Yemen e Socotra

TOUR YEMEN E SOCOTRA Prima della partenza abbiamo prenotato la jeep + driver tramite internet. Il giorno 12/12 c’imbarchiamo per la tanto desiderata meta Yemen ed arriviamo a Sana’a il giorno dopo; ad aspettarci all’aeroporto c’è il ns driver che ...

  • di mauiri.si
    pubblicato il
  • Viaggiatori: in coppia
 

TOUR YEMEN E SOCOTRA Prima della partenza abbiamo prenotato la jeep + driver tramite internet.

Il giorno 12/12 c’imbarchiamo per la tanto desiderata meta Yemen ed arriviamo a Sana’a il giorno dopo; ad aspettarci all’aeroporto c’è il ns driver che ci porta prima all’hotel poi all’agenzia per pagare (1700€ con jeep, driver, deserto, beduini, pernottamento e breakfast).Ormai sera facciamo un giro nella Sana’a vecchia ma siamo troppo stanchi così ritorniamo all’hotel perchè domani si parte 14/12 Partiamo per il sud e si percorre, dopo aver attraversatto un colle una campagna coltivata a qat (la loro droga), lungo la strada ci fermiamo a IBB, nulla di speciale ma tappa obbligatoria e poi a JIBLAH, cittadina fondata dalla regina Arwa nel 1000 e conserva alcune moschee (non si può entrare, ed il palazzo ormai diroccato si dice che avesse 365 stanze ma le dimensioni sono nettamente inferiori: qui incontriamo una ragazza senza velo e che parla italiano così ci racconta la storia di questa cittadina che si sviluppa sulle pendici di un colle; Terminata la perlustrazione partiamo per TAEZ che è la ns tappa per la notte, è una città in completo sviluppo e caotica ma facendo un giro nel suo suq sembra di ritornare nel medioevo, qui s’incontrano alcune donne con abiti colorati e senza velo, ma I prezzi per I souvenir sono alti.

