1000 abitanti e una vista che arriva fino al mare: in Liguria c’è il borgo di chi vuole innamorarsi ancora una volta

Ceriana nel 2025 è entrata a far parte del network Borghi più belli d’Italia, ma avrebbe meritato questo riconoscimento già da molto tempo prima. La Liguria è celebre in tutto il mondo per la sua Riviera, schiacciata tra la montagna e il mare con panorami e posti unici al mondo. Leggere alla voce Cinque Terre e Portofino. In provincia di Imperia poi la scena spesso è tutta per Sanremo, la “città dei fiori”. Paradossalmente invece è Ceriana a essere soprannominata come il “paese che canta”, ma il celebre festival canoro non c’entra nulla.
In questo borgo di mille anime che si erge a quota 370 metri di altitudine, infatti c’è una secolare tradizione di canto polifonico a cappella, con il paese diviso in quattro confraternite storiche e in diversi gruppi folkloristici. Il canto però non è l’unica peculiarità di questo paese. La sua storia infatti affonda le radici nell’epoca romana, diventando poi nel Medioevo un posto sicuro per ripararsi dagli attacchi dei pirati. Questo passato importante è percepibile dalla bellezza dei vicoli e delle piazze del centro storico, ma anche la natura qui è fenomenale: circondati dalle montagne e con la veduta sul non troppo distante mare. Scopriamo insieme allora le meraviglie e i segreti di Ceriana.
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Dalle origini romane ad oggi: la storia di un borgo che resiste allo scorrere del tempo
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Il borgo di cui parliamo si chiama Ceriana, e non è un luogo qualunque. Arroccato sul fianco scosceso della Valle Armea, nell’entroterra ligure a pochi chilometri da Sanremo, questo paese di appena mille abitanti affonda le sue radici nell’epoca romana. Secondo la tradizione, fu la gens Coelia a fondare il primo insediamento, che prese il nome di Coeliana. Nel tempo, il villaggio si trasformò in un presidio militare con torre di avvistamento e tempio dedicato ad Apollo, sfruttando la posizione strategica tra mare e montagna. Ma è nel Medioevo che Ceriana assume il volto che ancora oggi conserva. Un vero e proprio labirinto di caruggi, archi, passaggi coperti e case in pietra costruite direttamente sulla roccia.
La sua struttura “a chiocciola”, pensata per difendersi dagli attacchi saraceni, è rimasta intatta nei secoli. Dopo essere passata sotto i conti di Ventimiglia, poi al vescovo di Genova e infine alla Repubblica di Genova, Ceriana ha attraversato rivolte popolari, dominazioni francesi e sabaude, fino a diventare parte del Regno d’Italia nel 1861. Ma ciò che rende questo borgo davvero unico è la sua anima sonora. Qui, infatti, la tradizione musicale è viva, pulsante, e tramandata da confraternite secolari che ancora oggi animano processioni, feste e riti antichi. Non a caso, Ceriana è conosciuta come “il paese che canta”, e basta perdersi tra i suoi vicoli e le sue pietre per capire perché.
Cosa fare e cosa vedere nel delizioso borgo ligure di Ceriana
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Passeggiare per Ceriana è come entrare in un piccolo teatro di pietra, dove ogni scorcio racconta una storia e ogni suono sembra provenire da un tempo lontano. Il cuore antico del paese è un intreccio di caruggi stretti, archi, passaggi coperti e case costruite direttamente sulla roccia, in una struttura a spirale pensata secoli fa, come accennato in precedenza, per proteggere gli abitanti dagli attacchi nemici. A ogni svolta si aprono scorci suggestivi e piccole piazzette dove il tempo sembra veramente essersi fermato. Le chiese e gli oratori, ben conservati, parlano di una spiritualità radicata e orgogliosamente tramandata.
Tra tutti gli edifici di carattere religioso presenti, spiccano, senza ombra di dubbio, la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo e l’oratorio di Sant’Andrea, con la sua torre civica. Ma la vera anima di questo borgo è il suono: Ceriana è nota per le sue confraternite musicali che, da secoli, accompagnano le processioni con canti polifonici emozionanti, e rendono viva una tradizione corale che è diventata parte dell’identità del luogo. Chi visita il borgo, inoltre, non può proprio rinunciare ad assaggiare le numerose specialità culinarie del territorio, come la celebre salsiccia di Ceriana, i friscioi fritti al momento, e tanti altri piatti della tradizione ligure di entroterra serviti nelle trattorie a conduzione familiare.
Nei dintorni del borgo, infine, si aprono sentieri tra boschi e uliveti, ideali per chi ama camminare nella natura e scoprire piccoli eremi, fontane nascoste o panorami affacciati sulla Valle Armea. Visitare Ceriana è davvero un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, da vivere con lentezza e un pizzico di curiosità, vedrete, non ve ne pentirete.
Come arrivare a Ceriana: ecco qualche piccolo consiglio per voi
Raggiungere questo piccolo gioiello dell’entroterra ligure è molto semplice. Chi arriva in auto può percorrere l’autostrada A10 – la cosiddetta Autostrada dei Fiori– e uscire ad Arma di Taggia o Sanremo: entrambe le uscite distano meno di 10 chilometri dal borgo. Da lì si prosegue lungo la SP55, una strada panoramica che si arrampica tra uliveti e curve dolci, regalando scorci sulla Valle Armea e sul mare che si intravede in lontananza.
Per chi preferisce viaggiare in treno, invece, le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Sanremo e Taggia-Arma, entrambe ben collegate con Genova, Savona e la Riviera dei Fiori. Una volta scesi è possibile proseguire in autobus o in taxi: alcune corse giornaliere collegano le stazioni al borgo, ma è consigliabile verificare gli orari in anticipo soprattutto nei giorni festivi. Anche per chi arriva da più lontano l’accessibilità è buona: gli aeroporti di Nizza e Genova infatti sono entrambi a circa un’ora e mezza di distanza in auto, rendendo il borgo una meta perfetta per una fuga di un weekend o una tappa in un viaggio più ampio lungo la Riviera.

