Lazio, ecco dove si celebra la tradizionale Infiorata ma senza i fiori: è una festa unica in tutta la regione
Antichissima (pare risalire addirittura alla fine del Seicento), la tradizione dell’infiorata è una realtà che in molte parti d’Italia coincide con le celebrazioni del Corpus Domini, la festa cristiana che celebra il sacramento dell’Eucarestia e che si tiene dopo la festa della Santissima Trinità. Questa festa è tipica soprattutto di Genzano di Roma, comune alle porte della Capitale che, dal 1778 a oggi, colora per 3 giorni la centralissima Via Bruno Buozzi. Ma poco più in là, sempre nel novero dei Castelli Romani, c’è un altro comune che – recuperando una tradizione secolare – ha da qualche anno deciso di accompagnare la memoria liturgica del Corpo di Cristo con un evento che vede protagonisti i tappeti di segatura.
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Infiorata di Rocca di Papa 2026
Sabato 6 e domenica 7 giugno0 la città di Rocca di Papa – il comune più alto dei Castelli Romani, con le sue vedute che spaziano su Roma e fino al Circeo – si ritroverà per celebrare la tradizione dell’Infiorata. Si tratta di un appuntamento che si rinnova di anno in anno, e che vede protagonisti i tappeti di segatura colorata realizzati da associazioni, gruppi religiosi e di cittadini. Saranno proprio loro che, tra il pomeriggio e la serata di sabato 6 giugno a partire dalle 18.00, si ritroveranno nei pressi dei giardini di Piazza della Repubblica per una serata all’insegna dell’arte. Durante queste ore, un clima festivo avvolge tutta la città, con i volontari impegnati a riempire i disegni tracciati in terra con la segatura colorata, per dare vita a immagini che richiamano i temi dell’arte, della cultura popolare, del rispetto per la natura e della pace, oltre ai tradizionali soggetti religiosi che sono legati alla celebrazione del Corpus Domini. Domenica 7 giugno, dopo la celebrazione religiosa e al termine di una giornata di cultura e tradizione popolare, lo scoccare delle 19.30 segnerà l’appuntamento con il tradizionale spallamento dei tappeti da parte dei bambini.
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Tra le tante realtà che prenderanno parte all’evento ci saranno ASD Canarini RDP 1926, Ente Pro Rocca, Pro Loco Città di Rocca di Papa, ASD Atletica Rocca di Papa, ASD Podistica Rocca di Papa, Hakuna Matata, Feriae Latinae, RDP Volley, Gruppo SMAC, L’Albero della Castagna, La Cuccagna, Confraternita Santissimo Sacramento, Istituto Comprensivo Leonida Montanari, Liceo Artistico San Giuseppe.
Una full immersion nel verde alle porte di Roma
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In vista della giornata e del weekend di festa, nonché primo weekend di giugno, visitare Rocca di Papa può essere un’esperienza foriera di soddisfazioni. Questo borgo, arroccato sul punto più alto dei Colli Albani, è dominato dalle vette del Maschio delle Faete e di Monte Cavo, l’antico Mons Cabum sul quale i Romani celebravano i trionfi in battaglia, presso il tempio (ormai scomparso) di Giove Laziale. La cittadina, che ha mantenuto l’impianto urbanistico tipicamente medievale, vede nel quartiere bavarese il suo nucleo storico. Al suo interno è possibile visitare la trecentesca Chiesa del Santissimo Crocifisso e il Duomo di Santa Maria Assunta in Cielo, che ospita una copia della Pietà michelangiolesca dello scultore tedesco Theodor Wilhelm Achtermann. Il sito della Fortezza medievale si trova sulla sommità del borgo, e poco più in basso il Museo delle Geoscienze è una importante collezione dedicata a Michele Stefano De Rossi e Guglielmo Marconi, padri rispettivamente della sismologia moderna e della telecomunicazione senza fili.
Di recente apertura, il Museo diffuso del bosco è un ulteriore modo per scoprire gli oltre 1400 ettari di bosco della città, sede del Parco regionale dei Castelli Romani, grazie a un magnifico percorso artistico-ambientale lungo 2,5 chilometri sul crinale del Monte Cavo e del Maschio delle Faete, con opere come Flora di Marco Martalar e Il binocolo del Bosco di Marco G. Zoppi.
