A inizio luglio in Spagna c’è la festa più folle del mondo: dura 8 giorni e fece innamorare persino Hemingway

Una settimana folle a Pamplona? Ecco come si svolge la festa di San Firmìn
Alessandro Cipolla, 15 Giu 2026
Sanfermines Pamplona

Pamplona, ovvero una settimana di ordinaria “follia”. Stiamo parlando naturalmente della festa di San Firmìn che, ogni anno, puntualmente si tiene dal 6 al 14 luglio seguendo un rigido programma sostanzialmente immutato da tanto tempo. Si tratta delle celebri e iconiche – tante però sono le polemiche a riguardo – corse dei tori, le “encierro” descritte anche nel romanzo “Fiesta” di Ernest Hemingway. Conosciuta anche come Iruña in basco, Pamplona è la capitale della regione autonoma di Navarra – in Spagna – e vanta una ricca storia e una cultura vibrante.
Ogni anno migliaia di persone arrivano qui per assistere ai festeggiamenti – qui tutte le info per i tour turistici in città -, e per nove giorni, vestiti con abiti bianchi e il tipico fazzoletto rosso al collo, la gente del posto e i visitatori si lasciano trascinare dallo spirito di festa. Si può decidere se correre insieme ai tori – in questo caso si deve essere ben consapevoli dei rischi – oppure assistere in tutta sicurezza dietro le transenne o sui balconi del percorso. Ecco allora la storia e quello che occorre sapere sulla festa di San Firmìn a Pamplona.

La festa di San Fermìn a Pamplona, tradizione e follia!

encierro

San Firmino fu il primo vescovo di Amiens. Secondo la leggenda nacque proprio a Pompaelo, l’attuale Pamplona. L’inizio della festa è ogni anno il 6 luglio alle 12. Questo è il momento in cui dal balcone del Municipio qualcuno lancia il “chiupinazo”, il razzo che segna ufficialmente l’apertura delle celebrazioni, mentre la folla riunita in piazza esulta. Ogni mattina poi, i mandriani rilasciano i tori per le strade della città e i partecipanti corrono davanti a loro lungo un percorso prestabilito fino alla Plaza de Toros, l’arena delle corride, percorrendo circa 825 metri.
Uno dei momenti più suggestivi è quello che precede l’inizio della corsa, quando i corridori si affidano a San Fermìn cantando tre volte davanti a una piccola immagine che si trova nella Cuesta de Santo Domingo. Come da tradizione i canti ci sono alle 7.55, 7.57 e alle 7.59. Alle 8 in punto poi i tori vengono liberati e inizia l’encierro vero e proprio, corsa tanto incredibile quanto pericolosa e consigliata solo a chi ha una certa agilità. Negli ultimi anni si sono registrati 15 morti e un ferito ogni 70 partecipanti.
Durante i festeggiamenti, non mancano le attrazioni per grandi e piccini come la sfilata dei giganti e dei testoni, ma anche balli popolari, concerti, spettacoli di danza e, ovviamente, corride. Alla chiusura del 14 luglio i cittadini e i turisti si riuniscono a mezzanotte nella Palaza del Ayuntamiento e, con le candele accese, viene intonato “El Pobre de mi”, creando un’atmosfera a dir poco suggestiva.

Cosa vedere e fare a Pamplona

pamplona

Oltre alla festa di San Fermín, Pamplona offre molte altre attrazioni turistiche. Il centro storico della città è un luogo affascinante, caratterizzato da strade strette e tortuose e da una splendida architettura che combina influenze gotiche, rinascimentali e barocche. Meraviglioso il quartiere della Navarreria, il più vecchio e d’epoca romana: custodisce la Cattedrale Gotica di Santa Maria, elencata tra gli edifici religiosi più importanti di Spagna e capolavoro dell’arte gotica. Inoltre ci sono numerose piazze come la Plaza del Castillo, il centro della vita sociale e culturale della città.Da fare assolutamente una sosta al Caffè Iruña, aperto nel 1888, dove Hemingway amava passare le sue giornate in cerca di ispirazione.
Tra i diversi musei, il Museo de Navarra è il più importante e custodisce una collezione che spazia dall’arte preistorica a opere d’arte. Pamplona è anche famosa per la sua cucina tradizionale che comprende piatti come il chuletón, una bistecca di manzo succulenta, e il pintxo, un tipo di tapas molto popolare nella regione basca. Inoltre, la città ospita una vivace vita notturna, grazie alla presenza di numerosi bar e locali che offrono una vasta selezione di bevande e intrattenimento.
Dal punto di vista culturale, Pamplona vanta vari musei e gallerie d’arte. Inoltre, la città ospita anche il Centro de Arte Contemporáneo, dedicato all’arte contemporanea e alle esposizioni temporanee, ed è un punto di partenza ideale per esplorare la regione di Navarra, una regione che offre paesaggi spettacolari grazie alle montagne dei Pirenei, ai vigneti della Rioja e al famoso Camino de Santiago, un’antica via di pellegrinaggio che attira migliaia di pellegrini ogni anno.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi anche
    In evidenza