È il borgo delle statue Moai, ma per vederle non devi prendere un aereo: si trova a un’ora da Roma

Un lento ritorno alla normalità con una gita fuori porta nella Tuscia viterbese.
Alessandro Cipolla, 05 Giu 2026
È il borgo delle statue moai, ma per vederle non devi prendere un aereo: si trova a un'ora da roma
Partenza il: 09/05/2021
Ritorno il: 09/05/2021
Viaggiatori: 3
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Vitorchiano è un borgo di circa cinquemila anime in provincia di Viterbo. Siamo nel cuore della Tuscia, una zona del Lazio che mai smetteremo di raccomandare per una visita più o meno lunga. Questo paese è circondato dal verde della natura circostante, ma colpisce subito per essere adagiato su uno sperone di peperino, una roccia vulcanica tipica di queste zone che per molto tempo ha rappresentato il motore dell’economia locale. Il piperino è fondamentale in questa storia, però non ci focalizzeremo sull’estrazione e sulla lavorazione che hanno contraddistinto a lungo Vitorchiano.
Probabilmente tutti voi avrete sentito parlare delle statue Moai che si trovano sull’Isola di Pasqua. Anche solo l’immagine di certo si sarà palesata più di una volta davanti ai vostri occhi. Si tratta di enormi sculture in pietra create dal popolo Rapa Nui che vive proprio su quella che è una delle isole più remote del mondo posizionata nel pieno dell’Oceano Pacifico nelle acque territoriali del Cile. La loro realizzazione risale tra il XIII e il XVI secolo, raffigurando i vecchi antenati che avevano il compito di proteggere l’isola.
Ce ne sono circa 900 sull’isola, ma ancora oggi c’è mistero su come siano state trasportate dagli abitanti visto che in media sono alte 4 metri e possono arrivare a pesare anche oltre 80 tonnellate. Misteri a parte, la domanda sorge spontanea a questo punto: cosa c’entra Vitorchiano con le statue Moai? Signore e signori, ecco a voi una delle storie più particolari del nostro Paese.

Un moai tutto italiano

vitorchiano

Appena fuori dalle mura di Vitorchiano che, come abbiamo visto, si trova a circa 100 chilometri a nord di Roma, è possibile ammirare addirittura una statua moai, le sculture tipiche dell’Isola di Pasqua, che dalla nostra capitale dista 15mila chilometri. E sì, avete capito bene: non c’è alcun bisogno di attraversare mezzo mondo e raggiungere l’Isola di Pasqua per vederne una, ma basta venire qui in provincia di Viterbo.
Il motivo per cui è stata ideata una statua Moai italiana è per salvaguardare le gemelle dell’Isola di Pasqua che, con il grande afflusso di turisti da tutto il mondo, negli ultimi anni hanno subito un grave deterioramento. È così che, nel 1987, venne invitata una delegazione pasquense in Italia con il compito di trovare un tipo di roccia il più simile possibile al tufo, da utilizzare per restaurarle. La scelta è ricaduta sul peperino: basti pensare, infatti, che buona parte del territorio del Lazio è coperto da rocce vulcaniche (come nel caso del tufo dei Castelli Romani). Gli artisti provenienti dall’Oceano Pacifico, così, hanno creato a Vitorchiano una statua di prova, poi lasciata sul posto come attrazione turistica.

Il centro storico di Vitorchiano

centro storico di vitorchiano

Dopo aver ammirato il panorama da fuori e aver scoperto questo angolo dell’Isola d’Ischia in pieno Centro Italia, ci si dirige verso il centro storico e, una volta entrati da Porta Romana, ci si può incamminare tra i pittoreschi vicoli del paese, fino a raggiungere Piazza Roma. Il paese è ricco di terrazze e punti panoramici, ma quello che colpisce è anche la cordialità delle persone che ci abitano, pronte ad aiutare con informazioni o anche solo dando il buongiorno. Un luogo in cui sentirsi benvenuti. Inoltre Vitorchiano è stato uno dei set del film Armata Brancaleone, film di Mario Monicelli del 1966.
Un buon luogo in cui concedersi una pausa gastronomica nel borgo è il Ristorante Zafferano di Buzzi Paolo (via Borgo Cavour, 19), sicuramente piacevole grazie alla cortesia delle ragazze ai tavoli, alla velocità del servizio e ai piatti semplici e succulenti. 

Cosa vedere nei dintorni di Vitorchiano

vitorchiano

 

Appena pranzato, ci si dirige verso il centro botanico Moutan, distante giusto un paio di km dal centro. Qui si può trascorrere un’ora piacevolissima alla scoperta delle peonie cinesi. Sì, perché questo giardino di circa 15 ettari ospita la più vasta collezione al mondo di questi fiori. Parliamo di oltre 250.000 piante di differenti dimensioni, colori e varietà! Inoltre, tra aprile e maggio è possibile ammirare anche la fioritura del glicine.
Terminata la passeggiata, a non molta distanza si può visitare anche Sant’Angelo di Roccalvecce. Questo piccolo paesino che dista circa 15 km da Vitorchiano, fino al 2017 era ignoto ai più e anzi, stava conoscendo una triste situazione di abbandono. Grazie all’idea di uno dei suoi abitanti, Gianluca Chiovelli, il destino di questo posto ha preso totalmente un’altra strada e Sant’Angelo si è trasformato nel Paese delle Fiabe. Il progetto di Chiovelli ha visto la collaborazione di un team di street artists che hanno affrescato le facciate delle abitazioni con scene tratte dalle fiabe per bambini, iniziando da Alice nel Paese delle Meraviglie, il primo murales realizzato, nel quale le lancette dell’orologio segnano proprio la data in cui tutto ha avuto inizio: 11 e 27, ovvero il 27 novembre del 2011.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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