La splendida valle che ha fatto da sfondo alle imprese italiane di Milano Cortina

Giuseppe Coppola, 20 Feb 2026
la splendida valle che ha fatto da sfondo alle imprese italiane di milano cortina

I contorni che sembrano dipinti su misura di sogni. Quelli dei trionfi olimpici di Milano-Cortina 2026, immersi in uno scenario mozzafiato. C’è una valle tra le montagne dell’Alto Adige che ha prestato il suo sfondo ad alcuni dei successi più emozionanti di queste Olimpiadi. Un luogo che brilla di luce propria in estate così come in inverno e che, in questo 2026, ha cullato la gioia che vale una vita. Quella della medaglia d’oro.

La valle di Antholz-Anterselva

Palcoscenico magico di queste Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 è la valle di Antholz-Anterselva, un angolo di paradiso in Trentino-Alto Adige che si estende dal paesino di Valdaora, ai piedi di Plan de Corones. Fino al passo Stalle, sitato a oltre 2 mila metri, al confine tra Italia e Austria. Ciò che colpisce di questa zona magnifica sono i paesaggi che si rincorrono tra le montagne: su tutti, quello delineato dal lago di Anterselva. Un luogo magico contraddistinto anche da una famosissima leggenda legata proprio alla formazione del bacino d’acqua. L’origine del lago, secondo il racconto, è stata dettata dalla profezia di un mendicante che reagì al mancato aiuto di tre ricchi contadini annunciando l’arrivo di tre corsi d’acqua in grado di spazzar via le case dei tre avari. Leggenda ma anche mito, quello che contraddistingue i successi di Milano-Cortina 2026 nati proprio in questo angolo di paradiso.

Un luogo da medaglia d’oro

La splendida cornice di Anterselva ha emozionato il mondo intero in occasione di Milano-Cortina 2026 per i successi nel biathlon, in scena proprio nell’arena più bella di queste Olimpiadi. Il successo da incorniciare, per tutto ciò che porta con sé e per il valore nascosto dietro quel risultato, è quello di Lisa Vittozzi, medaglia d’oro nell’inseguimento 10 km femminile. L’atleta di Pieve di Cadore è riuscita a scrivere una nuova pagina di storia ad Anterselva, centrando il primo successo di sempre per l’Italia nel biathlon.

Un traguardo solo sfiorato qualche giorno prima con l’Italia, nella staffetta mista, con gli azzurri protagonisti di una splendida medaglia d’argento. I contorni delle montagne, il bianco della neve e i colori dei tantissimi tifosi hanno reso ancor più magico il trionfo italiano di Anterselva, nel segno di Lisa Vittozzi: una medaglia d’oro che resterà nella storia di questo sport vinta proprio qui, nell’arena più bella di Milano-Cortina 2026.

Anterselva alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026

Non ci sono solo il glamour di Milano o i riflettori di Cortina tra i protagonisti di queste Olimpiadi. Perché è riuscita a guadagnarsi un ruolo da protagonista anche Anterselva, un luogo che unisce sport, storia e tradizioni e che vede nel biathlon parte del dna di questo angolo di paradiso. Ogni anno, a gennaio, Anterselva ospita la coppa del mondo di biathlon. Un rapporto magnifico nato nel 1971, dalle prime gare internazionali di questa disciplina in scena proprio nei pressi del lago, lì dove furono tracciate le piste di sci di fondo e allestiti dei poligoni di tiro. Una lunga storia d’amore coronata nel 2026 con le Olimpiadi e con una medaglia d’oro pesantissima, al collo di Lisa Vittozzi. 

Cosa vedere ad Anterselva: tutte le info e attività

Non solo paesaggi innevati, cime irraggiungibili e boschi magnifici: Anterselva è molto di più. Un luogo pieno di avventure con 6 località in cui trascorrere giorni di esperienze nella natura e relax. Da Rasun di Sotto e il suo percorso acquatico “Wasserwaldile” ad Anterselva di Sotto, con le sue palestre di roccia e la Mountainbike Arena. Passando per gli scorci di Nove Case, scenario ideale in cui iniziare i propri percorsi nel verde, e la pista da sci di fondo di Anterselva di Mezzo con la sciovia Riepen, distante solo un chilometro e mezzo. 

Arrivare ad Anterselva è molto semplice: la zona può essere raggiunta in treno sia dall’estero, con i collegamenti dalla Germania, dall’Austria e dalla Svizzera, sia dal resto d’Italia viaggiando verso la stazione di Valdaora. Per raggiungere le strutture ricettive, invece, vi basterà utilizzare i servizi navetta altoatesini disponibili anche dagli aeroporti di Innsbruck, Monaco, Verona e Bergamo.

 

 
 
 
 
 
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