Due città per una sola provincia: qui puoi scoprire il lato più “forte” della regione

Come ogni anno, nel mese di gennaio il prestigioso New York Times rende nota la sua tanto attesa lista delle 52 destinazioni dell’anno, nella quale alterna mete famosissime a luoghi fuori dalle classiche rotte turistiche, paradisi esotici e grandi metropoli. Tra la Nuova Zelanda, le Hawaii, Singapore e la Svizzera e i Caraibi, nel 2024 è stata inserita anche una meta italiana decisamente inaspettata: stiamo parlando di Massa-Carrara, la provincia più a settentrione della Toscana che comprende la cittadina famosa nel mondo per il suo marmo bianco e il lardo di Colonnata, ma che ha tanto da offrire anche dal punto di vista culturale insieme alla “sorella” Massa.
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La provincia di Massa-Carrara
La famosa provincia toscana comprende queste due città ben distinte, Massa e Carrara. La prima è patria della cultura, mentre la seconda è la patria di marmi che sono diventati capolavori d’arte, tra cui il David di Michelangelo. Entrambe vantano una storia millenaria e sono collegate a etruschi, romani e longobardi. Dal medioevo fino a oggi le storie delle due città sono simili. Nel 1859 ecco allora la provincia di Massa e Carrara, con il decreto di Carlo Farini in vigore fino al 1938. Nei successivi anni Massa e Cararra costituirono un unico comune con la sigla AU (Apuania), ma l’esperimento fallì e dopo la guerra venne istituita di nuovo la provincia che, in seguito a un errore di trascrizione divenne Massa-Carrara. Oggi quindi sono un’unica provincia, ma due comuni distinti.
Cosa vedere a Cararra
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Iniziamo da Carrara. Il centro storico è un labirinto di antiche strade medievali che si snodano intorno al torrente Carrione, sul quale si affacciano palazzo tipici della zona in stile decadente. Ovviamente, visitare Carrara significa soprattutto andare alla scoperta delle famose cave di marmo bianco sulle Alpi Apuane, dove montagne sia aprono per mostrare la loro anima candida.
Bellissimo il Duomo di Sant’Andrea, imponente chiesa in stile gotico romanica, ovviamente realizzata in marmo bianco. Famosa in tutto il mondo l’Accademia delle Belle Arti di Carrara, all’interno della quale vedere opere di arte moderna, scultore e non solo, mentre in piazza D’Armi spicca la fontana in marmo e dalla quale è possibile raggiungere la Chiesa del Suffragio.
Cosa vedere a Massa
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Massa, capoluogo della provincia, vanta una storia radicata nei secoli e di particolare splendore durante il medioevo. All’interno delle sua mura, infatti, sono ancora visibili gioielli di architettura come il castello Malaspina che sovrasta l’intera città, con la torre e il nucleo centrale ingrandito durante il rinascimento. Da non perdere il Duomo di Massa, un tempo convento di San Francesco che custodisce la Cappella della Stimmate. Vale una pena passeggiare a Piazza degli Aranci, decantata da Carducci e Leopardi e impreziosita da Palazzo Ducale (restaurato durante il ‘700) e dalle file di aranci. Oggi è presente anche l’obelisco al centro. Molto interessante il Museo Diocesano di Massa ospitato nel Palazzo dei Cadetti, edificio di fine ‘500 e che conserva preziose opera d’arte.