Santiago sì, ma in miniatura: lungo questi 160 chilometri scopri uno dei Cammini più belli d’Italia

Alessandro Cipolla, 15 Feb 2026
santiago sì, ma in miniatura: lungo questi 160 chilometri scopri uno dei cammini più belli d'italia

Il Cammino del Volto Santo è la dimostrazione che non occorre varcare i confini nazionali e arrivare fino a Santiago per vivere un’esperienza immersiva, capace di coniugare natura, arte, storia e spiritualità. In pratica il meglio che il Belpaese è capace di offrire se ci aggiungiamo anche i piaceri della tavola. Per chi non lo sapesse stiamo parlando di un antico percorso di pellegrinaggio che si snoda attraverso alcune delle aree più affascinanti della parte settentrionale della toscana e, più precisamente, dalla Lunigiana fino alla città di Lucca, passando per il verde incontaminato della Garfagnana e attraverso diversi borghi ricchi di storia.
Entrando più nel dettaglio, si tratta di un itinerario di circa 160 chilometri che attraversa paesaggi naturali di grande valore, ponti medievali, pievi romaniche e castelli antichi, con meta finale la celebre statua lignea del Volto Santo custodita nella Cattedrale di San Martino a Lucca. Per chi vuole fare un viaggio in Toscana oppure vuole conoscere una particolarità – colpevolmente – poco conosciuta della propria Regione, ecco che il Cammino del Volto Santo è l’ideale per chi ama i percorsi itineranti. Non a caso il governo di recente ha deciso di stanziare alcuni importanti fondi per recuperare, valorizzare e promuovere, i Cammini d’Italia, una sorta di tesori spesso non sfruttati a pieno. Vediamo allora quali solo le tappe del Cammino del Volto Santo e cosa vedere – e fare – lungo il percorso.

La storia del Cammino del Volto Santo

castiglione di garfagnana

Partiamo dal nome di questo lungo percorso. Il riferimento è al già citato “Volto Santo”, ovvero il crocifisso ligneo presente nella Cattedrale di San Martino a Lucca. Il crocefisso è venerato fin dal Medioevo visto che gli vengono attribuiti dei poteri miracolosi, attirando così pellegrini e visitatori sia dall’Italia sia dal resto del Vecchio Continente.

In passato i pellegrini percorrevano stradine e mulattiere – vie secondarie non controllate dai Bizantini -, attraversando villaggi e aree montane della Toscana settentrionale. L’itinerario moderno del Cammino del Volto Santo invece è un recupero storico di quei percorsi medievali, con sentieri più comodi e arricchiti da segnaletica e punti d’appoggio e di collegamento tra i vari borghi interessati. Un cammino non affollato, ideale per un’esperienza escursionistica integrata tra natura, spiritualità e storia.

Le tappe

Oggi sono 7 le tappe del Cammino del Volto Santo. La partenza è da Pontremoli, in Lunigiana, mentre l’arrivo dopo 160 chilometri attraverso questa magnifica parte della Toscana è a Lucca presso la cattedrale di San Martino dov’è custodito il crocefisso del Volto Santo. Ecco nel dettaglio quali sono queste sette tappe.

  • Pontremoli – Bagnone, 24,6 km
  • Bagnone – Fivizzano, 29,2 km
  • Fivizzano – Argegna, 17,9 km
  • Argegna – Castelnuovo di Garfagnana, 24,5 km
  • Castelnuovo di Garfagnana – Barga, 14,4 km
  • Barga – Borgo a Mozzano, 17,8 km
  • Borgo a Mozzano – Lucca, 30,7 km

Come si può vedere le tappe variano per lunghezza, passando da un minimo di quasi 15 chilometri a un massimo di oltre 30 km dell’ultimo tratto del cammino. In tutti i paesi comunque sono presenti B&B, affittacamere e hotel, anche se non è presenti una rete di ostelli legati al percorso.

Cosa vedere e fare lungo il cammino

pontremoli

Lungo il Cammino del Volto Santo si attraversano alcuni dei paesaggi più suggestivi della Lunigiana e della Garfagnana, in un perfetto mix di arte, natura e spiritualità. Si parte da Pontremoli, con il Castello del Piagnaro e i borghi medievali in pietra, per poi incontrare pievi romaniche, rocche fortificate e panorami sulle Alpi Apuane. Tra i simboli più iconici c’è il Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano, capolavoro di ingegneria medievale. La natura poi è protagonista con boschi, vallate e il fiume Serchio che accompagna il cammino. L’arrivo a Lucca, con le sue mura rinascimentali e la Cattedrale di San Martino che custodisce il Volto Santo, rappresenta infine il culmine storico e spirituale del percorso.



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