La chiesa sospesa nel vuoto scolpita nella roccia: il rifugio spirituale più incredibile del Nord Italia

Giuseppe Coppola, 06 Apr 2026
la chiesa sospesa nel vuoto scolpita nella roccia: il rifugio spirituale più incredibile del nord italia

Una foto che racconta tutta l’incredulità per una destinazione unica, scolpita nella roccia. Questo santuario rappresenta l’immensità della fede, che non conosce limiti né ostacoli. Ma anche l’ennesima testimonianza di un patrimonio storico, artistico e architettonico in Italia che continua a stupirci, giorno dopo giorno, una scoperta dopo l’altra. Una meta da visitare assolutamente una volta nella vita che custodisce una miriade di significati, tutti speciali.

Il santuario della Madonna della Corona

Questa località così speciale si trova nel comune di Ferrara di Monte Baldo, in provincia di Verona: si tratta del santuario della Madonna della Corona, incastonato nella roccia e a ridosso di uno strapiombo a 775 metri sul livello del mare che offre una vista incredibile sulla Val d’Adige. Un posto unico al mondo, situato nei dintorni della frazione di Spiazzi di Caprino Veronese: qui il Veneto brilla con tutta la sua magnificenza, con i raggi del sole che attraversano i suoi particolari e che illuminano, nell’incantevole gioco di luci e ombre, questo santuario così speciale. 

Una storia davvero speciale

C’è una leggenda dietro la costruzione del santuario, legata al ritrovamento di una statua della Pietà proprio sullo strapiombo roccioso, custodita inizialmente sull’isola di Rodi e arrivata sul Monte Baldo grazie a un intervento angelico per salvarla dai saccheggiamenti dei tesori da parte dei turchi del 1522. La scelta di costruire un santuario proprio in quel punto, sulla roccia, è legata a questo motivo: da lì la decisione di realizzare anche un sentiero per permettere ai tanti pellegrini, in viaggio verso questa località, di raggiungere il luogo di culto. In realtà, però, il racconto più verosimile riguarda la donazione della scultura da parte di un nobile di Rovereto, Lodovico Castelbarco, nel 1432

Il luogo dove sorge il santuario della Madonna della Corona era frequentato già nell’XI e nel XII secolo e ospitava gli eremiti legati all’abbazia di San Zeno, a Verona. Nel 1200 è stata documentata l’esistenza di una cappella proprio in quella località, raggiungibile attraverso un percorso stretto e impervio nella roccia, mentre successivamente dal 1437 per quasi quattrocento anni il santuario è stato gestito dall’Ordine dei Cavalieri di Malta per poi passare alla Diocesi di Verona.

Il santuario e i suoi particolari

Una facciata in stile neo-gotico, decorata con i marmi di Sant’Ambrogio. Un campanile alto 33 metri e una cupola che raggiunge i 18 metri d’altezza, incastonata nella roccia: sono questi i particolari che rendono così speciale il santuario della Madonna della Corona. La facciata accoglie i visitatori con un portone centrale e due figure realizzate in marmo di Carrara che rappresentano San Giovanni Evangelista e Santa Maria Maddalena. Le due opere di Ugo Zannoni non sono le uniche sculture della chiesa, impreziosita anche all’interno da queste decorazioni così prestigiose che rendono il santuario ancor più speciale e affascinante.

Un tempo era possibile raggiungere il santuario solo attraverso la salita di 1614 gradini, partendo dal paese di Brentino in Vallagarina. Oggi, invece, c’è anche una strada asfaltata che conduce alla galleria scavata nella roccia nel 1922 e che parte, in realtà, dal paesino di Spiazzi. Un percorso che può essere attraversato solo a piedi e che ospita le 14 stazioni della Via Crucis, impreziosite da statue in bronzo. Si conclude così il Cammino dei due Santuari, un percorso che inizia dal santuario della Pieve di Chiampo e che attraversa le valli delle Prealpi Venete per concludersi qui, nell’affascinante santuario della Madonna della Corona. 

Santuario della Madonna della Corona: le info utili

Il santuario è aperto tutto l’anno ed è possibile partecipare alle funzioni religiose sia nei giorni festivi che nei giorni feriali. Il Santo Rosario, invece, si recita ogni giorno alle 10. 

Per raggiungere il santuario comodamente è attivo un servizio navetta ATV che facilita l’arrivo alla chiesa secondo queste modalità:

  • da Spiazzi, ogni 30 minuti nei giorni feriali e 15 nei festivi: linea 499 che permette di raggiungere il santuario in 10 minuti;
  • da Brentino, Caprino e Spiazzi: linea 477 nei giorni di sabato e domenica, con 4 corse al giorno. 


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