Viaggio nello Yucatan

Venti giorni tra mare, archeologia e cultura, utilizzando sempre mezzi pubblici

  • di saybeth
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Quasi venti giorni trascorsi alla scoperta della Penisola dello Yucatan tra mare, archeologia e cultura, utilizzando sempre mezzi pubblici e conoscere il più possibile questo meraviglioso pezzo di Messico.

È difficile poter raccontare brevemente un viaggio così lungo e intenso, ma ci proverò, traendo ispirazione dal diario che io e il mio compagno Omar abbiamo scritto durante la nostra permanenza nello Yucatan. Abbiamo scleto un periodo forse meno caldo per andare al mare e il cielo ci ha nascosto più di una volta il sole, ma la temperatura non era eccessiva e ci ha permesso di girare tantissime località senza soccombere alla ben nota umidità del paese. Non sottovalutate il mese di novembre, per quanto le giornate siano più corte! L'ispirazione di questo viaggio ci è venuta grazie a dei nostri amici che abitano a Playa del Carmen da diversi anni per motivi di lavoro e che ci hanno aiutato a trovare buone offerte per quanto riguarda i voli così come ci hanno indirizzati ad un appartamento in centro, in modo da renderci indipendenti dagli orari di hotel. Consiglio questa opportunità perché con un poco di spirito di organizzazione è possibile avvicinarsi molto di più alla vita dei messicani residenti, andando a far spesa nei loro supermercati, lavare i panni sporchi presso le diffuse lavanderie e conoscere i propri vicini di casa! Il nostro viaggio di andata è filato assai liscio, sebbene le circa 12 ore di volo non siano poi tanto scorrevoli, forse a causa dell'adrenalina in corpo.

primo giorno

Il nostro primo giorno è trascorso con le varie formalità come il cambio di denaro in pesos (fatevi un giro tra i vari uffici, non fermatevi al primo poichè ci sono differenze significative tra un posto ed un altro), giri perlustrativi e prime spese. Come ho premesso, avevamo un appartamento graziosissimo in centro a Playa del Carmen, a pochi passi dalla spiaggia Mamita's e la 5 Avenida, la strada densa di ristoranti e negozi, chiassosa e colorata, piena di turisti. Ogni vostra passeggiata sarà oggetto di attenzione da parte di commessi, venditori di pacchetti turistici ed escursioni, ristoratori, ecc ecc. Abituatevi a essere chiamati continuamente, senza sbuffare: un gentile "no gracias" di solito basta come risposta!I nostri spostamenti sono sempre stati effettuati con mezzi pubblici, eccetto alcune volte in taxi quando non c'erano alternative o ci mancava il tempo. Anche questo è un ottimo modo per conoscere il Messico, ammirando il panorama durante i lunghi tragitti, senza lo stress della guida che in fondo ci attanaglia quando non siamo in vacanza! La penisola è servita in maniera eccellente da tutta una serie di compagnie di prima e seconda classe; non disdegnate queste ultime perchè sono decorose e sicure e spesso utilissime per raggiungere in maniera economica molti siti non compresi nelle tappe degli autobus di prima classe. Inoltre i messicani viaggiano quasi sempre in seconda classe e se volete davvero stare a contatto con loro viaggiare in autobus è uno dei migliori modi per conoscerli!

secondo giorno

L'abbiamo dedicato a Tulum, con mattinata trascorsa a girare per le rovine. Non avevamo preso la guida e ci siamo arrangiati con quella cartacea ma se volete imparare qualcosa vi consigliamo di spendere qualche pesos e imparare tantissimo sulla affascinante sito che unisce storia a un panorama mozzafiato sul mare. Portatevi un costume per un tuffo nel mare turchese sottostante. Il resto della giornata abbiamo girato per Tulum Pueblo, il paesino a pochi chilometri dalle rovine, raggiungibile con un collectivos (un pulmino che passa di frequente e che si ferma praticamente ovunque che aumenta ancora di più le opportunità per viaggiare con i mezzi pubblici), dove abbiamo mangiato in un ristorantino sulla strada e raggiunto a piedi un altro tratto di mare. A tal proposito segnalo che in molti resort e locali sulla spiaggia, non solo di Tulum, vi si può accedere anche se non vi si alloggia, talvolta pagando e talvolta gratuitamente, a patto di non introdurre bevande e cibo in modo da consumare nei locali stessi dove si transita o ci si ferma

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