La Firenze del Sud è la città da scoprire almeno una volta nella vita, e questi sono i suoi 3 luoghi più belli da visitare

Eccovi spiegato cosa dovete assolutamente fare a Lecce
Stefano Maria Meconi, 08 Apr 2025
la firenze del sud è la città da scoprire almeno una volta nella vita, e questi sono i suoi 3 luoghi più belli da visitare
 

La definizione di Firenze del sud è sicuramente molto meno abusata di quanto, ad esempio, deve subire la “malcapitata” Venezia con tutte le sue copie, alcune (basti pensare a Las Vegas) di dubbio gusto estetico. Eppure, parlare di Lecce senza citare un parallelismo estetico con quella che fu, pur per pochi anni, la seconda capitale d’Italia, è qualcosa difficile da non fare. Perché la “capitale” del Salento e il capoluogo toscano condividono trionfi di architettura barocca, atmosfere eleganti e sofisticate, una tradizione enogastronomica di altissimo livello e la capacità innata di richiamare i visitatori. Per chi decidesse di convolare a giusto viaggio nel mese di aprile, ecco i 3 luoghi più belli di Lecce da non perdersi assolutamente.

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Piazza Sant’Oronzo, il “ritrovo” dei leccesi

piazza sant'oronzo, lecce

Questa è la piazza che decisamente racchiude la cultura millenaria della città. In questo luogo possiamo trovare le vestigia dell’età romana, rinascimentale e moderna in pochi metri quadri. Quello che balza subito all’occhio è il gigantesco scavo dell’anfiteatro romano riportato alla luce durante l’epoca fascista. Subito accanto si trova la colonna di Sant’Oronzo alta 29 metri, realizzata con i rocchi del miliare finale della via Appia antica che originariamente si trovavano a Brindisi. In cima alla colonna trova posto la statua bronzea di Sant’Oronzo realizzata a Venezia nel 1739. Subito dietro all’anfiteatro è stato realizzato il Palazzo INA che con la sua curva asseconda il perimetro dell’edificio romano. Il palazzo presenta tratti duri, ma imponente tipici dell’età fascista. Al giorno d’oggi la piazza è il luogo in cui si svolge gran parte della vita mondana della città. I numerosi locali richiamano sciami di turisti e giovani che si fermano a gustare un gelato di giorno o un aperitivo verso tardo pomeriggio. Di sera invece la piazza diventa teatro di numerosi artisti di strada che si esibiscono per il diletto dei passanti, ma soprattutto per racimolare qualche soldo extra.

Duomo di Lecce, il centro religioso della città

duomo di lecce

Il Duomo di Lecce (Cattedrale di Santa Maria Santissima Assunta) è sicuramente il principale luogo di culto della città, ma per alcuni non è sicuramente il più scenografico. Sebbene la Basilica di Santa Croce sia considerata la più bella esteticamente, il Duomo presenta una caratteristica alquanto bizzarra e degna di nota. La chiesa inizia la sua storia nel 1144, ma è solo nel 1659 che acquista l’aspetto attuale. Non tutti sanno infatti che la facciata barocca e riccamente decorata che si vede entrando in Piazza del Duomo è in realtà quella laterale. L’ingresso principale, di fronte all’Episcopio, risulta nascosta e poco visibile e proprio per questa ragione non è stata interessata “dall’aggiornamento stilistico”, come invece accaduto a quella laterale, rimanendo in stile romanico. Perciò se desiderate scattare una bella foto ricordo del Duomo, vi consiglio di posizionarvi sull’angolo tra le due facciate e mettervi in posa!

Basilica di Santa Croce, il simbolo della città

basilica di santa croce

La Basilica di Santa Croce, considerata il simbolo del barocco leccese

Considerata la più elevata manifestazione dello stile barocco leccese, la Basilica di Santa Croce supera anche il Duomo di Lecce per bellezza. La basilica viene iniziata a metà del ‘500, ma vedrà la conclusione dei lavori solo 100 anni dopo. La facciata è sicuramente il fiore all’occhiello di questo edificio, realizzata in tre fasi successive, fa rimanere lo spettatore letteralmente a naso all’insù. Grazie alla presenza di innumerevoli dettagli, decorazioni e particolari ricorda una torta di proporzioni gigantesche! Ciò che catalizza subito l’attenzione è il suo bellissimo rosone di ispirazione romanica e impreziosito da foglie di alloro e bacche. Il programma figurativo è tutto incentrato sull’esaltazione del simbolo sacro della Croce, la cui reliquia della stessa si trova custodita nella basilica, e alla vittoria della cristianità sul mondo musulmano e pagano. Nel periodo estivo sarà davvero difficile poter accedere alla basilica a causa del gran numero di matrimoni che vi si celebrano all’interno, ma con un po’ di attesa potreste farcela.



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