Che fine fanno le monetine della Fontana di Trevi? Dietro questo gesto c’è una buona causa
La Fontana di Trevi alle spalle, le monetine tra le mani e quel lancio a esprimere – almeno – un desiderio. La tradizione in uno dei luoghi più iconici di Roma si ripete non solo ogni giorno ma ogni istante: milioni di turisti scelgono il monumento della capitale per eccellenza per incrociare le dita e sperare che il proprio sogno diventi realtà. Ma dove finiscono poi tutte le monetine, una volta raccolte? La risposta non è affatto scontata.
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Dove finiscono le monetine della Fontana di Trevi?
In molti immaginano che le monetine della Fontana di Trevi, una volta raccolte, vengano affidate direttamente alle casse del comune di Roma. Una sorta di ‘tassa’ camuffata dai desideri consegnata automaticamente nelle casse della città. La realtà, però, non è questa ma dietro il gesto si nasconde una buona e nobilissima causa.
Le monetine della Fontana di Trevi, una volta raccolte, vengono infatti destinate alla realizzazione di attività benefiche a carattere assistenziale e di utilità sociale. A confermarlo è il Comune di Roma che nel dicembre del 2023 ha approvato il rinnovo del Protocollo di intesa stipulato con il Vicariato della capitale: il ricavato, infatti, sarà utilizzato dalla Caritas: “chi deciderà di lanciare le monetine nella Fontana di Trevi avrà anche la certezza di sostenere un progetto sociale”, si legge nel documento.
Il lancio delle monetine e la tradizione dei desideri
Tra i turisti che arrivano alla Fontana di Trevi ogni giorno, in tantissimi dall’estero, si è ormai diffusa la tradizione di lanciare 3 monetine per far esaudire i propri desideri. La prima riguarda un ritorno a Roma in futuro, che sia nel giro di poche settimane o anche a distanza di anni. La seconda, la più amata e nella quale viene riposta maggiore fiducia, è relativa al sogno di poter incontrare l’amore della propria vita, un ‘lancio’ questo dedicato soprattutto ai romantici.
La terza, invece, unisce un po’ le prospettive delle prime due e riguarda la promessa di un matrimonio o, nel dettaglio, di avere fortuna nella vita. Tra i turisti stranieri, però, si è diffusa anche l’idea di un matrimonio con un romano – o una romana – estendendo il desiderio anche agli italiani. Una tradizione antichissima diventata ormai iconica una volta giunti alla Fontana di Trevi e che, attraverso il lancio delle monetine, rappresenta anche la fortuna non solo di Roma Capitale ma anche dei progetti sociali sviluppati attraverso la raccolta del ‘tesoro’ della capitale.
La Fontana di Trevi vuota: quando succede e perché
Raggiungere la Fontana di Trevi e trovarla vuota, senza acqua né monetine, è un’esperienza che lascia senza fiato: un’immagine unica che non capita di vederla tutti i giorni e che spiazza, ogni volta, migliaia di turisti. Ogni mese, in due lunedì, la fontana viene svuotata per effettuare i lavori di pulizia, manutenzione ACEA e, in particolare, la raccolta del suo tesoro.
Solitamente accade tutto di lunedì mattina, in modo da consegnare la fontana già pronta – e splendente – nel primo pomeriggio ai turisti e ai visitatori per poter riprendere, così, il lancio delle monetine. Una pratica che rappresenta un unicum nella capitale e che riguarda da vicino uno dei suoi monumenti più belli, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
