Dallo Zimbabwe al Kenya con furore

La nostra Africa Dallo Zimbabwe al Kenya con furore!!! Credo che l'unico modo per provare a raccontare cosa è stata realmente quest'avventura sia riportare fedelmente quanto annotato giorno per giorno sul mio taccuino nella speranza, così, con vari lampi, di ...

  • di Marcello Amirante 1
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo

Oggi pomeriggio, in sei, abbiamo deciso di prendere l'elicottero per sorvolare le Victoria Falls... Spettacolo maestoso, una sequenza senza fine di arcobaleni andavano a infrangersi nell'impetuosa caduta nel vuoto dello Zambesi. Emozionante! 5 Agosto Sveglia alle 4.30 per partire in jeep alla volta del Moremi Park (Bostwana)... Non avrei mai pensato che in Africa potesse fare così fraddo: calze di lana, pantaloni lunghi, camicia, felpa, pile, giacca a vento, due sciarpe, cappello di lana d'alpaca peruviano e in più infilato nel sacco a pelo!!! Sei ore ininterrotte di viaggio in una jeep aperta sui lati, ovviamente su strada non asfaltata, giudata da tale Wilson, soprannominato dal gruppo "bradicefalo" o "celebrosgombro", che, per farci assaporare meglio il vero gusto dell'Africa, è rimasto a ruota dell'altra vettura per tutto il tragitto... Non male masticare polvere di queste parti!!!! Ancora prima di entrare nel Parco abbiamo avuto un incontro ravvicinato con un leone maschio enorme. Il paeseggio è veramente affascinante: si alternano laghetti, piccoli branchi di gazzelle, kudu, antilopi, giraffe e molti altri in una sequenza interminabile.

H.23.30 Siamo stati 15 h. Ininterrottamente sulla jeep! Tornati, alcuni di noi, hanno mangiato al ristorante dell'Audi lodge e mentre mangiavamo si è avvicinato "bradicefalo" Wilson minaccioso: "o mi date altri soldi o vi lasciamo qui!". Il gruppo dorme già perciò è ancora allo scuro di tutto questo... Sono curioso di vedere le reazioni.

7 Agosto Dormo per terra nel lodge, che avevamo sovraffollato, alle 7.00 circa Laura bussa, io penso, per svegliarci e subito dice: "posso entrare?", io rispondo: "butta giù la porta!" quasi piccato; apriamo e lei ci guarda negli occhi con fare funereo dicendo: "ci sono Wilson e Pollicino (l'altra guida) qui fuori con un poliziotto che ci aspettano per andare al posto di polizia!". In un batter d'occhio siamo in piedi, scattanti; inizialmente andiamo in sei... Si cercava l'avventura: eccola! Dopo lunghe discussioni, rivendicavano soldi, che non gli avevamo voluto dare, senza alcun motivo, siamo riusciti ad andarcene. La soddisfazione più grossa è stata quando anche il poliziotto ha guardato Wilson con la faccia di chi pensa "ma allora sei proprio un celebrosgombro!" dopo che, alla fine di tutti i discorsi e riepiloghi, ma proprio alla fine, la guida interviene con un perentorio: "ma a me chi mi paga? la guida chi la paga?". Non ha capito niente in ore di discussione!!! 10 Agosto Partenza alle 7.00 da Lusaka, capitale dello Zambia, con un pulmino noleggiato. E' incredibile come in Africa basti cambiare stato perchè il paesaggio muti completamente;una cosa invece non cambia mai, la gente che si incontra per strada: nei paesi perennemente seduta a terra, in silenzio, tutto il giorno; e ai bordi delle strade che cammina... Ma dove vanno? Non c'è mai nulla nel raggio di km e km e li si incontra dovunque che camminano con sulla testa, magari, pesi enormi! I misteri dell'Africa! Siamo arrivati a Chipata, ultima "cittadina" prima del confine col Malawi, alle 17.30!!! Oramai il titolo nobiliare di Safari Road Men non ce lo leva più nessuno! Lungo il tragitto ci siamo fermati in uno di quei villaggi che ci si immagina d'incontrare prima di partire. L'autista chiede il permesso di farci entrare che ci viene subito accordato; in pochi minuti siamo circondati da diecine e diecine di bambini che ci seguono ad ogni nostro passo e che hanno come massima aspirazione farsi fotografare. Ad un certo momento Rocco si gira di scatto e fra la folla s'innesca un fuggi fuggi generale, li incuriosiamo ma non ci conoscono quindi ci temono. Il fulcro del villaggio, attorno a cui ruota la vita comunitaria, è la pompa dell'acqua e infatti lì troviamo molte persone in fila con le taniche in mano. Enrica,leggendo un libro sul continente nero, ci ha spiegato come l'arrivo della tanica in Africa sia considerata la vera rivoluzione industriale, capace di cambiare radicalmente gli usi e le abitudini locali. Finalmente emozioni d'Africa!!! 11 Agosto h.3.00 Altra esperienza tragicomica:comica perchè è da circa cinque ore che si sta ridendo e scherzando amabilmente con Michaela, in questa orrida stanza del "Motel Chipata", del più e del meno... Conclusione: chi fa questo tipo di viaggi è veramente strano, più si dorme in topaie, si viaggia scomodi e si "soffre" più si è soddisfatti della vacanza, più diventa una vacanza comoda e normale meno si è contenti!!! Mah! Vacci a capire!; tragica perchè temo che Luigi, nostro vicino di stanza, si sia rotto una mano a furia di tirar pugni contro il muro per farci smettere di parlare... Credevo venisse giù il muro!!! Spero di non vederlo domani mattina, o meglio, più tardi con un foularino al collo e il braccio a penzoloni... Ci sentiremmo in colpa! Comunque se viene a bussare io non apro, lo sento troppo "adrenalinico"! 14 Agosto h.17.00 Siamo a Karonga, frontiera tra Malawi e Tanzania: Nuccio e Laura sono seduti sugli zaini che si scambiano una sigaretta (... Siamo proprio in regime d'economia!), Luigi si guarda intorno perplesso, Michaela maneggia il suo "bastone del comando", Lauretta usa il suo zaino da materasso, Rosanna tiene il ritmo della musica di un chioschetto, Lucia è perplessa, Stefano ha l'espressione di chi pensa" ma questa è la mia vacanza?", Enrica di chi"speriamo che Stefano non stia pensando: ma questa è la mia vacanza?"; io ho avuto la brillante idea di sedermi sulla ruota di un trattore (colpo di grazia ai pantaloni!), Rocco e Andrea mi stanno gesticolando di andare con loro nel retro di un baretto per un mega cambio nero

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