In Yucatan con un salto in Chiapas

Un tour fra siti archeologici, spiagge da sogno e natura incontaminata

  • di FraRu
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Eccomi qua a descrivere quella che per me è stata un’esperienza unica alla luce del fatto che fino a ieri avevo girato in lungo in largo il nostro continente senza mai varcare le fatidiche colonne d’Ercole.

Pur avendo sempre felicemente optato per l’auto-organizzazione dei miei viaggi per l’occasione ho deciso di rivolgermi per la prima volta a un’agenzia in quanto inizialmente intimorito dall'immagine “pericolosa” del Messico che ci viene riportata dai media. Per quanto abbia ricevuto un servizio eccellente e non mi sia pentito della mia scelta posso comunque tranquillamente affermare che, almeno in Yucatan, non ho avuto alcuna percezione di insicurezza. La vacanza si è articolata in 7 giorni di tour organizzato e in 3 di soggiorno libero e anche in questo ultimo lasso di tempo abbiamo tranquillamente circolato in totale autonomia utilizzando corriere e colectivos, frequentando supermercati e percorrendo strade locali anche in ore serali.

Dopo un soggiorno di tre giorni a Miami presso un parente siamo quindi partiti dal locale aeroporto con direzione Cancun dove siamo giunti di buon mattino dopo due orette di volo. Compilato a bordo un documento doganale da rilasciare in aeroporto troviamo ad accoglierci un addetto del tour operator che ci accompagna in hotel. Cancun appare come una grande costellazione di alberghi, ristoranti e centri commerciali, un simil parco divertimenti che va vissuto come tale senza pretendere di trovarvi tracce del Messico vero. Le locali corriere sono abbastanza frequenti e mettono in comunicazione la zona hotelera con quella dei ristoranti e, soprattutto, con le spiagge più celebri tra cui spicca quella Playa Delfines caratterizzata dalla celebre scritta multicolore "Cancun" vicino alla quale troverete puntualmente file di turisti a caccia di una foto scontata.

Malgrado un clima incerto abbiamo trascorso il nostro primo pomeriggio messicano proprio su questa spiaggia concedendoci un doveroso battesimo nelle sue azzurrissime acque ed osservando divertiti la continua processione di uccelli marini dediti alle abitudinarie operazioni di pesca. Una cena frugale avrebbe concluso la nostra prima giornata in loco prima di vederci tuffare in un sonno ristoratore di vitale importanza considerando l'incombenza del tour "Terra Maya" che per i successivi sei giorni ci avrebbe immersi in un mondo per noi completamente nuovo.

1 GIORNO

Alle ore 8.30 siamo freschi e pimpanti all'ingresso dell'hotel dove dopo pochi minuti veniamo prelevati da un minibus in cui facciamo conoscenza con le due guide che ci accompagneranno nel tour. Dopo i convenevoli del caso scopriamo che il nostro gruppo sarà formato da altre cinque coppie di italiani, ma la vera sorpresa è che costoro sono tutti in viaggio di nozze lasciando a noi la palma di unica coppia non sposata della compagnia. Poco male, andare controcorrente non ci dispiace e questo racconto confermerà questo assunto.

Si parte subito col botto; la prima meta sarà Chichen Itza, località il cui nome in lingua Maya è traducibile come “bocca del pozzo degli Itza" che, essendo sovente afflitta della siccità, è permeata di riferimenti al culto del dio della pioggia "Chaac". La guida parlante italiano, laureato in archeologia e dotato di una capacità espositiva notevole grazie al sapiente dosaggio tra nozionismo e humour, ci introduce prontamente nel mondo Maya, un mondo dove erano centrali l'astronomia ed il culto del sacrificio e dove le vicende dinastiche e mitologiche si fondono in un mix di truculenza e senso dell'onore

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