Mexico bonito

Vacanze d'agosto sotto il sole del Messico

  • di lorisole
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Quando si è trattato di scegliere il Messico (o meglio la Penisola dello Yucatan) come meta delle nostre vacanze estive lo abbiamo fatto con non poche perplessità. Perché per noi le vacanze di agosto sono sinonimo di riposo e relax dopo un anno di fatiche!

Inoltre, dobbiamo ammetterlo, siamo un po’ pigre e poco avventurose e non ne vogliamo sapere di viaggi aerei pieni di scali e di attese, di “zaini in spalla”, di sistemazioni scomode, di guidare l’auto ogni giorno (già dobbiamo farlo a casa per andare al lavoro!). D’altra parte non sembrava avere molto senso farsi quasi 10000 km. solo per stendersi al sole in un resort che potrebbe trovarsi in qualsiasi parte del mondo. Abbiamo quindi optato per una soluzione ibrida o per meglio dire di compromesso acquistando un pacchetto turistico solo per il volo (diretto) e l’hotel in sistemazione B & B, decidendo di soggiornare a Playa del Carmen per la sua posizione “centrale” e per i molti servizi offerti. L’albergo dove abbiamo alloggiato, Hotel Casa de Las Flores, è una semplice, coloratissima posada in stile messicano con stanze ampie, un bel giardino e una minuscola piscina. Si trova un po’ arretrato rispetto alla Quinta Avenida, sulla Venti, il che ha anche i suoi lati positivi dal punto di vista della tranquillità. Una delle particolarità che ce lo ha fatto preferire è che si trova a 1 minuto dal “terminal” dei colectivos (situato sulla Avenida 20 tra la Calle 12 e la 14) di cui contavamo di usufruire per qualche escursione. Dopo esserci concesse due giornate di ozio assoluto per assorbire lo stress del viaggio e del fuso orario, eravamo pronte a metterci in moto.

Prima destinazione scelta: Akumal. Per andarci abbiamo deciso, con qualche timore, di sperimentare proprio i colectivos. Si tratta di furgoncini da circa 10/12 passeggeri che percorrono la Riviera Maya da Cancun a Chetumal fermandosi ovunque, su richiesta, con un costo approssimativo di 30/ 40 pesos (circa 2 euro). Abbiamo così scoperto che non sono utilizzati solo dai turisti ma anche, anzi principalmente, dai residenti. Usufruirne è molto semplice: ci si presenta dichiarando la propria destinazione, si sale in fretta sul pulmino in partenza, in prossimità della destinazione si richiama l’attenzione dell’autista e si paga all’arrivo. Funzionano! Il colectivo ci ha lasciato sulla carretera federal e per raggiungere il mare abbiamo dovuto proseguire su una stradina laterale per 500 metri. Riguardo alla spiaggia di Akumal avevamo letto pareri contrastanti, qualcuno la trova un po’ troppo turistica e, a volte, affollata. Sarà… a noi è piaciuta tantissimo! Sabbia bianca, palme, mare trasparente ma quello che la rende speciale è la possibilità di nuotare circondati dalle tartarughe. Noi avevamo la nostra maschera ma, per chi ne avesse necessità, c’è la possibilità di noleggiare sul posto tutta l’attrezzatura.

La baia è anche sede di un centro ecologico che si prefigge di proteggere questo ecosistema (speriamo davvero riescano a centrare questo obiettivo!) e che organizza uscite guidate di snorkeling.

Non sappiamo dire quanto tempo abbiamo trascorso in acqua, non volevamo più uscire. Siamo riuscite a vedere diverse pesci, razze ma le tartarughe giganti (ce ne sono davero tante!) sono state l’incontro più emozionante.

Rinfrancate da questa prima bellissima esperienza la mattina successiva eravamo pronte ad una nuova escursione. Ci siamo dirette a Tulum, l’unico sito archeologico Maya situato in riva al mare. Il colectivo ci ha lasciato a breve distanza (circa 700 metri) dalle rovine

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