Appena 1000 abitanti, ma da qui parte la salita alla “montagna sacra” per Dante

Gli appassionati di storia e, perché no, anche di Divina Commedia avranno già letto di questo luogo, incuriositi dai segreti che nasconde. Un posto consegnato alla storia direttamente da Dante Alighieri ma che vanta delle radici profonde. E che incrocia i suoi passi con quelli dei Romani, sì, ma anche con il Paradiso, raccontato tra i dintorni di questo borgo.
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Alla scoperta di Frontone
L’angolo d’Italia protagonista di questo racconto, con un ruolo di spicco anche nella Divina Commedia, è Frontone. Si tratta di un borgo da poco più di mille abitanti nelle Marche, in provincia di Pesaro e Urbino. Una zona poco distante sia dalla provincia umbra di Perugia sia da quella di Ancona che sorge ai piedi del Monte Catria, vetta che tocca i 1700 metri dell’Appennino umbro-marchigiano. Nasce esattamente così Frontone, borgo in collina che nel corso delle epoche ha incrociato i suoi racconti con quelli delle popolazioni antiche, dai Celti agli Umbri passando proprio per i Romani. Un luogo che, nel 2023, ha ottenuto la bandiera arancione del Touring Club Italiano e che si fa custode di storia attraverso le tante testimonianze.
Una storia antichissima
I primi documenti ufficiali che menzionano Frontone, la sua comunità e il suo castello arrivano direttamente dall’XI secolo. Ma, in realtà, attraverso le testimonianze che ci sono giunte nel corso del tempo sappiamo che il territorio di questo borgo fu occupato inizialmente dagli Umbri, il primo popolo che decise di creare qui un insediamento stabile. E poi, successivamente, prima i Celti e poi i Romani legarono la loro storia a questo luogo. Grazie alle fonti storiche sappiamo che Frontone fu inglobato anche tra i possedimenti dei Gabrielli, una famiglia nobile di Gubbio, per poi passare sotto il Ducato di Urbino.
Il legame con la Divina Commedia
Ma perché la storia di Frontone è legata a quella di Dante Alighieri? La risposta, in realtà, arriva direttamente dalla Divina Commedia. Siamo nel Paradiso, nel canto XXI: qui l’autore incontra uno spirito che rivelerà poi di essere Pier Damiani, vescovo e cardinale, che racconterà di aver vissuto presso il monastero di Fonte Avellana, a due passi dal borgo di Frontone. Si tratta di un eremo situato anch’esso alle pendici del Monte Catria, nel comune di Serra Sant’Abbondio che confina proprio con Frontone. Secondo alcune testimonianze, pare che lo stesso Dante Alighieri sia stato ospite di Fonte Avellana, ricordando così il luogo nella sua opera citata nel XXI canto del Paradiso.
Cosa vedere a Frontone
Bandiera arancione del Touring Club Italiano dal 2023, Frontone vanta diverse mete da vedere assolutamente per apprezzare tutta la storia custodita tra le loro pagine. Oltre al già citato Eremo di Fonte Avellana, l’abbazia fondata nel 980 da San Romualdo e situata a pochi passi dal borgo, troviamo anche il Castello della Porta. Questa fortificazione è uno dei simboli di Frontone, eretta molto probabilmente alla fine dell’XI secolo, ed ha rappresentato un punto strategico tra il Quattrocento e il Cinquecento sul confine storico tra il Ducato di Urbino e i possedimenti dei Malatesta.
Da evidenziare anche la chiesa baronale della Madonna del Soccorso, luogo che ospita una tela dell’artista Francesco Allegrini datata 1679. Un borgo speciale che alterna storia e cultura, tra le pagine delle varie epoche e un tocco sacro di Divina Commedia.