In Molise c’è un santuario che sembra un castello delle fiabe immerso tra le montagne
Il colpo d’occhio di questo monumento è davvero impressionante: come un castello fiabesco che spunta tra le colline del Molise, in un primo sguardo che lascia senza fiato. Un appuntamento con la storia per un luogo iconico: i particolari dei suoi contorni meravigliosi regalano delle istantanee che restano impresse per sempre tra i ricordi.
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Castelpetroso, un luogo incantato
Questo luogo che sembra uscito dalle fiabe è il Santuario della Madonna Addolorata di Castelpetroso. Siamo in Molise, precisamente in provincia d’Isernia: in un borgo da meno di 1500 abitanti sorge un’autentica opera d’arte costruita a partire dal 1890 ma conclusa solo nel 1975, consacrata a Maria Santissima Addolorata.
La decisione di costruire un santuario in questo territorio nacque dopo le apparizioni del 1888. Tra marzo e aprile di quest’anno, infatti, due contadine del luogo di nome Serafina e Bibiana affermarono di aver assistito all’apparizione della Madonna dopo aver notato una luce proveniente da una grotta. Successivamente a raccontare delle apparizioni furono anche diversi pellegrini e il vescovo di Bojano, Macarone Palmieri.
Oltre a ciò si manifestò anche la presenza di una piccola sorgente d’acqua che, secondo le testimonianze, guarì un dodicenne dalla tubercolosi ossea. Fu poi il padre del ragazzo, Carlo Acquaderni, a farsi promotore per la costruzione di un santuario, lo stesso che oggi caratterizza il piccolo borgo molisano.
I particolari del santuario
All’esterno il santuario di Castelpetroso presenta una facciata stretta tra due torri campanarie. Nella parte inferiore sono presenti tre portali strombati impreziositi dalle decorazioni di Gesù in croce, dall’Annunciazione e dall’Incoronazione di Maria. Tra le particolarità del santuario c’è sicuramente la cupola, ottagonale, che rende questo capolavoro riconoscibile anche da chilometri di distanza.
L’interno del santuario è invece caratterizzato da una pianta centrale, costituita dall’aula ottagonale. Nelle parti laterali sono presenti invece sei cappelle con altari in marmi policroni, leggermente più grande invece la cappella maggiore che ne ricalca la pianta: tutte e sette simboleggiano il numero delle spade che trafiggono il cuore di Maria Addolorata, secondo i racconti delle apparizioni. Meraviglioso anche l’organo a canne, realizzato sul finire degli anni Novanta dai Fratelli Ruffati, una delle tante bellezze di questo santuario.
Come raggiungere Castelpetroso e cosa fare: consigli di viaggio
Castelpetroso, da alcuni definita come la Piccola Lourdes d’Italia, si trova nel cuore del Molise, precisamente a due ore da Roma. Il santuario in estate è aperto dalle 6:45 alle 20:30 mentre in inverno dalle 6:45 alle 19:30. Un luogo che regala un’esperienza unica tra fede, arte e natura: non mancano gli itinerari di spiritualità, dalla visita del tempio neogotico al percorso lungo la Via Matris che conduce verso il Luogo delle Apparizioni.
Castelpetroso si trova a circa 10 chilometri da Isernia, capoluogo di provincia del Molise. Il borgo di trova sulla vetta di un colle a circa 800 metri sul livello del mare, tra Bojano e Carpinone. Il santuario è facilmente raggiungibile in auto, lungo la SS 17, la statale principale che collega le province molisane. Un luogo da visitare assolutamente per un’esperienza davvero unica che unisce storia ma anche fede, in un connubio mozzafiato.
