Le Cinque Terre… dall’alto

Week-end a passeggio lungo i sentieri di uno dei più deliziosi angoli della Liguria
Scritto da: Davidoof
Manarola: Panorama del borgo
Partenza il: 14/09/2019
Ritorno il: 20/09/2019
Viaggiatori: 3
Spesa: 500 €
Era da tempo che io (Davide), insieme ad alcuni amici, volevamo organizzare un’escursione in ricordo dei vecchi tempi. Volendo provare a noi stessi di essere ancora giovani dentro abbiamo deciso di percorrere parte del famoso sentiero azzurro, il percorso pedonale che collega i paesini delle 5 Terre in Liguria.

Dopo esserci sistemati in un piccolo appartamento nel centro di Vernazza, muniti di scarponi e zaini, ci mettiamo in cammino per raggiungere la confinante Monterosso al Mare. Il sentiero presenta alcune difficoltà, soprattutto nella parte centrale, ma offre bellissimi scorci sui paesini e sulla costa. Arrivati in quel di Monterosso visitiamo il centro storico della più grande tra le 5 Terre. Per tornare a Vernazza sfruttiamo i veloci e frequenti collegamenti ferroviari. Giunti a destinazione facciamo un giretto per il piccolo borgo, saliamo fino ai resti del Castello Doria, quindi visitiamo la bella Chiesa di Santa Margherita di Antiochia. Per cena ci spostiamo a Manarola dove abbiamo prenotato un tavolo presso il Ristorante Aristide (via Discovolo 290). Pasta con pesto alla ligure, pesce, dolci succulenti: tutto molto buono e ad un costo accessibile.

Il mattino successivo ci aspetta un’altra lunga camminata, la destinazione è Corniglia. Anche oggi ci aspettano diverse soste fotografiche lungo il tragitto, arrivati alla meta sostiamo qualche minuto all’interno della Chiesa di San Pietro per poi scendere verso il nucleo centrale dell’abitato. Tra le 5 Terre, Corniglia è sicuramente la più caratteristica grazie alla sua posizione a strapiombo sul mare. Terminata la visita del paesino scendiamo i quasi 400 gradini che scendono alla stazione ferroviaria dove saliamo sul treno che ci condurrà a Riomaggiore. E’ stata questa una scelta obbligata, dal momento che il tratto del sentiero azzurro che collega Corniglia a Manarola è chiuso a causa di una frana, mentre la famosa via dell’amore che unisce quest’ultima a Riomaggiore è oramai purtroppo impraticabile da un decennio. Giunti in quest’ultima località, osserviamo le case colorate del borgo che sembrano aggrapparsi alla roccia, quindi percorriamo via Colombo, ricca di negozi e ristoranti, fino alla bella Chiesa di San Giovanni Battista. Da qui saliamo verso i resti dell’antico Castello per poi ridiscendere verso il Porto.

Il nostro week-end in Liguria sta volgendo al termine, sempre sfruttando la ferrovia raggiungiamo la vicina Manarola dove saliamo fino alla piazza in cui si trovano la Chiesa di San Lorenzo e la Torre Campanaria. Ridiscesi verso il porto ci fermiamo a contemplare il panorama sul borgo dal sentiero (chiuso) che la collega a Corniglia: la veduta da qui è una delle più belle cartoline delle 5 Terre.

Per concludere qualche consiglio: se volete percorrere i sentieri, essendo a pagamento, vi consiglio di acquistare il lasciapassare con il quale, oltre all’accesso ai percorsi pedonali, avrete anche viaggi illimitati sui treni che collegano La Spezia a Levanto. Per cena la scelta è ampia, occhio però alle trappole turistiche. Se avete poi intenzione di pernottare in zona prenotate per tempo, le sistemazioni ad un costo accessibile sono poche. Noi abbiamo scelto Vernazza e non ce ne siamo pentiti, dovessimo tornare prenderei in considerazione anche Riomaggiore. Infine, un parere generale sulle 5 Terre: Molto caratteristiche e ben tenute il turismo è qui “croce e delizia”, se è vero che la stragrande maggioranza degli abitanti della zona vive grazie a quest’ultimo, è anche vero che in certi periodi dell’anno, passeggiare nelle ore centrali della giornata in alcune delle località, Vernazza in primis, diventa piuttosto complicato.

Spero di essere riuscito a trasmettervi le emozioni di quest’angolo di Liguria, una regione da scoprire.

Dove abbiamo mangiato:

Ristorante Aristide

Via Discovolo, 290

Manarola (Sp)

Ottimi i primi fatti in casa, in particolare le trofie condite con pesto, patate e fagiolini (piatto tipico della zona) e quelle con muscoli e cozze. Molto buoni anche i dolci, eccellente il vino della casa. Unico neo i prezzi (sui 13€ i primi, 6€ per un dolce e 9€ mezzo litro di vino) ma in zona non si trova di meglio anzi… Servizio veloce e cortese. Prenotazione d’obbligo se volete mangiare nella bella terrazza panoramica. Comoda la posizione, proprio difronte alla stazione ferroviaria.

Dove abbiamo dormito:

Enrica Barrani Room

Via San Francesco, 5

Vernazza (Sp)

Piccolo monolocale con 3 posti letto e bagno privato, situato in un caratteristico vicolo del borgo. Vista l’umidità presente all’interno lo sconsiglio nei mesi più caldi. Ideale per chi ha un budget limitato.


Davidoof
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