Yunnan: la frontiera cinese sospesa tra tradizione e avanguardia

Viaggio in una terra in cui si alternano post-modernità e stili di vita fuori dal tempo, utilizzando mezzi di trasporto locali e alloggiando in ostelli e pensioni

  • di mnz86
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Un viaggio in una terra di frontiera in cui si alternano post-modernità e stili di vita fuori dal tempo, consumismo e analfabetismo, globalizzazione e minoranze etniche in costume. Uno spazio di contaminazioni e contraddizioni che abbiamo provato a esplorare e a decodificare nel corso di un viaggio di due settimane svolto in coppia, in completa autonomia, utilizzando mezzi di trasporto locali e alloggiando in ostelli e pensioni

Lo Yunnan è una regione montuosa sospesa tra Himalaya e Sud Est Asiatico, che si trova all’estrema periferia sud-occidentale della Cina al confine con Birmania, Vietnam, India e Tibet.

Laterale ma non troppo rispetto alla Cina delle megalopoli e dei record economici, lo Yunnan è una terra di frontiera in cui si alternano post-modernità e stili di vita fuori dal tempo, consumismo e semplicità, trionfi e inadeguatezze, internazionalizzazione e analfabetismo, globalizzazione e minoranze etniche in costume. Uno spazio di contaminazioni e contraddizioni, che abbiamo provato a esplorare e a decodificare nel corso di un viaggio di due settimane (prima esperienza in Asia, seconda in Asia dopo India e Nepal) svolto in coppia, in completa autonomia, utilizzando mezzi di trasporto locali e alloggiando in ostelli e pensioni.

Una premessa: abbiamo scelto di dedicare due intere settimane a questa regione, piuttosto che alle più popolari Pechino e Shangai, sia per motivi climatici (l’estate torrida sulla costa, il gran numero di turisti cinesi che affollano le località turistiche ad agosto) sia perché ci incuriosiva la possibilità di visitare con discreta profondità una zona un po’ più di retrovia, un po’ meno travolta dall’iper-modernità delle metropoli e forse un po’ meno sradicata. Una zona meno mainstream, in cui fosse possibile intravedere ancora anche qualcosa della Cina senza tempo delle minoranze etniche, dei villaggi, delle antiche città. Sicuramente abbiamo perso molto (d’altra parte la Cina è un continente, e come tale richiederebbe molto più tempo), ma crediamo che la scelta abbia pagato anche perché lo Yunnan, nonostante i “soli” 50 milioni di abitanti, è una regione di grandi diversità in cui ogni luogo offre stili, stimoli e sapori nuovi e sempre diversi.

Quello che segue è un piccolo reportage ragionato dall’esperienza in cui abbiamo provato a condensare informazioni pratiche e note di costume. A chi fosse interessato a comprendere più in profondità la realtà storica e sociale cinese, consiglio poi due straordinari libri: “The Corpse Walker. Real-life stories, Chine from the bottom up”, di Liao Yiwu, una rassegna di interviste a persone comuni (e in particolare a umili e decaduti) che raccontano le loro vicende che attraversano la seconda metà del ventesimo secolo, e “Age of Ambition. Chasing Fortune, Truth and Faith in the new China” di Evan Osnos, che racconta la prospettiva di chi oggi in Cina sta provando a fare la storia.

KUNMING – GRAPPOLI DI PALAZZI E GRAPPOLI DI PULCINI FLUO

Kunming, metropoli medio-piccola per gli standard cinesi (“solo” 4 milioni di abitanti nell’area urbana, più o meno come Los Angeles; circa 7 milioni contando l’intera area metropolitana), è la capitale e la porta di accesso allo Yunnan. L’aeroporto internazionale è il quarto della Cina per volumi di traffico e si trova a circa un’ora di bus (Airport Express 1) dal centro di Kunming.

Arrivati al termine di un lungo viaggio di oltre 20 ore (con scali a Parigi e Guanzhou), preleviamo contante all’ATM dell’aeroporto e saliamo sul bus. Poco dopo la partenza, una sorta di giovane hostess fa un lungo discorso in cinese e poi passa tra i passeggeri chiedendo, probabilmente, la destinazione. Non parla una parola di inglese: giusto il nostro turno costatiamo l’incomunicabilità (cominciamo bene), e con un sorriso la congediamo

  • 21311 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
, , ,
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social