Dimenticati di Sicilia e Sardegna: nessuno a parte te visiterà quest’isola in estate (e tutti ti invidieranno)

Alessandro Cipolla, 23 Giu 2026
dimenticati di sicilia e sardegna: nessuno a parte te visiterà quest'isola in estate (e tutti ti invidieranno)

L’Isola di Jersey è  una delle più affascinanti del Canale della Manica. Appartenente alle Isole del Canale è situata a 22 km dalle coste della Normandia, mentre la Gran Bretagna dista 160 km. Anche se è una dipendenza della Corona Britannica non fa parte del Regno Unito né dell’Ue, ma è dotata di un’amministrazione autonoma per mezzo del Baliato di Jersey. A guidare l’isola di Jersey e le altre del suo arcipelago è un balivo, ovvero una figura – oggi sostanzialmente in disuso, questa è una delle rare eccezioni insieme al baliato di Guernsey – con funzioni giudiziarie, amministrative e militari variabili a seconda del contesto e del periodo storico.
Status politico a parte, sono ben altri gli aspetti dell’Isola di Jersey che a noi interessano. Questa località infatti è anche una rinomata meta turistica in estate celebre per le tante spiagge sabbiose, per i siti di interesse storico e per una natura quasi incontaminata. Insomma, il posto perfetto per unire natura e cultura al relax del mare. In più c’è quel mix di atmosfera anglo-fraancese che la rende unica. In Italia l’Isola di Jersey non è una meta turistica molto nota, ma adesso andremo a vedere perché vale la pena passare le proprie vacanze in questo baliato.

Tra Francia e Regno Unito

L’isola di Jersey – pur piccola, circa 120 km² – ha una storia ricchissima che fonde influenze celtiche, romane, vichinghe, francesi e inglesi. È stata teatro di invasioni, guerre e autonomie politiche, mantenendo sempre una forte identità locale. Questa commistione tra Francia e Regno Unito è palpabile anche nella lingua parlata: inglese predominante, ma con influenze del Jèrriais un dialetto normanno. Le grotte di La Cotte de St. Brelade testimoniano la presenza dell’uomo sull’isola già 250.000 anni fa nel Paleolitico.
Nel Medioevo le Isole del Canale facevano parte inizialmente del Ducato di Normandia, ma a lungo l’arcipelago è stato al centro di dispute tra Francia e Regno Unito. Quando Parigi nel 1204 prese il controllo della Normandia, Jersey decise di restare fedele all’Inghilterra e da qui nasce la sua ambiguità giuridica: è feudo della Corona, ma non fa parte del Regno Unito. Durante la Seconda Guerra Mondiale le isole furono occupate dai nazisti, mentre ora a guidare il bailato è il Parlamento del Jersey.

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Cosa vedere all’Isola di Jersey

Di recente l’Isola di Jersey ha fatto registrare una sorta di impennata per quanto riguarda il turismo. Nel 2024, infatti, l’isola ha accolto circa 568.000 visitatori, un balzo che l’ha riportata a numeri simili a quelli pre-pandemia, quando di solito arrivavano oltre 700.000 persone l’anno. Del resto sono tanti i motivi per cui visitare questo luogo così ricco di storia e bellezze naturali. Grazie all’influenza del Golfo di Biscaglia, Jersey gode di estati fresche (20–23 °C) e inverni più miti rispetto al Regno Unito. In primo luogo ci sono spiagge splendide come St. Brelade’s Bay e Plemont Bay, mentre le zone interne sono rurali e punteggiate da muretti in pietra, campi e mucche tipiche dell’isola.
Naturalmente non mancano le scogliere selvagge e baie nascoste perfette per fare kayak e surf; ci sono sentieri panoramici lungo la costa ideali per gli amanti del trekking e del cicloturismo. Vista la sua lunga storia non mancano le bellezze artistiche e monumentali. Il Castello di Mont Orgueil offre una vista spettacolare sulla baia e sulla Francia. Su un isolotto raggiungibile a piedi con la bassa marea invece c’è il Castello di Elizabeth – fortificazioni queste per difendersi dai pirati -, mentre a Jersey ci sono bunker, musei e tunnel della Seconda Guerra Mondiale risalenti al periodo dell’occupazione nazista.

Un paradiso fiscale celebre anche per patate e latte

I turisti che hanno visitato l’isola di Jersey sono restati incantati. Si tratta infatti della più grande isola dell’arcipelago abitata da oltre 100.000 persone. In genere è conosciuta per essere un paradiso fiscale, con il settore finanziario che da sempre è il motore dell’economia locale. Sono famose anche le Jersey Royal Potatoes, delle patate a forma allungata molto apprezzate per la consistenza soda e il sapore fragrante. Un’altra eccellenza culinaria è il latte ad alta qualità prodotto dalle mucche Jersey. Mucche, patate e poche tasse, perché allora visitare l’isola di Jersey? Meno note sono le sue splendide spiagge, le scogliere e i castelli, particolarità che rendono l’isola un posto unico e speciale.

 

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Come arrivare all’isola di Jersey

L’isola di Jersey è caratterizzata da un turismo di qualità, un posto tranquillo adatto alle famiglie, ma anche a coppie oppure viaggiatori “slow”. Dal punto di vista ricettivo ci sono ottimi B&B gestiti dagli abitanti del luogo, hotel e agriturismi dove poter assaggiare le prelibatezze locali: oltre alle già citate patate, non vanno dimenticati i frutti di mare e il tipico gelato artigianale. Come arrivare allora all’isola di Jersey? Il modo più semplice è quello di utilizzare l’aeroporto di Jersey con voli diretti da Londra, Manchester, Dublino e alcune città francesi. Per chi non ama l’aereo oppure – più semplicemente – vorrebbe inserire l’isola di Jersey all’interno di un itinerario più articolato, ci sono traghetti da Saint-Malo e Granville (Francia), oppure da Poole e Portsmouth (Regno Unito).


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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