Le 3 isole più lontane dal resto del mondo che hanno richiamato politici ed esploratori
Quali sono le isole più lontane al mondo? Per prima cosa però occorre spiegare di cosa stiamo parlando. Per isole più lontane al mondo si intendono quelle più distanti dalla terraferma, posti remoti e per certi versi ancora al giorno d’oggi assai misteriosi. Paradossalmente questi lembi di terra sperduti nel mezzo degli oceani sono molto più famosi rispetto a tante altre località continentali. Il motivo? Da una parte ci sono vicende storiche, dall’altra miti e leggende che hanno dato vita alle immancabili teorie – più o meno strambalate – riguardanti forze soprannaturali. A questo punto però bando alle ciance: ecco quali sono le 3 isole più lontane al mondo, con la loro storia, le loro caratteristiche e perché alla fine sono diventate famose nonostante il loro grande isolamento.
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Le 3 isole più lontane al mondo
Isola di Pasqua
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Chiamata così perché il primo europeo la raggiunse proprio la domenica di Pasqua, è un’isola vulcanica formata da tre vulcani spenti, situata nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico che, con i suoi quasi 4 mila chilometri dalle coste del Cile, rappresenta uno degli insediamenti abitati più isolati al mondo.
Il suo fascino, però, non è dovuto solo alla sua posizione geografica, ma anche e soprattutto ai suoi innumerevoli, quanto misteriosi monoliti, noti come i Moai. Si tratta di 887 statue monumentali create dal primo popolo di Rapa Nui, delle enormi teste di pietra che ne caratterizzano il paesaggio costiero. Le loro origini sono avvolte nel mistero, ma soprattutto è difficile spiegarsi come sia stato possibile erigere e trasportare per chilometri dalla cava all’ahu (la piattaforma su cui sono state collocate) delle statue così enormi, considerando che le più grandi arrivano anche a 20 metri.
Le statue, infatti, si trovano in vari punti dell’isola. Ad esempio, la spiaggia di Anakena che è la più famosa, ne ospita 7, mentre Anu Tongariki è un sito meraviglioso con ben 15 moai in fila. L’altra attrattiva dell’isola sono poi i vulcani spenti come Rano Raraku, nella cui cava venivano raccolte le pietre per realizzare i Moai. La città principale e capitale è invece Hanga Roa, l’unico luogo nel quale possono vivere le persone, perché il resto del territorio è parco nazionale. Da non perdere anche la pietra tonda conosciuta come “ombelico del mondo” per il suo essere magnetica: infatti, qualsiasi bussola si avvicina all’Ahu Te Pito Kura impazzisce.
Isola di Ascensione
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Una destinazione semi-sconosciuta che si trova nell’Oceano Atlantico, a circa metà strada tra il Sud America e l’Africa: l’isola di Ascensione è un puntino minuscolo in mezzo al mare di soli 88 chilometri quadrati, addirittura omesso in molte cartine geografiche. Sorprendente concentrato di natura, anche se gode di un turismo limitato per ovvie ragioni, l’isola è in grado di offrire la possibilità di trascorrere una vacanza rilassante e attiva: la fitta rete di sentieri permette di praticare trekking e la splendida Comfortless Cove dalla sabbia color arancione, è perfetta per fare snorkeling. Gli amanti degli animali, invece, possono ammirare le tartarughe verdi che depongono le uova.
Isola di Sant’Elena
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Tutti sanno che Napoleone Bonaparte venne esiliato qui, ma in pochi sanno che nel 1785, quando era ancora uno studente, scarabocchiò queste parole sull’ultima pagina del suo libro di geografia: “Sant’Elena. Piccola isola”. Curioso no? Isola remota a largo dell’Angola – qui le info per i tour turistici nel paese – da cui dista 1200 miglia, è immersa nell’Oceano Atlantico, dal 2017 è raggiunta anche da un volo di linea ed è grande solo 122 metri quadrati. Piccola ma ricca di fascino, permette di andare alla scoperta della storia e non solo. La sua natura incontaminata è meravigliosa, ma tra le attrazioni più interessanti c’è senza dubbio la Longwood House, dove Napoleone ha vissuto dal 1815 al 1821 che può essere visitata e che è un vero e proprio museo con manufatti e molti documenti dell’epoca.
La tomba di Napoleone è priva di contrassegni e vuota – le spoglie si trovano in Francia – , ma ugualmente vale la pena visitare la sepoltura a Sane Valley. Questo vero e proprio paradiso terrestre ha sempre attirato illustri visitatori come il naturalista Charles Darwin, l’esploratore James Cook e lo scrittore William Thackeray. L’isola vulcanica di Sant’Elena è poi un paradiso per gli amanti delle escursioni e permette di avvistare squali balena, specie di uccelli rari e molti altri animali rari: basti pensare che qui vive l’animale più vecchio del nostro pianeta, la tartaruga gigante Jonathan, nata nel 1832. Da non perdere Sandy Bay, la spiaggia di sabbia nera dove di notte osservare il cielo stellato.
