Da qui puoi vedere tutta la regione: è il borgo-loggia che domina la Puglia dai suoi 800 metri

Giuseppe Coppola, 30 Gen 2026
da qui puoi vedere tutta la regione: è il borgo-loggia che domina la puglia dai suoi 800 metri

Immagina di poter ammirare la Puglia dall’alto, affacciato da un borgo che fa da terrazza sull’intera regione. Un luogo che rappresenta il sinonimo ideale di tranquillità e pace, che ha scritto pagine importanti di storia. E che riesce a offrire paesaggi mozzafiato direttamente dai monti della Daunia, volgendo lo sguardo ai colori e alle sfumature del tavoliere. Scopriamo insieme questo posto così speciale, tra le gemme di una regione che sa regalare emozioni.

Sant’Agata di Puglia

La finestra su tutta la regione la offre Sant’Agata di Puglia, piccolo comune da poco meno di 2 mila abitanti in provincia di Foggia conosciuto come la ‘loggia delle Puglie‘. L’appellativo nasce sia dalla posizione molto particolare di questo paesino, posto a 800 metri sul livello del mare, precisamente sui monti della Daunia. Sia dalla vista che riesce a offrire sul paesaggio circostante, partendo dal tavoliere delle Puglie e passando al golfo di Manfredonia andando anche fuori regione, verso le alture dell’Irpinia, tra Trevico e Lacedonia, e con un occhio sul Vulture, in Basilicata. Angoli d’Italia offerti dalla vista mozzafiato regalata dalla terrazza di Sant’Agata di Puglia, un luogo che vanta origini già di epoca imperiale.

Una storia tutta da vivere

Le prime tracce di storia di Sant’Agata di Puglia sono datate dai ritrovamenti di epigrafi sepolcrali dell’età imperiale, ovvero tra il II e il III secolo. Da sottolineare, tra le tante pagine di storia di questo luogo, anche l’importanza assunta durante il periodo svevo quando il borgo fu incluso tra i castra exempta, ovvero tra i luoghi gestiti direttamente dal potere imperiale. Essenzialmente per due motivi: il primo, relativo all’importanza dell’area in termini difensivi e il secondo, invece, in virtù del ruolo ricoperto tra le residenze imperiali. Anche in epoca angioina questo paesino della Puglia e il suo castello ottennero un ruolo rilevante tra i possedimenti di Carlo I. Fu lo stesso re a confermarne i compiti da provincia sia in ottica militare che amministrativa. La struttura che conosciamo oggi è stata oggetto di lavori di restauro e ricostruzione nel corso degli anni, per fortificarne le difese e per ovviare ai problemi creati dal terremoto del Vulture del 1930. 

Cosa vedere a Sant’Agata di Puglia

Uno dei simboli di Sant’Agata di Puglia è sicuramente il suo castello imperiale. Si tratta di una vera e propria icona della loggia delle Puglie che ha scritto da protagonista la storia del luogo, passando tra il controllo dei Longobardi e dei Bizantini fino ai Normanni, nell’XI secolo, e alle epoche successive. Acquisito ufficialmente dall’amministrazione comunale a partire dal 2000, nel corso degli anni il castello è diventato un bene pubblico preservato e condizionato da lavori di restauro, gli ultimi arrivati nel 2018. Questa roccaforte presenta un impianto quadrangolare e soprattutto delle splendide torri che offrono un paesaggio unico sulle meraviglie circostanti. Una volta superato il portale in pietra rigata dove troviamo anche lo stemma dei Loffredo, il castello presenta anche una raffigurazione del Capitano Agatone che, secondo la leggenda, fu sgozzato dal suo barbiere prima del suo matrimonio. 

Un patrimonio unico

Ma Sant’Agata di Puglia non offre solo lo splendido castello ai suoi visitatori. Meritano uno sguardo approfondito anche i vicoli di questo borgo, con i palazzi che colorano il centro di Sant’Agata. Così come le chiese e i conventi, simbolo di ricchezza di questo luogo. La loggia delle Puglie è stata protagonista anche dietro le telecamere, sul piccolo e grande schermo. Il borgo ha fatto da sfondo alla miniserie TV del 2012 “Il generale dei briganti”. E al film più recente, del 2022, di Pio e Amedeo dal titolo “Belli ciao”. Diversi anche i riconoscimenti consegnati alle bellezze di Sant’Agata di Puglia, paese che ha ottenuto la bandiera arancione del Touring Club Italiano nel 2002 e il riconoscimento di ‘città del buon vivere’ da Slow Food nel 2016. Un luogo da visitare assolutamente: il posto ideale in cui lasciarsi coccolare dai paesaggi della Puglia.

Foto copertina: Di Max.Capano – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=138240335

 

 

 
 
 
 
 
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