I 100 anni di Claudio Villa: 3 luoghi che hanno segnato la vita del “Reuccio” della musica italiana

Alessandro Cipolla, 05 Feb 2026
i 100 anni di claudio villa: 3 luoghi che hanno segnato la vita del reuccio della musica italiana

Claudio Villa è un pilastro della musica italiana, anche se magari i più giovani ignorano chi sia stato il cantante e cantautore romano – molto attivo anche nel cinema – e quanto la sua voce abbia segnato intere generazioni di italiani. Claudio Villa durante la sua lunga carriera iniziata nel secondo Dopoguerra,  è stato capace di vendere qualcosa come 45 milioni di dischi in tutto il mondo. Ora che ci stiamo avvicinando alla settimana del Festival di Sanremo, occorre ricordare che è lui a detenere il record di vittorie sul palco del Teatro Ariston: quattro successi, lo stesso numero di un altro mostro sacro della musica italiana che risponde al nome di Domenico Modugno.
Numeri questi che rendono idea della caratura di Villa. Ora che ricorrono i 100 anni dalla sua nascita – l’artista è nato all’anagrafe Claudio Pica il primo gennaio 2026 -, questo è il momento per riscoprire non solo la musica del “Reuccio” della canzone italiane com’è stato affettuosamente soprannominato ai tempi, ma anche tutti qui luoghi che hanno segnato l’esistenza del cantante che è stata stroncata per un infarto 1987. Ecco allora tre tappe fondamentali per chi vuole scoprire – o riscoprire – Claudio Villa attraverso il territorio.

I 3 luoghi che hanno segnato la vita di Claudio Villa

Trastevere, Roma

turistipercaso

Il primo luogo simbolo della vita di Claudio Villa è senza dubbio Roma, la sua città natale. In particolare, Villa è cresciuto a Trastevere – all’epoca una delle zone più popolari della Capitale – in un contesto semplice che ha profondamente influenzato il suo modo di cantare e di raccontare le emozioni. Figlio di un venditore ambulante, da ragazzo ha lavorato come garzone e cantante improvvisato nelle osterie e nelle feste di quartiere, affinando così la sua voce tra le strade romane all’epoca assai veraci e “autentiche”.
Proprio in questo ambiente è nato il suo legame profondo con la canzone popolare: per i viaggiatori Roma rappresenta oggi un vero museo a cielo aperto legato alla sua figura. Passeggiando tra Trastevere, San Giovanni e il centro storico, si possono rivivere le atmosfere che hanno ispirato brani come Arrivederci Roma, ora diventato una sorta di inno non ufficiale della città.

Sanremo

sanremo

Il secondo luogo fondamentale nella vita di Claudio Villa è Sanremo, la città ligure che l’ha consacrato definitivamente come star nazionale. Qui, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, il cantante ha costruito gran parte della sua leggenda grazie alle sue partecipazioni al Festival della Canzone Italiana. Come detto Villa ha vinto il Festival di Sanremo per ben quattro volte – nel 1955, 1957, 1962 e 1967 -, un record detenuto assieme a Modugno. All’epoca le sue esibizioni erano attese come veri eventi, capaci di fermare l’Italia davanti alla radio e, in seguito, alla televisione.
A Sanremo così è imperdibile una visita al Teatro Ariston, sede storica del Festival: anche se non sempre visitabile all’interno, passeggiare davanti alla sua facciata permette di tornare indietro nel tempo alle serate in cui Villa incantava il pubblico. La città ligure però offre molto altro da vedere e da fare: il Casinò di Sanremo, il lungomare, la Pigna (il centro storico) e i giardini Regina Elena, completano l’esperienza di una tappa suggestiva.

L’Aquila

turistipercaso

Il terzo luogo iconico della vita di Claudio Villa è L’Aquila. Qui nel cuore dell’Abruzzo il cantante ha trascorso lunghi periodi, soprattutto negli anni della maturità, trovando tranquillità lontano dai riflettori. Villa ha amato profondamente questi territori per il loro silenzio, la natura e il ritmo lento, un po’ il contrario rispetto a una Roma che diventava sempre più caotica. In Abruzzo così è riuscito a trovare un rifugio emotivo, un luogo in cui dedicarsi alla famiglia, al riposo e alla riflessione personale.
Per i viaggiatori, L’Aquila rappresenta oggi una destinazione ricca di fascino: il centro storico, con la Basilica di Collemaggio, il Forte Spagnolo e le piazze restaurate dopo il sisma, raccontano una storia di resilienza che ben si lega alla sensibilità del cantante, specie quest’anno che l’Aquila è Capitale italiana della Cultura con tutta una serie di eventi in programma.



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi anche
    In evidenza