Montenegro: le Bocche di Cattaro, il fiordo del Mediterraneo più a sud d’Europa da vedere in primavera

La Baia di Kotor, conosciuta come “Bocche di Cattaro” in italiano, è la più nota insenatura del Montenegro. Un paesaggio che si fa tela, dove il litorale è disegnato dalle Alpi Dinariche che si tuffano nel blu del Mare Adriatico creano numerose insenature dall’acqua calma simile a specchi lacustri, idillio che incanta e confonde allo stesso tempo: tutto ricorda un belvedere nordico, ma nei toni mediterranei, brillanti già a inizio primavera. Ed è proprio in questa stagione che consigliamo di visitare questo magnifico fiordo, il più a sud d’Europa, patrimonio UNESCO dal 1979.
La natura è protagonista in questo angolo di Montenegro, ancora poco conosciuto nonostante il prestigioso riconoscimento. Destinazione bellissima e vicina all’Italia, seppur con un’ora più avanti per il cambio di fuso. Le “Bocche di Cattaro” sono facilmente raggiungibili: è possibile fare scalo a Podgorica, a Tivat o a Dubrovnik, in Croazia, che dista solo 45 minuti in macchina. Una località montenegrina rilassante e godereccia, perfetta per concedersi qualche giorno di assoluto relax, tra lunghe passeggiate e buona tavola che stuzzica l’appetito con una cucina genuina e saporita, da accompagnare a degustazioni di vini di grande personalità.
Per immergersi nelle tradizioni locali, non solo goderecce, tappa al centro storico di Cattaro, la cittadina capoluogo appollaiata alle pendici di un’alta scogliera, destinazione perfetta per scoprire le atmosfere locali e le bellezze architettoniche di chiara impronta veneziana. Una perla che parla della Serenissima, troneggiata dalla fortezza di San Giovanni, e racchiusa da mura scenografiche che evocano un tempo passato più che mai attuale, da scoprire nei ritmi lenti della sua vita rilassata. Questa settimana la rubrica Altro Viaggiare vi porta a scoprire tutta la magia di questa località montenegrina, prima del viavai estivo.
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Bocche di Cattaro e le due isole
La Baia di Kotor, o Bocche di Cattaro, è chiamata anche “Sposa dell’Adriatico”: quando ci troviamo innanzi a quell’abbraccio di terra e mare non abbiamo dubbi sulla veridicità di queste nozze. Un matrimonio perfetto, senza liti e tempeste: la particolare conformazione della costa crea numerose insenature protette dove l’acqua è calma, non soggetta a forti correnti. Il paesaggio assomiglia ad un belvedere sul lago, un blu intenso e limpido in tutte le stagioni, un vero idillio incorniciato dalle Alpi Dinariche, dove spuntano due isolette, terre alla deriva ricche di storia e di leggende. La prima è la bellissima Isola di San Giorgio, isola naturale situata nella parte più interna delle Bocche di Cattaro, al largo della costa del piccolo centro di Perast. Qui spunta un monastero benedettino del XII secolo che lascia le sue pietre all’immaginazione perché si può solo circumnavigare il piccolo eden senza la possibilità di attraccare. Un limite che preserva la spiritualità del luogo e lascia correre la fantasia.
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La seconda è l’isola di Gospa od Škrpjela, isola artificiale custode della leggenda della Madonna dello Scalpello. Questa terra di riporto venne edificata per volere degli abitanti di Perast: la storia narra che nel lontano 1425 due marinai trovarono un’immagine della Madonna con il bambino Gesù sullo scoglio di Scopello, minuscolo isolotto che si ergeva dalle acque della baia, e lo portarono alla chiesa del borgo per venerarlo, ma l’indomani lo ritrovarono nello stesso identico punto del rinvenimento. Fu così che gli abitanti decisero di costruire un’intera isola accumulando sassi e resti di navi che poco per volta ingrandirono lo scoglio originario. Proprio qui venne eretto il santuario di Nostra Signora delle Rocce. Oggi l’isoletta misura 3 km2 e ogni 22 luglio si celebra la festa di fašinada, in occasione della quale i pescatori della zona costeggiano il luogo di fede lanciando dei sassi per stabilizzare il basamento su cui è costruito.
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Le cittadine gioiello della Baia di Kotor
Kotor
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Kotor, o Cattaro in italiano, è altresì conosciuta come “la città dei gatti”. I felini contribuiscono a rendere questa realtà affacciata sull’omonima baia ancora più pittoresca, simile ad una sceneggiatura, soprattutto il bellissimo centro storico medievale, Stari Grad, dove perdere la bussola in cerca di ristorantini tipici e negozietti di artigianato. Vale la pena salire i 1.350 gradini del percorso che conduce sino al Castello di San Giovanni, a 260 metri sul livello del mare, da dove ammirare uno straordinario panorama su Kotor e sulla trama dei suoi tetti rossi, tra cui spiccano la cupola della chiesa ortodossa di Sveti Luka e i due campanili di quella cattolica di Sveti Trifun, così su tutta la bellezza della baia circondata dalle montagne.
Perast
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Altra perla affacciata sulle Bocche di Cattaro è Perast, Perasto in italiano. Punto di partenza per un tour in barca delle due isole, questo piccolo centro merita una visita in quanto uno dei gioielli barocchi più belli del Montenegro. Perasto è nota per gli eleganti edifici come il grande Palazzo Smekja, che comprende due differenti strutture: una risalente al 1764, mentre la più recente è stata completata negli anni ‘30. Comune denominatore tra i secoli, la materia prima: non tutti sanno che questa imponente struttura, è stata interamente realizzata in pietra portata dall’isola di Korcula. Un altro simbolo della cittadina è la chiesa cattolica di San Nicola, situata nella piazza principale, raffinato esempio di stile romanico che racchiude preziosi elementi rinascimentali e barocchi. Da non perdere anche il Museo di Perasto, in stile rinascimentale-barocco “Bujovic”, risalente al 1694, luogo dove conoscere ed approfondire la storia marittima della città.
Gli appassionati di trekking potranno sfidare le pendenze anche a Perasto, raggiungendo la fortezza austro-ungarica di Vranovo Brdo. Oggi le pietre sono vellutate dalla natura ma testimoniano ancora il passato del territorio, conteso per secoli. Venne costruita dal 1882 al 1886 in cima all’omonima collina Perast, appollaiata ad un’altezza di 900 metri sopra il livello del mare per vegliare il centro e l’intera baia. Oggi come allora il panorama non è cambiato, ma al posto della vedetta c’è solo il piacere di un idillio mediterraneo.