Messico, Yucatan (e Palenque): dal bagno con gli squali balena alle avventure nella giungla

Meraviglioso viaggio, a misura di bambino, alla scoperta degli squali balena di Holbox, dei siti e della giungla Maya, dei cenotes e del mare caraibico

  • di zikkiobello
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Ciao a tutti, siamo Piero, Alessandra e … Lorenzo: il nostro bambino di 4 anni e mezzo.

Dato che il nostro viaggio si è rivelato bellissimo, soprattutto per Lorenzo, abbiamo deciso di pubblicare questa relazione con l’intento di invogliare altri genitori con bambini a superare i vari timori (… e noi ne avevamo tanti!) ed a partire per un meraviglioso viaggio in Messico.

Quando abbiamo iniziato a pensare a questo viaggio, il problema era trovare una meta che, anzitutto, fosse abbastanza sicura (anche riguardo a malattie e strutture sanitarie); che poi offrisse motivi di interesse e di divertimento di generi diversi e che, in caso di necessità, consentisse in ogni momento di “ripiegare” al mare.

Ed il viaggio che abbiamo fatto ha soddisfatto tutte queste esigenze.

Sotto il profilo sanitario, se ci si attiene alle regole base (mai usare acqua del rubinetto, nemmeno per lavarsi i denti; non mangiare frutta non sbucciata o verdura non cotta, non mangiare i cibi che sono in mostra ma solo quelli cucinati al momento, evitare il ghiaccio se non sotto giuramento che sia purificato, ecc.), problemi non ce ne sono: Lorenzo non ha avuto neppure un accenno di diarrea (noi, un po’ meno disciplinati, invece sì).

Inoltre, in Messico ci sono le cliniche private dove vanno a curarsi gli americani per risparmiare: basta fare una buona assicurazione medica (noi abbiamo fatto la Globy Rosso Family della Allianz: 285,00 euro il costo per le 3 settimane) e sei coperto qualunque cosa succeda con strutture di alto livello.

Quanto ai motivi di interesse, si comincia con la possibilità di nuotare insieme agli squali balena ed alle tartarughe marine e si finisce con le avventure nella jungla, passando per la storia dei Maya (affascinante anche per i bambini), per i bagni nei cenotes e – last but not least – per il mare caraibico.

Quanto a questo, abbiamo costruito il viaggio in modo che ogni giorno fosse possibile fare il bagno (d’agosto fa veramente molto caldo), se non al mare o nei cenotes, almeno in piscina (per questo abbiamo scelto hotel di livello medio); oltre a ciò, abbiamo diviso i circa 2.500 km da percorrere, in modo da fare tappe non troppo lunghe (fatta eccezione per il detour di Palenque).

Inoltre, nei 21 giorni di vacanza che avevamo a disposizione, dal 6 al 22 agosto abbiamo fatto il giro descritto nel diario, mentre, dal 22 al 27 agosto, lasciata la macchina, siamo andati in una struttura all inclusive poco a nord di Akumal, il Grand Palladium Kantenah che avevamo già pagato dall’Italia: questa decisione è stata dettata dalla paura di arrivare alla fine del viaggio stremati da giorni di diarrea, magari con la febbre, per poter avere gli ultimi giorni sicuri in una mega-struttura internazionale dove riprenderci prima del rientro; in realtà, questa necessità non c’è stata affatto, dato che nessuno ha avuto il minimo problema di salute.

Ma al Palladium ci torneremmo lo stesso, sia perché è una struttura bellissima, immersa nella giungla, ben organizzata, con un mare splendido ed adattissima per far giocare Lorenzo (ci sono ovunque amabili procioni e iguane pigre e splendide piscine per bambini), sia perché per un giorno sulla Riviera Maya, dormendo in un hotel decoroso e mangiando senza rischiare la dissenteria, finisci pur sempre per spendere una somma vicina a quei 190 euro che (per la Junior suite) si è speso al Palladium.

Ci pare doveroso dire che i voli, le assicurazioni integrative (annullamento viaggio e medica) ed il Palladium (per la macchina a nolo si è fato da noi su internet) li abbiamo presi con l’aiuto di Sabrina Irenei dell’Agenzia Certosa Viaggi di Firenze (Tel. 055/20.47.019 oppure 055/20.47.075).

