Melendugno: crolla lo storico Arco dell’amore, sparisce per sempre uno dei simboli più fotografati della Puglia

Il maltempo spazza via uno dei simboli della Puglia: l’Arco dell’amore di Melendugno, in Salento, non esiste più. Le forti piogge dei giorni scorsi e le mareggiate hanno distrutto un luogo iconico del paesaggio pugliese. Ciò che resta sono solo macerie: addio all’emblema degli innamorati e a una delle mete più amate dai turisti.
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Crolla l’Arco dell’amore a Melendugno
Il fatto è avvenuto nella tarda serata di San Valentino, il giorno dedicato agli innamorati. Quasi una beffa per il luogo simbolo dell’amore, l’Arco di Melendugno, crollato sotto i colpi del maltempo. Le piogge intense dei giorni scorsi e l’attività di erosione del mare hanno avuto la meglio su una meta iconica del Salento, tra le più apprezzate e fotografate. “Un colpo al cuore durissimo: sparisce uno dei tratti turistici più famosi della nostra costa e dell’Italia intera, protagonista anche di famosi spot televisivi”, ha dichiarato il sindaco, Maurizio Cisternino.
E ora a preoccupare sono i fenomeni di erosione che hanno interessato nel corso del tempo proprio la costa salentina. E che hanno colpito al cuore la zona con il crollo dell’arco di Sant’Andrea. “Un evento che solleva preoccupazioni sia per la sicurezza che per la conservazione dell’ambiente”, spiega il presidente dell’ordine dei geologi della Puglia, Giovanni Caputo.
Non solo l’Arco dell’amore per Melendugno: un luogo ricco di bellezze
L’Arco dell’amore era il simbolo di Melendugno, splendida cittadina pugliese che sorge a metà strada tra Lecce e un altro centro turistico molto importante come Otranto. Una zona che non solo d’estate attrae visitatori da ogni parte d’Italia e d’Europa per la bellezza delle sue spiagge e per i paesaggi mozzafiato che riesce a offrire. Proprio tra questi, a Sant’Andrea, sorgeva proprio l’arco più amato dagli innamorati. In una zona balneare ai confini con Otranto caratterizzata dalla presenza dei faraglioni, scogli rocciosi che emergono dall’acqua nei pressi della costa, causati proprio dall’erosione del mare.
Melendugno e il suo Arco dell’amore hanno catturato per anni i riflettori della Puglia e, in particolare, del Salento. Parliamo di uno dei cinque comuni più estesi della provincia di Lecce, con un litorale che supera i 15 chilometri. E che comprende anche la splendida zona di San Foca, meta sempre più gettonata tra le vacanze estive nata, in realtà, da un antico villaggio di pescatori.
Cosa vedere a Melendugno
Senza l’Arco dell’amore, Melendugno perde uno dei suoi simboli, la meta più apprezzata e amata dell’intera cittadina. Un’assenza rumorosissima per un luogo in cui non mancano le bellezze, perle che impreziosiscono questo posto mozzafiato. Come le splendide torri che colorano il litorale di Melendugno: dalla torre Specchia Ruggeri alla torre di San Foca passando per la torre di Roca Vecchia, Torre dell’Orso – una località molto gettonata nei mesi estivi – e torre Sant’Andrea. Tutto da scoprire anche il centro storico di Melendugno, con le sue case a corte medievali e i frantoi ipogei, utilizzati per la produzione dell’olio d’oliva. Così come le chiese che delineano i confini del centro città, dalla chiesa dell’Immacolata costruita nel 1666 all’abazia di San Niceta, risalente al 1167.
Come raggiungere Melendugno
Il modo più comodo e semplice per raggiungere Melendugno da Lecce è in auto, considerando una distanza di 18 chilometri da percorrere in meno di mezz’ora tramite la SP1. Decisamente più lungo invece il viaggio da Bari dove serviranno oltre 2 ore di tragitto, in virtù dei 174 chilometri che separano le due località. Ma sarà possibile raggiungere la cittadina salentina anche con i mezzi pubblici, considerando un percorso di circa un’ora da Lecce, precisamente da Settelacquare, a Melendugno, spostandoci in autobus.