Liguria, la bellissima abbazia a picco sul mare dove puoi arrivare solo in barca (o nuotando)

L’inaccessibile Abbazia di San Fruttuoso di Camogli
Alessandro Cipolla, 15 Giu 2026
liguria, la bellissima abbazia a picco sul mare dove puoi arrivare solo in barca (o nuotando)
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Camogli è una località senza dubbio celebre – e non solo per la focaccia che ha dato il nome anche un panino che si trova negli autogrill -, ma la Liguriaqui tutte le info sui tour turistici in regione – cela tesori che non ci si aspetta. Nascosto agli occhi ed incastonato in una piccola insenatura ai piedi di una torre del Cinquecento tra Camogli e Portofino, ecco che sorge l’Abbazia di San Fruttuoso. Secondo la tradizione, il martire Fruttuoso comparve in sogno a Prospero, vescovo di Tarragona in fuga dalla Spagna invasa dagli Arabi e alla ricerca di un luogo dove portare in salvo le reliquie del Santo, indicandogli questa baia come luogo per fondare la chiesa.
L’inaccessibilità del posto in qualche modo è sopravvissuta anche ai giorni d’oggi. Per raggiungere il Monastero infatti ci sono due sentieri che partono dalla zona di Portofino – altra perla della Liguria non distante da Camogli -, ma è stato attivato anche un servizio turistico che permette di sbarcare sulla spiaggia con un comodo battello. A prescindere da come si arriva, l’unica certezza è che il tempo necessario per raggiungere l’Abbazia di San Fruttuoso è ben speso.

L’arrivo a Camogli

camogli

Partiamo di buon’ora da Genova in auto e raggiungiamo il borgo di Camogli con una breve sosta a Recco per comprare la famosa focaccia al formaggio per pranzare. Lasciata l’auto gratuitamente sulla strada all’ingresso del paese, indossiamo gli scarponcini da trekking e, zaino in spalla, scendiamo nel borgo. Lo attraversiamo passeggiando sullo splendido lungomare e raggiungiamo via Nicolò Cuneo dove si trova la Caserma dei carabinieri, da qui seguiamo la strada fino al cancello di una villa. Sulla sinistra inizia il sentiero, che con i suoi numerosi gradini, si inerpica tra muri a secco ed abitazioni.
Dopo circa mezz’ora di salita, abbastanza faticosa, raggiungiamo finalmente la Chiesa di San Rocco di Camogli. San Rocco è un tranquillo paesino immerso nel verde che domina il Golfo Paradiso. Dal piazzale della Chiesa è possibile ammirare uno splendido scorcio sul mare che lascia senza parole. Per chi come noi ha un compagno di vita a quattro zampe, una piccola curiosità: ogni anno qui viene assegnato il premio “Fedeltà del cane” durante il quale viene premiato un cane che si è distinto per aver compiuto azioni meritevoli; proprio accanto alla Chiesa sorge appunto il monumento al migliore amico dell’uomo. Dopo aver scattato qualche foto e aver ripreso fiato, ci rimettiamo in cammino. Dalla Chiesa partono i diversi sentieri, la deviazione per la via ferrata “Via Passo del Bacio” (tempo di percorrenza 2h30min) o l’alternativa “Vie Pietre Strette” (tempo di percorrenza 2h).

L’Abbazia di San Fruttuoso

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Proseguiamo sul nostro cammino continuando a scendere nel bosco fino alla cinquecentesca Torre Doria. Da qui, attraverso una ripida scalinata, in breve raggiungiamo la splendida abbazia di San Fruttuoso (visitabile a pagamento, cani non ammessi all’interno) e la sua spiaggetta di ciottoli. Eccoci! Finalmente arrivati. Mettiamo i piedi nell’acqua fresca, pranziamo seduti in spiaggia e ci riempiamo gli occhi di una bellezza indescrivibile, cullati dalle onde del mare e dalla leggera brezza. Per coloro che hanno la passione delle immersioni subacquee, ricordo che nelle profondità delle acque della baia si trova una statua di 2,5m di altezza, il Cristo degli Abissi.
Per il rientro si può decidere di percorrere diversi sentieri o ammirare la baia da un’altra prospettiva con il servizio di battello. Noi, da amanti del mare, abbiamo optato per questa soluzione godendoci una traversata di 30 minuti che ci ha riportati a Camogli. La Liguria è una regione ricca di tesori spesso poco conosciuti al turismo di massa. Questa escursione giornaliera ci ha regalato un ricordo indelebile della nostra terra, fatta di continui sali-scendi, vecchie mulattiere, terre coltivate e il suono del nostro mare che ci ha accompagnato ad ogni passo.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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