Napoli l’ha fatto di nuovo: questa stazione della metropolitana è persino più bella di quella che tutti conoscono

Giuseppe Coppola, 27 Gen 2026
napoli l'ha fatto di nuovo: questa stazione della metropolitana è persino più bella di quella che tutti conoscono

Tra le tante meraviglie che colorano l’incanto della città di Napoli è possibile restare ammaliati prima ancora di arrivare nel cuore del capoluogo partenopeo. Ciò accade direttamente in metropolitana, tra alcune delle stazioni più belle d’Italia. Una la conosciamo un po’ tutti: è quella di Toledo. Una stazione che hanno imparato ad apprezzare, e a fotografare, anche i tantissimi turisti arrivati dall’estero. Ma ce n’è un’altra che vi lascerà a bocca aperta.

La stazione di Monte Sant’Angelo a Napoli

Altra perla della metropolitana di Napoli è la stazione di Monte Sant’Angelo. Ci troviamo lungo la linea 7, tra i quartieri di Soccavo e Fuorigrotta: nasce precisamente qui la stazione che ospita la meravigliosa creazione dell’architetto Anish Kapoor. Parliamo di un artista britannico di origine indiana che ha progettato la stazione cercando di evocare l’immagine della discesa verso gli Inferi: una sorta di catino che abbraccia il viaggiatore guidandolo verso il centro della Terra. Un’opera bellissima che, però, nel corso degli anni ha incontrato sulla sua strada non pochi ostacoli dal punto di vista sia economico che burocratico. Un progetto che ha vissuto periodi di stop e nuovi inizi fino al 2025, anno in cui sono stati alzati ufficialmente i veli dalla nuova stazione di Monte Sant’Angelo, entrata sin da subito tra le più caratteristiche d’Italia. 

Il progetto della stazione 

I lavori per la costruzione della stazione di Monte Sant’Angelo a Napoli sono iniziati nei primi anni Duemila ma, lungo il loro percorso, hanno incontrato non pochi problemi. Sia per la carenza di fondi, un ostacolo che ha rallentato notevolmente l’intero progetto. Sia per la realizzazione delle opere artistiche ideate da Kapoor, poi poste alle due uscite della stazione. Incertezze nella scelta delle imprese alle quali affidare i lavori, difficoltà tecniche nella realizzazione delle opere e ritardi dal punto di vista amministrativo e burocratico hanno posticipato fino al 2025 l’inaugurazione della stazione, avvenuta ufficialmente lo scorso 11 settembre.

L’ispirazione al mito della Sibilla

Dall’idea di Kapoor sono nate due opere, posizionate agli ingressi della metropolitana. La prima, alta 19 metri e dal peso di 220 tonnellate, accoglie i viaggiatori all’interno del complesso universitario della Federico II. La seconda, più piccola, è stata invece posizionata nei pressi dell’ingresso della metropolitana al Rione Traiano. Entrambe rappresentano l’immagine della discesa agli Inferi e prendono ispirazione dal mito della Sibilla Cumana, la sacerdotessa che presiedeva l’oracolo di Apollo e di Ecate. E che svolgeva la sua attività in una caverna, conosciuta come l’Antro della Sibilla, trascrivendo i suoi vaticini in esametri. L’ingresso della galleria che accoglieva la Sibilla ha dato l’ispirazione a Kapoor per la realizzazione delle due opere che caratterizzano la stazione di Monte Sant’Angelo. Esse sono state realizzate con un aspetto sinuoso, a forma di bocca, che accolgono i viaggiatori evocando la discesa verso gli Inferi. Anche lo stesso interno della stazione, grazie all’effetto della roccia naturale, richiama l’antro di una caverna.

Come raggiungere la stazione Monte Sant’Angelo

Trattandosi di una fermata della metropolitana di Napoli, non sarà difficile raggiungere la stazione di Monte Sant’Angelo per osservare da vicino le sue opere. Vi basterà infatti viaggiare lungo la linea 7 che collega il quartiere di Soccavo col complesso universitario della Federico II a Fuorigrotta. Arrivati alla stazione di Monte Sant’Angelo, all’uscita in direzione Rione Traiano verrete accolti dalla più piccola delle opere di Kapoor mentre sull’altro lato sarà possibile osservare la più grande, dal peso di 200 tonnellate. 

 

 



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