiriarzu, più volte premiata sia da Legambiente che da Touring Club, 5 chilometri di arenile sabbioso lambito da acque cristalline dai fondali molto bassi, mentre alle spalle si estendono morbide dune sabbiose e i due stagni di Tondi e Longu. Su Tiriarzu è incastonata tra Sos Palones e la Spiaggia di Orvile, anch’essa composta da sabbia bianca e famosa per i meravigliosi tramonti che regala al calar del sole, circondata da un’area naturale dove si alternano zone paludose e una profumatissima pineta.
Spiaggia Iscaios, costeggiata alle spalle dallo stagno Longu e meta degli appassionati di snorkeling e la spiaggia di San Giovanni che si estende fino allo stagno Longu: tranne al largo della torre aragonese di San Giovanni, i fondali sono prevalentemente sabbiosi mentre la pineta protegge l’arenile dalla costante azione erosiva dei venti.
Posada è il luogo dove la storia e natura si incontrano in un perfetto equilibrio, offrendo esperienze uniche a chiunque decida di avventurarsi e esplorare questo luogo magnifico, ci troviamo in Sardegna, una delle regioni che più di tutte ha conservato e conserva la storia e la bellezza naturalistica. Posada ha quel qualcosa in più, un viaggio senza tempo.

