Turisti per… Cacio, ovvero un viaggio alla scoperta dei migliori formaggi d’Italia

Con Vincenzo D'Antonio, giornalista ed esperto di enogastronomia, una nuova rubrica per scoprire l'Italia dei migliori formaggi e i territori che danno vita all'eccellenza del gusto nel Bel Paese
Stefano Maria Meconi, 18 Feb 2026
turisti per... cacio, ovvero un viaggio alla scoperta dei migliori formaggi d'italia

Ci sono tanti modi per viaggiare: c’è chi lo fa per lavoro e chi per passione, ci sono appassionati della natura e chi colleziona musei e mostre come fossero figurine sull’album Panini. E poi ci sono loro, gli appassionati di enogastronomia, che sicuramente in Italia trovano pane per i loro denti (è proprio il caso di dirlo!). Ed è a tutti i gourmand lì fuori che è dedicata la nuova, insolita, divertentissima rubrica che dal prossimo 23 febbraio prenderà il via sul nostro sito: Turisti per Cacio. Sì, avete letto bene: il caso diventa cacio, il turista si trasforma in un lavoratore attento del latte per dare vita a forme di gusto, racconti di storia e storie di territori. 

Cos’è Turisti per Cacio?

Dietro questa idea c’è Vincenzo D’Antonio: giornalista, scrittore enogastronomico ed esperto di enogastronomia, noto per il suo approccio innovativo e analitico al mondo della gastronomia e del vino. D’Antonio collabora con la rivista “Italia a Tavola” e ha scritto due libri: “100 Italian D&B” e “Camera con Vigna”. Osservatore arguto degli evolventi scenari di settore, ne individua le tendenze e, a modo suo, le racconta. Guarda alla Dieta Mediterranea come faro del vero mangiare bene, dove il nutrirsi è in sintonia piena con il gusto e con la gioia della convivialità a tavola. Fautore della formazione continua per gli addetti alla ristorazione, sia in sala che in cucina, ritiene fondamentale l’attenzione corale alla DOP economy, di cui scrive sovente. Ha ideato, organizzato e realizzato l’Italian Cheese Day, svoltosi in Florida per 12 anni dal 2012 al 2023. 

Il mondo dei formaggi in Italia

parmigiano reggiano

La scelta di questa rubrica ha un obiettivo semplice, ma ambizioso: raccontare l’Italia dei formaggi, una passione che Vincenzo D’Antonio, il nostro turista per cacio, vuole trasformare in un nuovo libro, guida e punto di riferimento di una nicchia del turismo del buon mangiare in Italia. Ce ne sono oltre 500 di tipologie di formaggio nel nostro Paese, il terzo in Europa per produzione casearia (1,3 milioni di tonnellate ogni anno). Tra questi, 57 formaggi a Denominazione di Origine Protetta, tra molli, semiduri, duri e prodotti con diverse tipologie di latte (dal vaccino alla pecora, dalla capra alla bufala). Un vero e proprio mondo di gusto in cui emergono nomi ben noti, come il Parmigiano Reggiano o la Mozzarella di bufala campana, e altri più settoriali, come il Puzzone di Moena o il Montasio DOP, che sarà proprio questo oggetto della prima puntata di questa nuova rubrica. 

Un viaggio tra territori e sapori

E così, Turisti per Cacio, con il suo Vincenzo D’Antonio come guida e mattatore, si propone di accompagnare il lettore di Turisti per Caso, e coloro che hanno piacere di seguirci anche sui nostri canali social, in un viaggio lungo lo Stivale alla scoperta non solo dei formaggi, ma di tutto il mondo che ruota intorno ad essi: territori, borghi e città d’arte, produttori e ristorazione, in un percorso del gusto che non conosce limiti, se non – a volerne indicare per forza uno – quello della possibile indigestione da formaggi. Ogni lunedì una nuova puntata, un nuovo momento di conoscenza, approfondimento e cultura all’insegna dei formaggi. Perché se c’è una cosa che piace a tutti, indistintamente, è mangiare!



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