È il borgo della piazza a scacchiera: qui si gioca all’aria aperta, ma è la storia a muovere le pedine

In Italia c’è un luogo che gli appassionati di scacchi avranno già imparato a conoscere. Così come avranno avuto il desiderio di giocare una partita proprio lì, in quella piazza simbolo del borgo. Non siamo in una puntata de “La Regina degli Scacchi”, la celebre serie tv che ha conquistato tutti nel 2020. Ma ci troviamo, in realtà, in un luogo bellissimo a pochi passi sia da Modena che da Bologna.
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Castelvetro di Modena
Il luogo protagonista del nostro racconto è Castelvetro di Modena. Si tratta di un borgo da poco meno di 11 mila abitanti incluso tra le Terre di Castelli, in provincia di Modena ma a pochi chilometri anche da Bologna. Una meta molto suggestiva inclusa nel 2025 tra i borghi più belli d’Italia, già bandiera arancione del Touring Club Italiano. Visto dall’alto, questo luogo sembra dipinto: incastonato nella fascia pedemontana dell’Appennino modenese, ha sia zone in pianura che nell’alta collina ed è attraversato dal torrente Guerro. Il suo punto più alto, il Colle della Guardia, raggiunge i 450 metri sul livello del mare e ospita il santuario della Beata Vergine della Salute, tra i simboli di questo comune seppur lontano dal centro.
Una storia antichissima
I lineamenti del territorio che ospita Castelvetro di Modena hanno aperto le porte ai primi insediamenti, databili già dopo la rivoluzione neolitica, ovvero 6 mila anni fa. Le tracce più interessanti arrivano però dagli etruschi e dai reperti rinvenuti intorno alla metà dell’Ottocento: si tratta delle necropoli della Galassina e della Nosadella. Un luogo che ha visto l’avvicendarsi di popoli e dominazioni, dai Galli ai Liguri fino ai Romani. Nel 988 tra i documenti rinvenuti appare il nome di Castrum Vetus, etichetta utilizzata per indicare questo borgo individuato, evidentemente, come un accampamento romano. Le invasioni barbariche colpirono duramente Castelvetro di Modena, tra il V e il VI secolo: eventi che hanno lasciato il segno sulla vita del luogo, in una storia poi riscritta nelle epoche successive.
La scacchiera più famosa d’Italia
Uno dei simboli di Castelvetro di Modena è sicuramente Piazza Roma, cuore della vita del paese che offre anche una vista molto particolare, dall’alto, sulla pianura. A renderla davvero speciale però è la pavimentazione a scacchiera, bianca e nera, che ha ridefinito il luogo come Piazza della Dama: si tratta di un segno inconfondibile di questo borgo così come di un vanto per tutta la popolazione, anche per il significato storico che porta con sé. Negli anni pari, infatti, Piazza della Dama ospita la rievocazione storica della partita di Dama Vivente: gli abitanti del luogo indossano vestiti in stile rinascimentale e animano la festa che coinvolge tutta la cittadina anche tra danze aeree e giochi di fuoco.
Gli abiti rinascimentali rappresentano un vero e proprio patrimonio per Castelvetro di Modena e per le sue tradizioni. Non a caso, è stata realizzata una mostra permanente chiamata “Fili d’oro a Palazzo” nel centro storico del paese che ospita, tutte le domeniche, una collezione dei meravigliosi vestiti in stile rinascimentale, interamente ricamati a mano. L’ingresso per la rievocazione della Dama Vivente prevede l’acquisto di un biglietto: nel 2024 il costo era di 16 euro, con riduzioni a 10 euro per i bambini fino a 12 anni e le persone affette da disabilità. L’acquisto dei tagliandi può essere effettuato direttamente nel giorno dello spettacolo.
Cosa vedere a Castelvetro di Modena
Da non perdere a Castelvetro di Modena ovviamente il borgo antico: il consiglio è quello di lasciarsi cullare dalle strade e dai palazzi che colorano il centro storico fino a raggiungere Palazzo Comunale del Secondogenito e Palazzo Rinaldi. Meritano uno sguardo anche la chiesa dei santi Senesio e Teopompo di fronte Palazzo Rangoni, tra le decorazioni dell’atrio e il suo scalone d’onore. Fino all’Acetaia Comunale, vero e proprio simbolo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Non è solo il borgo degli scacchi: Castelvetro di Modena sa regalare bellezze per tutti i gusti.