Ecco perché sui treni non ci sono le cinture di sicurezza: la risposta arriva dalla scienza

Giuseppe Coppola, 01 Feb 2026
ecco perché sui treni non ci sono le cinture di sicurezza: la risposta arriva dalla scienza

A differenza di altri mezzi di trasporto come l’auto, il bus o l’aereo, in treno non sono previste cinture di sicurezza per i passeggeri. Si tratta di un argomento che ha generato spesso curiosità e interrogativi e la risposta a questo tipo di domanda non è affatto scontata. Sono diversi i fattori che vanno analizzati in questo genere di situazioni ma è essenzialmente la scienza a far chiarezza su temi così delicati. Perché si tratta di dettagli che possono fare la differenza. 

Le cinture di sicurezza in treno

Perché in treno non sono previste le cinture di sicurezza per i sedili dei passeggeri? Non c’è solo un motivo alla base di questa risposta, ma diversi. E si tratta di particolari che coinvolgono nello specifico diversi ambiti e che riguardano soprattutto la scienza. La domanda, quando si viaggia in treno, sorge spontanea soprattutto nel confronto con l’aereo: due mezzi di trasporto dedicati a un numero importante di persone ma con due gestioni del caso completamente diverse. 

La decelerazione

Il primo motivo arriva dalla fisica e riguarda la decelerazione dei treni in caso di incidenti. Rispetto a quanto accade a un’auto o un bus, nella maggior parte delle collisioni sui binari la decelerazione dei treni, in caso di incidenti ferroviari, avviene in maniera graduale in virtù anche del peso del mezzo stesso. Ma ci sono anche questioni che riguardano il movimento dei passeggeri e il concept stesso di trasporto ferroviario. In treno i viaggiatori hanno maggiori libertà di movimento rispetto ad altri mezzi come aereo o bus e anche lo stesso comportamento delle persone a bordo, per quanto riguarda la posizione del proprio corpo, diventa pressoché imprevedibile. In questo senso il confronto con l’auto è evidente: anche per questo motivo nei vagoni non sono presenti gli airbag.

I sedili e la gestione delle emergenze

Ma c’è una ragione legata anche al design e alla conformazione dei sedili dei treni. L’inserimento delle cinture di sicurezza tipiche delle auto porterebbe alla realizzazione di postazioni per i passeggeri molto più rigide, sia in termini di robustezza che di ancoraggi al pavimento. Ma, in caso di incidenti, urtare questi sedili così duri potrebbe causare lezioni importanti a differenza del design attuale, molto più morbido e che può cambiar forma per assorbire gli urti. L’utilizzo di cinture di sicurezza in treno complicherebbe, inoltre, anche la gestione delle emergenze per un’evacuazione rapida dal vagone nel caso di un blocco di sistemi di sicurezza rallentando, o rendendo impossibile, lo spostamento di un numero elevato di passeggeri. 

La tematica della sicurezza in caso di incidenti ferroviari è tornata al centro dei dibattiti dopo il terribile fatto di cronaca avvenuto lo scorso mese di gennaio in Spagna. Precisamente ad Adamuz, un evento che ha causato oltre 40 vittime e circa 150 feriti. Tra i temi affrontati, nelle scorse settimane si è parlato tanto anche di sicurezza, richiamando la questione delle cinture. Un interrogativo risolto però dalla scienza.

 

 



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