Cosa dovresti aspettarti dal tuo primo safari in Kenya (e cosa fare per non partire impreparato)

Giuseppe Coppola, 15 Mar 2026
cosa dovresti aspettarti dal tuo primo safari in kenya (e cosa fare per non partire impreparato)

Una delle esperienze più belle e intense della vita, alla scoperta di un mondo lontanissimo dalla nostra quotidianità: il safari in Kenya è l’avventura da provare assolutamente. Immergersi in una cultura e in una realtà distanti anni luce da ciò che siamo abituati a vivere giorno per giorno, per riconnetterci con la natura e tutto il bello che ha da offrire. In questo racconto vi sveliamo i consigli da seguire per partire preparati e cosa aspettarvi da un’esperienza come questa.

Il safari in Kenya: quando partire e cosa aspettarsi

Il primo punto da considerare per affrontare un safari in Kenya, soprattutto se si tratta del primo, è il periodo di partenza. Le settimane ideali vanno da giugno a settembre, per diversi aspetti: in Kenya da ottobre a marzo le temperature oscillano tra i 22 e i 36 gradi, da aprile a settembre invece non superano i 30 gradi e di notte possono arrivare anche al di sotto dei 20. Da evitare i mesi da marzo e maggio, per la stagione delle piogge, e l’alta stagione che coincide con gennaio e febbraio. Per questo motivo, partire tra giugno e settembre vi garantirà le migliori temperature, i colori più belli tra i paesaggi e anche la presenza massiccia di animali a causa della Grande Migrazione.

Molto dipenderà dalla scelta dell’itinerario, ma cosa aspettarsi da un safari in Kenya? Innanzitutto, un’esperienza a stretto contatto con la natura. Dall’avventura nel Parco Tsavo est e Parco Tsavo ovest, uno dei parchi naturali più grandi al mondo che offre tanti ecosistemi diversi e un trionfo di animali e piante mai visti. Passando per gli incontri ravvicinati con i cinque grandi protagonisti della savana: elefante, leone, bufalo, rinoceronte e leopardo, per tanti il motivo più importante dietro la scelta di affrontare un safari di questo tipo. Fino ad arrivare al parco del Lago Nakuru, l’ideale per gli appassionati di birdwatching. O le riserve che ospitano gnu, zebre e ippopotami.

Cosa sapere prima di partire

  • Documenti necessari per il viaggio: passaporto, con validità residua di almeno sei mesi. Ed ETA, ovvero l’autorizzazione all’ingresso in Kenya, dal costo di circa 30 euro da richiedere nelle settimane che precedono la partenza e da esibire una volta arrivati al controllo di frontiera.
  • Informazioni sanitarie: per i safari in Kenya non sono richieste vaccinazioni obbligatorie. Il consiglio, però, è quello di chiedere informazioni al proprio medico per poter avere tutto sotto controllo anche in relazione alla malaria e alla relativa profilassi. Munirsi di spray repellente per gli insetti: un suggerimento che può svoltare il vostro safari.
  • Abbigliamento: optare sempre per la praticità. Consigliati magliette e pantaloncini, abbigliamento comodo per movimenti in assoluta libertà, tra spostamenti ed escursioni. Da aggiungere in valigia anche un maglione o una felpa per le ore più fredde. Il suggerimento del vestirsi a strati è sempre attuale e vale anche per il safari: colori ‘naturali’ non troppo accesi, perché possono spaventare gli animali. Scarpe chiuse, cappellino e crema solare come elementi chiave.
  • Escursioni: gli spostamenti per i safari in Kenya possono avvenire in pulmino – l’opzione che vanta i costi più bassi – o anche con la jeep privata. Questo particolare varia in base alla spesa che decidete di affrontare e ai luoghi scelti per le vostre avventure: occhio all’itinerario, perché può fare la differenza.
  • Telefono: il suggerimento è quello di acquistare una scheda sim locale ricaricabile, in modo da contenere le spese, considerando i prezzi elevati per la gestione di un numero italiano all’estero tra linea telefonica e connessione internet. In molte strutture è presente la linea Wi-Fi gratuita mentre anche in zone lontane dai centri abitati è garantita la copertura della linea telefonica.

Consigli di viaggio

Dopo aver preso nota di tutti i suggerimenti sul prossimo safari in Kenya non vi resta che prenotare l’itinerario migliore. Affidarsi a un’agenzia di viaggio, in questo caso, è sempre la soluzione più adatta. Ma è possibile muoversi anche in completa autonomia, affidandosi alle attività proposte da Civitatis. In questo caso le opzioni sono tantissime: dal safari di 3 giorni alla scoperta della riserva di Masai Mara, un’avventura tutta da vivere nel cuore del Kenya. All’escursione tra Lago Nakuru e il Parco Nazionale Aberdare, osservando da vicino lo spettacolo della natura. Semplicemente un’esperienza indimenticabile, dall’altra parte del mondo.

 



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