15/12 Da Taez scendiamo verso il Mar Rosso e e subito si percorre una vallata, o wadi, verde alcuni paesaggi sono notevoli poi il paesaggio diventa monotono e fa pure caldo umido e poco dopo raggiungiamo AL-KHAWKHA villaggio di pescatori non c’è nulla d’interessante e pensare che nel 1700 era uno dei porti più importanti per l’esportzione del caffè, speravamo di passare mezza gionata al mare ma il vento è troppo forte ed inoltre la spiaggia è prorpio brutta così ci dedichiamo a leggere sdraiati sui divani dell’hotel 16/12 Alzati non si sente il vento ed infatti ci viene proposto un giro alla barriera corallina in barca ma non abbiamo tempo perchè dobbiamo percorrere tutto il litorale per raggiungere la ns destinazione. Il primo paese che incontiamo è ZEBID (patrimonio dell’UNESCO) ed infatti è unica con case tinteggiate di bianco e frontali lavorati, nell’antichità si raccoglievano I più illustri studiosi del mondo islamico infatti è qui che è stata inventata l’algebra, oggi del suo illustre passato rimane poco. Superata Zebid raggiungiamo BAYT EL FAQIH dove ogni venerdì si tiene uno dei più grandi ed importanti mercati dello yemen, si vende ditutto dale stoffe agli animali la folla è immense si fa fatica a camminare e ovunque c’è gente che vende o compra poi in un angolo si vedono delle persone con dei corni su parti del corpo chi sulle gambe, chi sulla schiena incuriosity chiediamo cosa fosse e ci viene detto che si stanno curando una soecie di salasso, Dopo aver passato alcune ore a girovagare in questo immense mercato partiamo per la ns tappa finale HODDEIDAH, città relativamente nuova sul mare ma ha un suq enorme con tantissima gente in giro e per la prima volta si vedono gruppi di donne in giro per negozi, inoltre ha un bel parco pubblico ed è piacevole passare alcune ore a godersi la brezza serale e per di più senza essere disturbati come capita in altri Paesi 17/12 La prima cosa che facciamo è fare una visita al famoso mercato del pesce, non è tanto grande ma è colorato ed il pesce viene venduto all’asta; ci sono pesci di tutti I tipi e dimensioni e per di più c’è un padiglione dedicato solamente agli squali, è bello vedere come è enimata l’asta. Partiamo per I monti Haraz percorrendo il fondo di un wadi dove fa un caldo infernale poi piano piano si sale sulle montagne e si possono notare centinaia di paesini costruiti sulle pendici delle montagne, ormai sera raggiungiamo MANAKHA, che non è nulla di eccezionale anzi è molto sporca ma da qui si parte per visitare I villagi sulle montagne, ceniamo in albergo e poi gli albergatori tirano fuori gli strumento musicali e si da il via alle danze 18/12 Il ns driver ci ha organizzato un trekking di 4-5 ore sulle montagne dove andiamo a visitare alcuni villaggi quasi abbandonati ma molto caratteristici con case di 5-6 piani costruiti su ogni cucuzzolo delle montagne I panorami sono notevoli 19/12 Per raggiungere la prossima tappa ci sono due strade o ritornare a Sana’a o percorrere il Wadi SARI, noi decidiamo per il secondo e percorriamo questa vallata su strada sterrata dove ogni tanto s’incontrano villagi con non più di 10 case e donne che raccolgono l’acqua o portano al pascolo gli animali, il wadi è molto stretto e fa caldo dopo c.A. 3 ore usciamo e raggiungiamo AL-MAHWIT dove ci fermiamo solo per scattare alcune foto, il prossimo villaggio è TAWILAH notevole costruito ai piedi di Quattro speroni di roccia ed alcune case sono state costruite su questi molto suggestivo facciamo un giro per il paese e poi entriamo nel wadi AJAR con panorami che ricordano un po’ il grand canyon ma il fondo è tutto coltivato ed in fine dopo una salita raggiungiamo KAWKABAN villaggio in cima ad una montagna da dove si può ammirare un paesaggio straordinario ai nostri piedi 20/12 oggi è la tappa più corta 1/2 ora a piedi scendiamo a SHIBAM dove prendiamo alloggio mangiamo e partiamo per visitare I villaggi intorno: il primo è HABABAH famosa per la sua cisterna d’acqua circondata da case torri che si rispecchiano nella cisterna e poi visitiamo THULA bellissimo villaggio ancora circondato da mura e le case quasi completamente ristrutturate, si respira aria di turismo infatti I negozianti parlano un po’ d’italiano comunque uno dei villaggi più belli dello Yemen 21/12 Come primo villaggio s’incontra AMRAN la parte vecchia è stupenda è il primo e per noi anche l’ultimo villaggio costruito in fango è piccolo così gitiamo per I suoi vicoli che si prestano molto ad essere fotografati. Terminato il giro partiamo per HAJJA non ha nulla e si può evitare tranquillamente noi ci siamo andati per riempire un giorno visto che la ns destinazione doveva essere SADA, ma l’agenzia non ce lo ha permesso per problemi fra le tribù del nord 22/12 Oggi il percorso fra I più lunghi per raggiungere, accompagnati per un certo pezzo dalla polizia, SHAHARAH villaggio in cima a l’unica montagna che si eleva dalla pianura ci sarà un dislivello di 1000m che si percorre su un pick up tutto scassato su una strada da PARIGI DAKAR al di là del ns fondo schiena I paesaggi sono magnifici, raggiunto il paese non rimane altro che visitare il famoso ponte e cenare 23/12 ritorno a Sana’a con una piccola deviazione nel wadi DAHR dove c’è la bellissima residenza dell’imam costruita su una roccia 24/12 In convoglio scortati dalla polizia si percorre la strada che porta a MAREB (dove sequestrano le persone). La strada è monotona e si viaggia a più di 100Km orari. Raggiunta Mareb sempre scortati dalla polizia visitiamo l’antica diga costruita dalla regina di SABA dove oggi si possono notare solamente le due estremità e l’inizio di un canale, poi visitiamo I due templi dell’epoca SABEA, il tempio del sole, che si visita da lontano perchè circondato da un recinto e non ancora completamente estratto ed il tempio della luna che è bellissimo, l’ultimo sito che visitiamo è Mareb vecchia, oggi completamente abbandonata, che è stata bombardata nel 1962 con il tramonto è stupenda 25/12 Alle 5 si parte accompagnati dai beduini per percorrere un tratto di deserto che all’inizio sembra bellissimo con alcune dune poi diventa monotono a parte delle trace di un lago salato così raggiungiamo nel tardo pomeriggio SAYUM 26/12visita al wadi HADRAMOUT con la bellissima SHIBAM la Manhattan del deserto, prima però visitiamo il palazzo dell’imam a SAYUM che è tutto bianco e con questo sole fanno persino male gli occhi, all’interno c’è un museo che ripercorre le tappe di questa parte di Yemen dale prime trace preistoriche ai giorni ns. Poi visitiamo AINAT dove c’è solamente un cimitero ma lungo la strada si possono vedere come vengono costruiti I mattoni in fango (ci sono delle fornaci dale quail esce un fumo denso e nero), L’altra cittadina è TARIM dove vi sono alcuni palazzi ormai saccheggiati ma graziosi ed in fine al tramonto la favolosa SHIBAM 27/12 Si parte per visitare il wadi DOHAN che è un ramo del wadi Hadramout ma molto più stretto con ai suoi piedi dei palmeti e sulle pendici di queste scogliere I villagi di color ocra che persino si confondono con la rocci, I panorami sono stupendi la strada per un tratto è sfaltata poi si percorre il letto del fiume, lungo questo tragitto si possono vedere le donne con il caratteristico cappello da strega 28/12 Dal wadi raggiungiamo l’oceano indiano la strada non ha nulla d’importante ma quando si raggiunge BIR ALI si rimane a bocca aperta, spiaggia bianchissima in un paesaggio vulcanico ovunque tracce di antiche colate laviche, il mare è cristallino e ti invita a fare una bella nuotata. Si dorme in capanne 29/12 dopo aver trascorso la mattinata a prendere il sole dopo pranzo si parte per AL-MUKALLA una grossa cittadina in completa espansione dove però si mangiano delle ottime aragoste e gamberoni 30/12 partenza per SOCOTRA, qui ci restiamo per una settimana campeggiando, la natura è straordinaria ci sono delle piante che esistono solo qui e delle spiagge con enormi dune fantastiche, si visita anche una bellissima laguna cristallina ma il mare in questo periodo è troppo mosso e poi avendo delle montagne che raggiungono I 1500m di altezza si addensano tutte le nuvole, quindi il tempo è anche brutto, chi viene per fare mare non è il posto giusto, io sono entrato con maschera e pinne solamnete una volta ma la barriera corallina non esiste ho visto dei pesci enormi ma con il mare così mosso la visibilità è solo di 5m se non nulla 06/01 ritorno a SANA’A e finalmente dopo quasi un mese vediamo questa bellissima capitale. È meravigliosa ed ha un suq molto grande ed animato anche se non si fanno molti affair perchè loro, al contrario degli altri arabi, non piace contrattare 07/01 Ritorno in Italia

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