Cosa dovresti aspettarti dal tuo primo safari in Kenya (e cosa fare per non partire impreparato)

Una delle esperienze più belle e intense della vita, alla scoperta di un mondo lontanissimo dalla nostra quotidianità: il safari in Kenya è l’avventura da provare assolutamente. Immergersi in una cultura e in una realtà distanti anni luce da ciò che siamo abituati a vivere giorno per giorno, per riconnetterci con la natura e tutto il bello che ha da offrire. In questo racconto vi sveliamo i consigli da seguire per partire preparati e cosa aspettarvi da un’esperienza come questa.
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Il safari in Kenya: quando partire e cosa aspettarsi
Il primo punto da considerare per affrontare un safari in Kenya, soprattutto se si tratta del primo, è il periodo di partenza. Le settimane ideali vanno da giugno a settembre, per diversi aspetti: in Kenya da ottobre a marzo le temperature oscillano tra i 22 e i 36 gradi, da aprile a settembre invece non superano i 30 gradi e di notte possono arrivare anche al di sotto dei 20. Da evitare i mesi da marzo e maggio, per la stagione delle piogge, e l’alta stagione che coincide con gennaio e febbraio. Per questo motivo, partire tra giugno e settembre vi garantirà le migliori temperature, i colori più belli tra i paesaggi e anche la presenza massiccia di animali a causa della Grande Migrazione.
Molto dipenderà dalla scelta dell’itinerario, ma cosa aspettarsi da un safari in Kenya? Innanzitutto, un’esperienza a stretto contatto con la natura. Dall’avventura nel Parco Tsavo est e Parco Tsavo ovest, uno dei parchi naturali più grandi al mondo che offre tanti ecosistemi diversi e un trionfo di animali e piante mai visti. Passando per gli incontri ravvicinati con i cinque grandi protagonisti della savana: elefante, leone, bufalo, rinoceronte e leopardo, per tanti il motivo più importante dietro la scelta di affrontare un safari di questo tipo. Fino ad arrivare al parco del Lago Nakuru, l’ideale per gli appassionati di birdwatching. O le riserve che ospitano gnu, zebre e ippopotami.
Cosa sapere prima di partire
- Documenti necessari per il viaggio: passaporto, con validità residua di almeno sei mesi. Ed ETA, ovvero l’autorizzazione all’ingresso in Kenya, dal costo di circa 30 euro da richiedere nelle settimane che precedono la partenza e da esibire una volta arrivati al controllo di frontiera.
- Informazioni sanitarie: per i safari in Kenya non sono richieste vaccinazioni obbligatorie. Il consiglio, però, è quello di chiedere informazioni al proprio medico per poter avere tutto sotto controllo anche in relazione alla malaria e alla relativa profilassi. Munirsi di spray repellente per gli insetti: un suggerimento che può svoltare il vostro safari.
- Abbigliamento: optare sempre per la praticità. Consigliati magliette e pantaloncini, abbigliamento comodo per movimenti in assoluta libertà, tra spostamenti ed escursioni. Da aggiungere in valigia anche un maglione o una felpa per le ore più fredde. Il suggerimento del vestirsi a strati è sempre attuale e vale anche per il safari: colori ‘naturali’ non troppo accesi, perché possono spaventare gli animali. Scarpe chiuse, cappellino e crema solare come elementi chiave.
- Escursioni: gli spostamenti per i safari in Kenya possono avvenire in pulmino – l’opzione che vanta i costi più bassi – o anche con la jeep privata. Questo particolare varia in base alla spesa che decidete di affrontare e ai luoghi scelti per le vostre avventure: occhio all’itinerario, perché può fare la differenza.
- Telefono: il suggerimento è quello di acquistare una scheda sim locale ricaricabile, in modo da contenere le spese, considerando i prezzi elevati per la gestione di un numero italiano all’estero tra linea telefonica e connessione internet. In molte strutture è presente la linea Wi-Fi gratuita mentre anche in zone lontane dai centri abitati è garantita la copertura della linea telefonica.
Consigli di viaggio
Dopo aver preso nota di tutti i suggerimenti sul prossimo safari in Kenya non vi resta che prenotare l’itinerario migliore. Affidarsi a un’agenzia di viaggio, in questo caso, è sempre la soluzione più adatta. Ma è possibile muoversi anche in completa autonomia, affidandosi alle attività proposte da Civitatis. In questo caso le opzioni sono tantissime: dal safari di 3 giorni alla scoperta della riserva di Masai Mara, un’avventura tutta da vivere nel cuore del Kenya. All’escursione tra Lago Nakuru e il Parco Nazionale Aberdare, osservando da vicino lo spettacolo della natura. Semplicemente un’esperienza indimenticabile, dall’altra parte del mondo.