Archeologia e mare in Turchia: da Izmir a Bodrum passando per Efeso
Un viaggio per chi ama la storia e il mare, collezionando paesaggi incantevoli lungo l’Egeo, dove il profilo delle isole greche si delinea all’orizzonte: l’Europa si annuncia lungo questo tratto di costa della Turchia, perfetto per una vacanza all’insegna della conoscenza ma anche del divertimento. Un percorso che parte dalla città di Izmir, l’antica Smirne, e raggiunge Bodrum, la perla dell’Anatolia che unisce cultura e divertimento, con tappa a Efeso, in cui si trova uno dei siti romani meglio conservati di tutto il Paese, lì dove sorgono le pietre antiche del Tempio di Adriano, del Grande Teatro e della Biblioteca di Celsio, e quelle della “Casa della Madonna”. Le polveri della storia si confondono con la brezza mediterranea, e tra le pinete e gli uliveti frondosi si evocano ancora i canti di Omero: questa settimana la rubrica Altro Viaggiare vi porta a scoprire tutta la magia di un itinerario speciale, dove Asia ed Europa si sfiorano e si raccontano.
Indice dei contenuti
Izmir, l’antica Smirne
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La città più importante della costa turca che affaccia sul mar Egeo è Izmir, l’antica Smirne, punto di riferimento dell’area nonché il terzo centro del Paese dopo Istanbul e Ankara. Oggi è una delle destinazioni più vivaci e cosmopolite del Paese ma racchiude ancora tutto il fascino del passato, basti pensare che è la città natale di Omero. C’è chi la definisce una “metropoli millenaria” capace di attrarre e sorprendere, e l’esempio calzante della grande magnificenza è l’agorà di Marco Aurelio. Questa preziosa testimonianza venne edificata al tempo di Alessandro Magno, fu rasa al suolo dal terremoto del 178 d.C., e riportata a nuova bellezza dal leggendario imperatore romano Marco Aurelio, mente stoica con spiccato gusto per la bellezza. Gli eleganti colonnati in stile corinzio e i grandi archi di quello che doveva essere un mercato romano, descrivono tutto il fasto di un luogo che appartiene alla storia.
Da non perdere anche la chiesa di San Policarpo e la moschea di Hisar, la più grande della città, così la Torre dell’Orologio e il mercato Kemeralti, un dedalo di bancarelle su cui trovare tutti i prodotti tipici, compresi i fichi secchi e l’uva passa di Izmir, tesori delle terre generose che circondano la città. Dal centro urbano è facile raggiungere delle bellissime località di mare dove vi attendono sabbie dorate lambite dall’acqua turchese, magari con bella vista sull’isola greca di Chios: benvenuti a Çeşme. A soli 60 minuti da Izmir si raggiunge questo paradiso balneare, uno dei più amati di tutta l’area, non solo per la bellezza della natura ma anche per la qualità della proposta balneare: qui si susseguono numerosi beach club, posti in prima fila con bella vista sulla baia di Aya Yorgi.
Efeso, gli antichi fasti della storia
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Ad un’ora di distanza da Izmir spunta anche il tesoro archeologico dell’Anatolia, la città in cui visse la Santissima e dove i Romani definirono i confini dell’impero: stiamo parlando di Efeso, uno dei siti meglio conservati di tutta la Turchia. Qui sorgono ancora le pietre antiche del Tempio di Adriano, incantevole architettura dedicata all’omonimo imperatore e voluta da Publio Quintilio nel 138 d.C. La struttura è nota per la facciata delineata da due colonne centrali e da due pilastri laterali di ordine corinzio che svettando verso il cielo, sembrano sfidare i millenni.
Altre tappe da non perdere sono il Grande Teatro di epoca augustea, odeon che poteva contenere fino a 5.000 persone, e la Biblioteca di Celsio, considerata il monumento antico meglio conservato della Turchia risalente al 114 d.C. Questa struttura venne eretta per ricordare il senatore Caio Giulio Celso Polemeano ma oltre ad essere destinata alla memoria, fungeva da vero e proprio scrigno per la cultura poiché al suo interno si conservarono oltre 12.000 pergamene. Non è un caso che venne definita una delle più grandi biblioteche del mondo antico dopo quella di Alessandria d’Egitto e Pergamo. Tra i numerosi tesori del passato anche la “Casa della Madonna”, dove secondo la tradizione, Maria trascorse gli ultimi anni della sua vita.
Bodrum, tra meraviglie antiche e divertimento
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Bodrum è considerata una delle più belle città della Turchia. C’è chi la associa ad “Alicarnasso” per il leggendario mausoleo, una delle sette meraviglie del mondo antico. Le rovine, risalenti al 350 a.C, sono ciò che resta dell’imponente struttura voluta dalla moglie Artemisia in onore del suo sposo defunto Mausolo. Pietre e polveri che racchiudono tutto il fascino senza tempo di questo luogo, le stesse che vennero utilizzate per la costruzione del Castello di San Pietro, risalente alla metà del’400. Questa splendida fortezza merlata è oggi il simbolo della città di Bodrum, eretta dai crociati proprio con le pietre dell’antica ed inestimabile meraviglia, oggi un impensabile riutilizzo. Aguzzate lo sguardo: non è raro scorgere fregi millenari incorporati nelle mura del castello.
Da visitare anche il Teatro Antico di Bodrum, del IV secolo a.C., durante il regno del satrapo Mausolo, e ampliato nel II secolo d.C., considerato tra i più antichi teatri anatolici in stile greco-romano. Bodrum è una realtà che sorprende, un tempo villaggio di pescatori, oggi elegante meta turistica puntellata di raffinati caffè e locali, vicoli minimi e la passeggiata del porto. Ed è proprio questo il suo fascino, animo culturale che convive con la vita glam da spiaggia. Molto gettonate sono le località balneari di Gümbet, frizzante anche di notte, suggestiva e pittoresca Gümüşlük, e infine Turgutreis, dove impazza la movida balneare più esclusiva.
