Ancora sulla corrida
Senza voler per questo negare che la nostra sensibiltà concepisca questo fenomeno come cruento e forse insensato, senza voler nascondere che anche a me ha fatto star male lo spettacolo del toro che s’inginocchia davanti al torero, devo ammettere che la passione, la partecipazione e il calore con cui i locali seguivano lo svolgersi della vicenda mi ha fatto capire quanto noi turisti ne siamo tagliati fuori e non possiamo capire che in minima parte quali sentimenti entrino in gioco nella corrida. Quello che mi preme dire, in questa sede, è che, prima di tranciare giudizi, sarebbe opportuno riflettere un po’ meno superficialmente su alcune manifestazioni e, forse, anche imparare a rispettare culture, per quanto lontane e diverse dalla nostra. A me pare che abbiate affrontato l’argomento con molta onestà: lasciare la Spagna senz’aver visto una corrida sarebbe stato come andare in Australia e non vedere un canguro. Se il discorso vi appare un po’ sconclusionato, abbiate pietà: vorrei scrivere di più, ma con questa casellina microscopica faccio una faticaccia tremenda!!! Complimenti, continuate così (però, secondo me, la Spagna meritava qualche puntatina in più… E il Camino de Santiago?????!), Olimpia
