Oltre i bastioni di pietra: la storia della nobile famiglia pugliese che ha trasformato un antico castello in sogno

Alessandro Cipolla, 25 Apr 2026
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Inespugnabile, imponente e massiccio, sorge sopra una collina dominando con giudizio la vista delle Murge salentine. Siamo a metà fra Lecce e il mare, a Copertino, in uno dei castelli più belli della Puglia che è stato ristrutturato e curato benissimo. Lungo gli ampi corridoi qui si può ammirare una meravigliosa collezione di carrozze ottocentesche, mentre quando è aperto fino alla terrazza si può vedere come si coltiva la vite.
Stanze, chiese, prigioni, cappelle e una grossa raccolta di reperti dauni, peuceti e messapici (principalmente vasellame) fanno da contorno a quel che fu la dimora di un susseguirsi di generazioni importanti, una dopo l’altra. Non sembrerebbe mancare nulla, ma quando si parla di cavalieri e dimore nobiliari, non può mancare anche una storia d’amore che vede come protagonista proprio questa struttura che, con la sua imponenza, non appare a prima vista come il più romantico dei luoghi. Benvenuti al Castello di Copertino.

Un imponente regalo d’amore

castello di copertino, lecce

Maniero che racchiude secoli di storia tra le mura, tra leggende e testimonianze di un passato glorioso. Una fortezza rinascimentale fatta su per giù nel 1540 aggregando strutture più vecchie, nasce da un torrione isolato al quale vennero fatte, nel tempo, numerose aggiunte. Da casale, come veniva chiamato all’inizio, diventa un maniero meravigliosamente imponente che fa da centro storico a quel dedalo di viette che è Copertino. Certo, la prima cosa che sorprende è proprio il portone d’ingresso, intagliato nella pietra leccese, caratteristico e ben portato.
Il castello, come un dono prezioso, è stato tramandato di generazione in generazione, intrecciando le sue vicende con quelle di diverse famiglie nobiliari. La sua storia inizia nel 1419, quando Maria d’Enghien, moglie di Ladislao d’Angiò Durazzo, lo offre in dote alla prima figlia Caterina Orsini in occasione del suo matrimonio con Tristano Chiaromonte.
Il castello diventa così simbolo di un amore che unisce due famiglie illustri. Ma la sua storia non si ferma qui. Isabella, nipote di Caterina, porta in dote il castello al marito Federico d’Aragona. Nel XVI secolo Alfonso Castriota, discendente di Vrana Conte, decide di donare il castello alla nipote Maria, moglie del figlio Antonio, come segno di affetto e stima. Insomma, un regalo imponente, offerto anche oltre la mera questione della dote.

Il Castello di Copertino, fra gli affreschi e le carrozze del castello

castello copertino

Sono ben ventinove le carrozze d’epoca ottocentesca, fine ultimo di grande abilità costruttiva dell’allestimento permanente più recente del Castello di Copertino. Abiti, timoni, selle, staffe e bilancini sono stati recuperati, studiati e piazzati in una raccolta nata a metà del Novecento. La maggior parte delle carrozze della collezione è nata a Napoli, fra gli anni 30 e gli anni 70 dell’Ottocento, una testimonianza sociale che non è stata goduta dal pubblico per più di una trentina d’anni.
Potrà sembrare spoglio, ma non lo è. Nel cuore del castello di Copertino c’è la cappella dedicata a San Marco. Qui le pitture realizzate nel 1568 da Gianserio Strafella sono fra le testimonianze più rare del rinascimento salentino. Vicino all’altare si possono notare due sarcofaghi di alcuni dei marchesi Squarciafico, sorretti da due sfingi e da due leoni. La cappella sta dove c’era, fino al 400, l’originale posto di guardia, il primo nucleo del castello, prima struttura effettivamente militare che faceva semplicemente da fortificazione.

Orari e biglietti

Prima le prime cose: c’è un parcheggio a pochi metri di distanza.Riguardo gli orari, il Castello di Copertino è aperto dal martedì al sabato. Da mercoledì a venerdì è aperto dalle 8:30 alle 19, mentre martedì, sabato e domenica è aperto solo dalle 8.30 alle 13.30. L’apertura domenicale avviene solo le prime due domeniche del mese. Per quanto riguarda invece i biglietti, il costo è di 7 euro per l’intero e 2 euro per il ridotto. I tagliandi si possono acquistare qui e, essendo digitali, faranno saltare la coda.



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