C'era una volta... Zante Fior di Levante

Zante (per i poeti del passato Zacinto), è l’isola più a sud e la terza per grandezza delle isole Ionie

  • di Fiste
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Zante, isola dei grandi contrasti per la presenza di spiagge di sabbia dorata e di imponenti coste rocciose, presenta un clima temperato, mediterraneo, con inverni miti e fresche estati; le abbondanti piogge invernali favoriscono infatti la crescita di una fitta vegetazione e assicurano una considerevole riserva idrica per il periodo estivo.

L’isola risulta essere quindi molto “verde” tanto che in passato sia Omero, sia i dominatori veneziani le attribuirono appellativi come “boscosa” e “fiore di Levante”.

Il titolo mi è stato suggerito (a sua insaputa) da un cameriere che con un po' di nostalgia ci ha intrattenuto ricordando com'era l'isola prima della crisi. Partiamo dall'inizio come è giusto che sia. Dopo la favolosa esperienza di Karpathos nel 2010 volevo rivivere il mare greco e insieme ad una mia amica abbiamo optato per Zante. Ore 16.15 volo EasyJet da Malpensa diretto a Zante Aeroporto Dionysios Solomos atterrate alle 19.30 e in taxi con 20 euro raggiungiamo http://www.hotel-zefyros.com/it.html che consiglio caldamente. L'impressione è subito positiva anche se durante il tragitto aeroporto/hotel noto un certo abbandono. La sera ci rechiamo a Zante città in taxi con 12 euro e assaporiamo subito la vivacità delle taverne e dei locali situati soprattutto nella piazza centrale. Approfittiamo per cercare un rent per noleggiare un motorino ne troviamo uno che per una settimana ci chiede 150 euro;decidiamo di chiedere in hotel. Domenica. La mattina infatti le gentili ragazze della reception ci chiamano un rent di Laganas e in 20 minuti arriva il nostro scooter nuovo (6.000 km) a 120 euro. Perfetto!

Partenza, caschi in testa e luci accese anche di giorno! Alykes/Alikanas prima tappa ma nonostante il mare è come l'acqua che si beve decidiamo di andare più a Sud a Tsilivi: qui affittiamo due lettini e ombrellone e facciamo giornata. La spiaggia è frequentata ma si sta bene.

Lunedì

Keri beach, mare pulito e rinfrescante ma la spiaggia non mi soddisfa e verso l'ora di pranzo decidiamo di riprendere la guida dello scooter verso altra meta. E qui succede quello che in vacanza non dovrebbe essere nemmeno contemplato: vedo sbucare ad un tratto un pick-up enorme e l'impatto è stato inevitabile con volo planare della mia passeggera nella paglia e spiattellamento della sottoscritta sull'auto e sul suolo greco. La faccio breve: accompagnate in hotel da quelli del rent abbiamo passato il resto del pomeriggio in piscina e martedì mattina dietro pagamento di 100 euro richiesti (a quanto dice quello del rent ma non ci crediamo) dal proprietario dell'auto che, vedendo che il suo potente mezzo non ha subito danni è partito per la sua strada, saltiamo in sella a un motorino che conta già 26.000 km e via per la spiaggia di Argasi.

Mercoledì. Lo voglio trovare questo mare greco e infatti dopo 40 minuti di viaggio eccoci in paradiso a Xigia. Caletta fantastica raggiungibile da una scala per watussi ma ce la facciamo e a 7 euro noleggiamo ombrellone e lettini e ci depositiamo lì tutto il giorno!

Giovedì. Crociera a 22 euro a persona (offerta altrimenti 25) intorno all'isola: partenza porto di Zante città ore 9.30 e prima tappa con bagno alle fenomenali Blue Caves (neanche photshop riesce a produrre un colore così), ripartenza e tappa più lunga a Navagio: sono sbalordita l'impatto visivo è impressionante e il colore dell'acqua inverosimile. Si continua mangiando grill e si va verso Keri Caves prima però una sbirciatina nella caverna dei delfini (ovviamente non pervenuti)

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