A 4000 chilometri dall’originale c’è la “Pompei artica”: il sito archeologico più freddo al mondo

Giuseppe Coppola, 24 Gen 2026
a 4000 chilometri dall'originale c'è la pompei artica: il sito archeologico più freddo al mondo

Un salto ai confini dell’Europa per visitare il sito archeologico più freddo al mondo. Immaginate di ritrovarvi a 4 mila chilometri di distanza dall’Italia, in viaggio con la convinzione di vivere da vicino la “Pompei artica”. Per poi ritrovarvi catapultati tra nel mistero di una vera e propria città fantasma, in un vecchio insediamento fondato da minatori svedesi che nel corso del tempo ha assistito, da vicino, ai cambi di scenario che hanno interessato l’Europa: benvenuti a Pyramiden, nelle Svalbard.

Alla scoperta di Pyramiden, città fantasma delle Svalbard

Siamo nelle Isole Svalbard, in Norvegia. In questo luogo, nel 1910, alcuni minatori svedesi fondarono un insediamento: si tratta di Pyramiden, meta che ha assunto questo nome dalla montagna che sovrasta la città, a forma di piramide. Un luogo molto particolare, che vide la luce grazie alla Svezia ma che ha vissuto la sua epoca più importante dopo la Seconda Guerra Mondiale. Distrutto dai tedeschi durante il conflitto, l’insediamento fu ricostruito dall’Unione Sovietica. Ma non solo, perché l’URSS consegnò a questo luogo una nuova vita dotandolo di scuola, biblioteca, ospedale, teatro, strutture sportive e anche una piscina. Tutto l’occorrente per la routine di città, in un luogo chiave per l’estrazione del carbone che servirà alla ricostruzione dell’Unione Sovietica dopo la guerra. 

Una società utopica

Il sito ufficiale del museo delle Svalbard definisce Pyramiden come una società utopica, sotto molti aspetti. Non a caso, molte persone che abitarono la zona ricordano quel periodo come il più bello della loro vita. L’unico luogo dove, secondo gli ex abitanti della città, ‘il comunismo fu davvero raggiunto’. Il tutto grazie ai potenziamenti dell’URSS nella zona e l’ampliamento delle strutture, con un aumento del welfare per i suoi abitanti.

L’insediamento superò anche i mille abitanti, diventando una vera e propria cartolina dell’Unione Sovietica, un modo in cui l’URSS mostrava l’avanguardia dei suoi progetti a turisti e lavoratori stranieri, arrivati a Pyramiden senza la necessità di un visto d’ingresso. L’abbandono dell’insediamento arrivò nel 1998, quando ai 300 abitanti che popolavano la zona fu chiesto di trasferirsi altrove. Ma oggi la zona vive una nuova fase di sviluppo, da meta turistica tra i ricordi della città – una vera e propria capsula del tempo che racconta l’età d’oro dell’Unione Sovietica – a luogo dedicato alle escursioni e alle visite nell’arcipelago. 

Cosa vedere a Pyramiden

Pyramiden è considerata come una vera e propria città fantasma, nel cuore delle Svalbard. Qui è possibile passeggiare tra alcuni degli edifici che hanno scritto la storia di questo luogo. All’ingresso dell’insediamento è presente un monumento a forma di torre, lungo il percorso è possibile invece incontrare il porto e la vecchia centrale a carbone, abbandonata ma ancora in ottime condizioni. Così come è possibile affacciarsi sulla piscina, in funzione con acqua di mare riscaldata. E passeggiare tra l’edificio della mensa e il palazzo della cultura, edifici simbolo di quell’epoca. Inoltre, è possibile individuare anche il vecchio alloggio dei minatori, costruito secondo il tipico stile di architettura sovietica, e scorgere in lontananza i binari per il trasporto del materiale raccolto durante le fasi di estrazione.

Una città fantasma che sopravvive nel tempo e che ha vissuto, di recente, un nuovo boom dettato soprattutto dal turismo. Alcune fonti riportano infatti della presenza di 30 persone a Pyramiden dal 2013: il loro compito è quello di mantenere attivo l’insediamento e garantire la manutenzione ottimale degli edifici. Nello stesso periodo è stato riaperto l’hotel Tulpan, punto di riferimento della zona. Mentre restano attivi un piccolo museo, dedicato a mostre su biologia e storia del luogo oltre a reperti archeologici e cimeli sovietici, e un bar nei pressi del porto.

Oggi Pyramiden viene considerata una meta turistica ma anche un luogo dedicato alle escursioni. Il sito archeologico più freddo del mondo, nel cuore di una città fantasma. In poche parole: Pyramiden.



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