Fare spesa come i local: il Supermarket Safari è la nuova tendenza di viaggio del 2026

Da sosta tattica per comprare l’acqua a vera e propria attività turistica e culturale che sta ridefinendo le tendenze di viaggio in questo 2026. Una moda che, ovviamente, non poteva non essere lanciata che dalle nuove generazioni: è il Supermarket Safari. Ovvero, il trionfo dell’antropologia da scaffale: per capire un popolo, non basta più guardare i suoi monumenti. Oggi, infatti, il viaggiatore sceglie di guardare i suoi cereali per la colazione. Un’occasione ideale per immergersi in una quotidianità unfiltered che, secondo il Travel Trends 2026 di Skyscanner, oggi viene considerata una tappa fissa del viaggio dal 59% degli italiani. Ma cos’è che attira così tanto di fare la spesa anche in vacanza? Scopriamolo insieme.
Indice dei contenuti
4 motivi per cui il Supermarket Safari è il nuovo trend di viaggio
Una vera e propria full immersion nelle abitudini delle comunità locali, non importa che ci si trovi in una grande città tedesca o nella piccola comunità del Sudafrica. I viaggiatori che fanno Supermarket Safari seguono principalmente 4 pilastri:
- Ricercare l’autenticità: se nei ristoranti per turisti mangi quello che vogliono che tu mangi, al supermercato vedi cosa mette nel carrello una famiglia locale il martedì sera. È l’unico posto dove non sei un “cliente”, ma un osservatore della realtà. Sì, alla fine paghi lo stesso, ma lo fai con le stesse modalità tipiche di chi vive in quel luogo.
- Mangiare i propri souvenir: invece della solita calamita o delle impolverate sfere di cristallo, i viaggiatori oggi cercano il grocery haul con cui fare un video su TikTok o un carosello su Instagram. Snack dai gusti assurdi, salse locali, spezie o prodotti di bellezza da scaffale diventano trofei di viaggio.
- Risparmiare senza rinunciare al gusto: con l’inflazione che morde e i budget sempre più ridotti, il supermercato permette di fare “gastro-turismo” con 15€ invece dei 150€ di una cena stellata. Comprare ingredienti locali e cucinarli nel proprio Airbnb è la nuova frontiera dello slow travel. Ed è anche divertente.
- Trovare il pack più fotogenico: i turisti delle nuove generazioni sono attirati dal design di una scatola di biscotti giapponesi o quello di una lattina di soda polacca. Non più un elemento usa e getta, ma un contenuto estetico da condividere immediatamente.
I luoghi perfetti dove lo shopping fa esperienza turistica
In Italia siamo abituati alle vecchie botteghe di una volta, dove il rapporto tra cliente e proprietario è quasi come quello tra paziente e psicologo. Un po’ come nelle boulangeries francesi, ma nel resto del mondo ci sono delle “Mecche” del Supermarket Safari che danno sicuramente soddisfazione:
- In Giappone, imperdibile una tappa nei Konbini, o convenience store che dir si voglia. Gli indirizzi più gettonati? 7-Eleven e Lawson, negozi gettonati e spesso aperti h24 dove comprare dolci al matcha e mini-pranzi pronti nelle tipiche Bento boxes.
- In Francia la mania del momento sono le mega farmacie di Parigi, Marsiglia e altre grandi città. L’ossessione dei cugini d’Oltralpe per la skincare la si scopre con creme, detergenti e sieri a prezzi ridicoli, che spingono i turisti a fare haul tra le corsie delle pharmacies.
- Negli Stati Uniti d’America tutto è più grande, anche i supermercati. Costco, Wal-Mart e Best Buy sono le catene da non perdere, dove si comprano mega-casse di bibite gassate, panini a dozzine e ogni genere di prodotto iper-zuccherato e iper-colorato.
- In Islanda, infine, la spesa è costosa, ma decisamente originale: qui è impossibile non farsi conquistare dal pane cotto sotto terra col calore geotermico oppure da i prodotti a base di liquirizia salata
Insomma, la nuova frontiera dei viaggi è la spesa come a casa. E non è una curiosità di poco conto: pensate che su TikTok, l’hashtag #SupermarketSafari e i video di “Grocery Hauls” dall’estero hanno superato i miliardi di visualizzazioni. Democratizzazione dei viaggi, o ennesimo trend nato sui social?