Questo, in breve, il viaggio:

1° giorno: arrivo a Cancun e pernotto;

2°: visita ad Isla Mujeres e rientro a Cancun;

3°: trasferimento a Chiquilà e da lì ad Holbox (Cancun-Chiquilà: 2 ore 45 min + 30 min. di traghetto);

4°: escursione con bagno con gli squali balena a Holbox;

5°: visita di al Ek Balam e pernotto a Valladolid (Chiquilà–Ek Balam: 3 ore; Ek Balam-Valladolid: 30 min.);

6°: visita di Chichen Itza, cenote Dzinup e rientro a Valladolid per la notte (Valladolid-Chichen Itza: meno di 1 ora);

7°: cenote Samula, visita Izamal, cenotes di Cuzamà, arrivo e pernotto a Tekoch (Valladolid-Izamal: 1 ora e 20 min.; Izamal-Cuzamà: 1 ora; Cuzamà-Tekoch: 30 min.);

8°: visita Mayapan, cenote Kankirixche (vicino Mucuychè), visita Kabah, pernotto a Santa Elena (Tekoch-Mayapan: 15 min; Mayapan- Mucuychè: 20 min; Mucuychè-Kabah: 1 ora; Kabah-Santa Elena: 10 min.);

9°: visita a Uxmal, trasferimento a Seybaplaya e notte a Campeche (Santa Elena-Uxmal: 15 min; Uxmal-Campeche: 2 ore; Campeche-Seybaplaya: quasi 1 ora);

10°: visita Edznà, rientro a Campeche per la notte (Campeche-Edznà: 1 ora e 10 min.);

11°: trasferimento a Palenque (Campeche-Palenque: 5 ore ca.);

12°: escursione a Yaxchilan e rientro a Palenque per la notte (Palenque-Frontera Corozal: 2 ore e 20 min.) ;

13°: visita Palenque e trasferimento a Xpujil (Palenque-Xpuijl: 5 ore e 30 min.);

14°: visita Calakmul e ritorno a Xpujil per la notte (Xpujil-Calakmul: 2 ore ca.);

15°: trasferimento a Laguna Bacalar e pernotto (Xpujil-Laguna Bacalar: 1 ora e 50 min.);

16°: trasferimento a Playa del Carmen e pernotto (laguna Bacalar-Playa del Carmen: 3 ore ca.);

17°: a Cancun per restituire l’auto e ritorno ad Akumal per entrare nella struttura all-inclusive Palladium (Playa del Carmen-Cancun: 1 ora ca.);

18°/22°: Palladium e bagni con le tartarughe marine sulla spiaggia di Akumal

Prima di iniziare con il diario dettagliato di viaggio, eccovi qui alcune informazioni pratiche e consigli, anticipando che (salvo diversa indicazione) i prezzi sono espressi in pesos e che il cambio – al momento del nostro viaggio – era di 17,20 pesos per 1 euro.

1) Auto a nolo

  • presa dall’Italia in anticipo su www.Cars-Scanner.com, che ci ha re-indirizzato su www.mexrentacar.com (tel. 01.800.830.6030): costo per i 15 giorni: 466,40 euro, compreso il seggiolino e la ri-assicurazione Allianz (te la dà, come opzione, sul sito) che azzera la franchigia (che altrimenti sarebbe stata 1.450 dollari USA);
  • abbiamo preso una ottima Nissan Tiida: bagagliaio grande e ben maneggevole; consiglio assolutamente di vincere ogni resistenza e di accettare l’auto con il cambio automatico: ti salva la vita quando vedi le topes (gobboni pazzeschi per farti rallentare, che sono ovunque, spesso non segnalati) all’ultimo momento;
  • consigliamo di prendere a nolo anche il navigatore (anche se è caro): noi non lo abbiamo fatto, dato che avevamo scaricato le mappe offline sul cellulare, ma hanno funzionato assai male perché all’inizio di ogni tappa, per pianificare l’itinerario, il cellulare si deve connettere e, quando questo non succede, si blocca: soprattutto se si vogliono visitare i villaggi dell’interno percorrendo strade secondarie, il navigatore è utile (in ogni caso, le richieste di indicazioni ai passanti ti salvano sempre). Noi, a casa, avevamo anche guardato i passaggi più critici su street view e ci eravamo segnati i punti di riferimento (tipo: gira a destra dopo la farmacia con l’insegna rossa) e questo ha aiutato parecchio;
  • il noleggio per un giorno costa all’incirca quanto il taxi dall’aeroporto all’hotel di Cancun, per cui – anche considerata la scomodità di caricare e scaricare i bagagli – l’abbiamo presa subito all’atterraggio;
  • il seggiolino per Lorenzo (da prenotare su internet) lo si paga lì per lì in più;
  • abbiamo sempre scelto hotel che avessero il parcheggio custodito

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